Chicche e caffè

16 Agosto Ago 2019 1500 16 agosto 2019

Come le storie con gli ex influenzano le attuali relazioni

Le ferite che i partner del passato ci hanno lasciato ci rendono sospettose nei confronti dei fidanzati successivi. Ma chi viene dopo non può indossare le colpe altrui. 

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Ex Fidanzato Problemi

In amore siamo la somma di tutto ciò che abbiamo passato e del modo in cui lo abbiamo risolto. Per certi versi i nostri ex ci hanno forgiato e condizionato, in positivo o negativo, per l’avvenire. Crediamo di averli dimenticati e può essere che sia così: tuttavia le tracce che ciascuno di loro ha lasciato dentro di noi restano. Il trucco è imparare a conviverci, accettarle, elaborarle per quel che è possibile. «L’altro giorno Adolfo è scoppiato all’improvviso dicendomi che sono eccessivamente gelosa senza ragioni». Essendo entrambe a Milano ad agosto, io e Claudia abbiamo deciso di prendere insieme un caffè. «Ora si è calmata la situazione?», chiedo. «Più o meno. Sono io che devo sbollire». Ordiniamo due shakerati con tanto ghiaccio e iniziamo la chiacchierata. Mi racconta che la sua relazione procede a gonfie vele, salvo qualche momento burrascoso che arriva ogni tanto. Precisamente quando rivede nel suo partner atteggiamenti vecchi di qualche ex. Allora partono le proiezioni, i transfert, il pensiero che andrà a finire allo stesso modo. «Perdo il controllo, Lucrezia, lo sai. Ma è più forte di me. In quel momento Adolfo diventa Alex o Matteo o Mauro. A volte mi sembra addirittura di avere davanti un incrocio dei tre, un ibrido mostruoso!», mi spiega. «Ti capisco. Ci passiamo un po’ tutte. Un ex non si espelle mai completamente dal proprio organismo. Rimangono le ferite, quelle più profonde. E poi c’è la corazza da guerriere che ci siamo costruite intorno: quella che ci ha permesso di arrivare qui, oggi, forti come sembriamo», le rispondo. «Dici bene, come sembriamo…».

«Ci passiamo un po’ tutte. Un ex non si espelle mai completamente dal proprio organismo. Rimangono le ferite, quelle più profonde».

Riflettiamo su quanto gli ex siano importanti e sul condizionamento che esercitano indirettamente sulle nostre relazioni attuali. Tutti i partner pagano pegno, più o meno grande, per gli sbagli che qualcun altro ha commesso nei nostri confronti prima. «Certo che sono gelosa! Alex mi tradiva in continuazione», sbotta Claudia. «Ecco. Il tuo compagno attuale cosa c’entra?». Lei si zittisce con l’aria di chi è consapevole di aver detto una cavolata. Ma alla sua ferita non rinuncia e così continua a percepire la paura del tradimento, anche quando non c’è motivo. «Allora come si fa? Qual è la dritta per smettere di comportarmi come una pazza?», mi chiede. «Basta essere un po’ più consapevole dei fantasmi del tuo passato e imparare a riconoscerli quando arrivano. Vuoi un esempio concreto? Se oggi torni a casa e ti fissi di nuovo sul fatto che Adolfo stia chattando con un’altra, ricordati che non stai davvero pensando al tuo uomo ma a Alex. La presa di coscienza ti aiuterà a valutare la realtà senza esagerare e a contestualizzare il tuo dramma irrisolto». Lì per lì sembra non capirmi. Come se avessi lanciato un messaggio troppo grande e infattibile da applicarsi. Invece la pratica è più semplice della teoria. Nel momento in cui chiamiamo per nome le ferite e sappiamo chi sono i carnefici, smettiamo di far addossare la colpa inutilmente a qualcun altro di innocente. Chiaramente il dolore risalirà, perché ormai fa parte del nostro vissuto affettivo, e sarà questo il momento giusto per prendercene cura.

«Nel momento in cui chiamiamo per nome le ferite e sappiamo chi sono i carnefici, smettiamo di far addossare la colpa inutilmente a qualcun altro di innocente».

«Se vado in crisi per robe vecchie, di solito Adolfo mi abbraccia e mi stringe forte. Nel suo amore ritrovo la pace e zittisco le paranoie. Ieri ho tirato troppo la corda, effettivamente…». Quando un ex torna a galla, rappresenta un’occasione per riattualizzare la ferita e risanarla: l’uomo che abbiamo accanto ci aiuta a curarla con la sua vicinanza. Naturalmente lo stesso discorso vale per gli uomini: non esiste persona che sia indenne dagli effetti delle storie andate a male e dalle delusioni passate. «Comunque anche Adolfo ha le sue turbe, eh! Ogni tanto interpreta in modo sbagliato i miei silenzi dicendomi che sono una vittimista. Guarda caso chi faceva così secondo te?», continua Claudia. «Indovino… la sua ex?». Lei mi fa l’occhiolino e si alza. «Ti offro il caffè, come minimo! Adesso so riconoscere chi deve pagare il conto da chi salta il turno». Ce la ridiamo e nelle risate c’è una bella presa di coscienza. Abbiamo sempre tempo per prenderci cura delle nostre ferite e diventare donne migliori. L’amore aiuta.

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