26 Settembre Set 2019 0830 26 settembre 2019

Le cose da sapere sui linguaggi dell'amore

Dalle attenzioni ai gesti d'affetto, passando per i regali. Secondo il consulente Gary Chapman, esistono cinque modi per dire «Ti amo» al proprio partner.

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Lo sappiamo tutti: la comunicazione sta alla base di una relazione sana e che funziona. E per raggiungere l’equilibrio tanto agognato da tutte le coppie, non basta soltanto capire e farsi capire dal partner ma imparare a decifrare il suo 'linguaggio dell’amore'. Non si tratta di una formula magica inventata da qualche sedicente psicoterapeuta, ma di una teoria elaborata dal consulente matrimoniale Gary Chapman che, nella saga dedicata alla studio del love language, ha parlato di cinque modi diversi in cui una persona può manifestare il suo amore all’altro. Secondo Chapman, ciascuno di noi ama in cinque maniere differenti ed esprime il suo sentimento attraverso parole e gesti che, a seconda del codice utilizzato, cambiano. La blogger Lilith Bealove ha provato a spiegare questi linguaggi per il sito canadese Bellesa, aggiungendo qualche consiglio utile per comprenderli.

C'È CHI RINGRAZIA E SI PRENDE LE COLPE

In questo primo linguaggio, le parole hanno un ruolo fondamentale. E sono molto più eloquenti di qualsiasi gesto. Per le persone che fanno riferimento a questo codice, ricevere qualche complimento o sentirsi dire «Ti amo» ad alta voce non è cosa da poco. Come fare, dunque, per farle sentire amate? Non serve certo un’impresa titanica. Basta davvero qualche accorgimento: ringraziare il partner per essersi occupato delle faccende di casa, addossarsi la responsabilità quando ci si accorge di essere nel torto e non dare mai per scontato che sappia quanto sia apprezzato e amato, anche per le piccole cose.

C'È CHI PREFERISCE I FATTI ALLE PAROLE

Rispetto al primo linguaggio, in questo caso i fatti parlano molto più delle parole. E non rispettare un accordo o caricare l’altro di cose da fare è la strada giusta per mettere un punto alla propria relazione. Chi fa riferimento a questo codice non pretende grandi cose ma solo che l’altro lo faccia sentire considerato attraverso piccoli gesti quotidiani. Come riservare un po' del proprio tempo a organizzare un appuntamento o prendere l’iniziativa di alleggerire una lista di cose da fare fin troppo lunga senza fare troppe storie.

C'È CHI DÀ IMPORTANZA AI REGALI

No, non si tratta di materialismo quanto, piuttosto, di dare un certo valore al pensiero dietro al regalo. Chi parla questo linguaggio non dà importanza al contenuto della scatola ma all’intenzione e al messaggio che racchiude. Ecco perché è importante, di tanto in tanto, regalare alla persona che si ama qualcosa che richiami il primo appuntamento, la sua caramella preferita o un simbolo che ricordi a entrambi un lato del carattere dell’altro o un momento particolarmente felice.

C'È CHI AMA LE PICCOLE COSE

Per chi parla questo linguaggio, nulla aiuta a dire meglio ti amo dell’attenzione. Prendersi del tempo per trascorrerlo con il partner è importante perché aiuta a far capire all’altro quanto sia apprezzato e amato. Quindi, bando alle distrazioni che possono far perdere la bussola. Non serve organizzare una cena in un ristorante stellato o un viaggio in un resort extralusso alle Maldive, chi ha bisogno di un po’ di considerazione per sentirsi importante si accontenta anche di un pomeriggio a parlare senza essere schiavi dell’agenda o di una tranquilla serata al cinema.

C'È CHI METTE IL CONTATTO FISICO AL PRIMO POSTO

Quest’ultimo linguaggio viene spesso scambiato con l’intimità ma c’entra poco. Le persone che usano questo codice hanno bisogno di un contatto che può fermarsi a qualche carezza o all’abitudine di tenersi per mano quando si passeggia. È da queste cose che misurano quanto l’altro tenga a loro e quanto la relazione abbia i presupposti e le basi giuste per andare avanti sulla strada intrapresa.

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