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12 Agosto Ago 2019 1401 12 agosto 2019

Mai curiosare nella vita segreta di chi incontri su Tinder

Il pericolo di scoprire informazioni o dettagli del partner che potrebbero non farci piacere è sempre dietro l'angolo. Anche lui quando sembra l'uomo perfetto. 

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Dicono che sia meglio non sbirciare nella vita segreta degli altri. In effetti non sono un’impicciona, tranne quando si parla dell’uomo che frequento: allora le carte in tavola cambiano. Tra me e Pier le cose vanno abbastanza bene. Ormai sono passati due mesi e, quanto a uscite su dating app, si tratta già di un record. «La viviamo senza aspettative. Ogni giorno è come viene e non ci prendiamo troppo sul serio», dico ad Ilaria. «Sarà come dici Lisa! Secondo me non è ancora accaduto nulla che vi abbia messo davvero alla prova». Lei è rimasta un po’ scottata dopo il suo addio al 40enne pseudo-sposato. Anche se hanno chiuso e non hanno più contatti, lei ci sta ancora male. La sua acidità, ovviamente, ne risente. Opto per far cadere la conversazione. «Scusa Ila ma io e Pier ci vediamo stasera: abbiamo in programma una cenetta con consegna a domicilio sul divano e Netflix a gogo». Arrivo da lui appena in tempo. «Lisa, posa pure la borsa in camera, mentre scendo sotto a prendere la pizza». Avete presente quando una serie di circostanze ti mette davanti a una tentazione irresistibile? Ecco. Vedo sul letto l’agenda di Pier aperta: sembra essere lì apposta per farsi leggere. La nostra serata si conclude dieci minuti dopo, con la simulazione di un mio mal di pancia che mi costringe ad andare via. «Vuoi andare in ospedale?», mi chiede. «No no, sono solo un po’ intollerante al glutine», rispondo. «Ma se non abbiamo mangiato ancora la piazza. E poi non potevi dirmelo prima di ordinarla?». Faccio il ghigno più teso della storia dell’umanità, un sorta di incrocio tra il sorriso di Bambi e quello di una iena. Scappo via dalla casa di Pier e subentro nel panico più totale. Il problema è ben diverso. «Ilaria sto male. So che va ancora a letto con Noemi: deve essere la sua ex», dico alla mia amica. «E come lo hai scoperto?». Io: «Agenda». Mi sembra che lei non osi chiedermi come sono arrivata all'agenda. «Gliel’ho letta! », urlo al telefono vergognandomi. «E che c’era scritto, scusa?». Aspetto un attimo e poi: «Noemi SEXTOGO». Silenzio. Per la prima volta la mia amica non sa cosa dire. E anche io sono senza parole.

«Va ancora a letto con Noemi: deve essere la sua ex. L'ho letto sulla sua agenda».

Passo la notte in bianco e il giorno dopo sono nera. Non voglio vedere né sentire nessuno. Inizio a stalkerare Noemi sui social. Non so il suo cognome ma cerco su Facebook tutte le combinazioni possibili. «Scusami, se non hai mai visto una sua foto, come deduci che è lei?», mi chiede Ilaria mentre chattiamo. «Lo sentirò nello stomaco. Poi sicuramente avrà una faccia da infame. Chi torna a letto con l’ex sapendo che è mezzo impegnato con un’altra è una poco di buono». Ci vado giù pesante con le parole. Tanto sto scrivendo all’unica persona al mondo con cui posso sfogarmi. «Beh Lisa, neanche lui è un santo. Qualche scrupolo avrebbe potuto farselo», interviene lei. Avete presente quando si nomina qualcuno e compare? In quel momento mi chiama Pier. Una, due, tre, sette volte. Non rispondo a nessuna delle telefonate. Non lo sto ignorando per fargliela pagare. Semplicemente non so come comportarmi, cosa dire né come. Sono nel torto ad avergli aperto l’agenda e lui è dannatamente colpevole di alto tradimento. Poi arriva il messaggio su Whatsapp: «Hai letto la mia agenda?». Mi sale l’ansia, insieme al mal di stomaco. Per davvero, questa volta. Continua: «Ben ti sta. Questa è la lezione. Se vuoi parlarne, ti aspetto da me. Spero che verrai». Vado in tilt totale. Mi sento un flipper maneggiato da una scimmia: potrei usare parole a caso, fare cose fuori luogo e perdere tutto senza rendermene conto. Poche ora dopo vado da Pier. Lo guardo e già mi viene da piangere. «Sono un disastro. Tu però…», riesco a dire. «Cosa Lisa? Io, cosa?». Respiro profondamente per tirare fuori quel po’ di coraggio che mi rimane. «Ti vedi con Noemi?». Sento che sarà l’attimo di attesa più lungo della mia vita. Qualsiasi sarà la risposta non mi andrà bene e forse neanche ci crederò. Cerco di serrare la bocca per apparire meno indifesa e fragile. La verità è che vorrei tornare indietro nel tempo e non aver mai letto l’agenda. Credevo di conoscere abbastanza Pier, invece mi sbagliavo. Meglio non sbirciare nella vita segreta degli altri: soprattutto di chi hai incontrato su Tinder e ti ha dimostrato già una volta di fregarsene di te. Mi sale la rabbia e all’improvviso mi sento forte. «E dimmi la prima volta che ci siamo visti stavi ancora con lei, vero? Per questo dopo il nostro sesso alla francese, sei scomparso?». Pier mi guarda serio. Forse era questo che intendeva Ilaria col mettersi alla prova. Il momento è arrivato.

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