Chicche e caffè

26 Giugno Giu 2019 1720 26 giugno 2019

Cosa fare quando l'uomo che vi piace è un indeciso in amore

Voi vi fidanzereste al volo. Peccato che lui ogni tanto ci sia e ogni tanto no. Non sa scegliere se vuole avere una storia o vuole essere libero. I consigli per uscirne. 

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Uomo Indeciso In Amore Cosa Fare

Un famoso detto recita: va dove ti porta il cuore. Come se seguire le emozioni possa bastare come garanzia per vivere relazioni felici. Crescendo poi ce ne accorgiamo: ci sono situazioni in cui, per tutelare i nostri sentimenti, siamo chiamate ad ascoltare la testa. Come quando la persona che amiamo non ricambia in pieno, ci evita, ci usa, ci tratta come fossimo il suo yo-yo. O, peggio ancora, ci tiene in sospeso e non ci sceglie. Nicoletta lo sa bene. Ha conosciuto J.P. otto mesi fa e da allora non si sono più scollati. Non stanno davvero insieme: diciamo che si frequentano con più o meno intensità, a seconda delle esigenze lunatiche di lui. Perché lei in questo rapporto non ha gran potere di scelta o parola. «Quando vuole, devo esserci. Quando non gli sto più bene, mi allontana. Poi mi ricerca», mi dice. «E tu?», chiedo io un po' incredula. «Ritorno!». Questa dinamica tra loro va avanti dal primo appuntamento. Lei si lascia guidare. Lui tiene le redini: il punto è che non sa dove neanche lui vuol andare e che direzione prendere.

«Ci sono situazioni in cui, per tutelare i nostri sentimenti, siamo chiamate ad ascoltare la testa».

J.P. dice di star bene con Nicoletta, ma di non essere pronto a impegnarsi perché non si sente sicuro. Sostiene di non voler sbagliare perché ha timore di perderla. «Ti immagini gli effetti collaterali sulla mia psiche? Ci sono giorni in cui sembriamo una vera coppia. Di quelle che a guardarle da fuori ti fanno quasi invidia. Ci diciamo pure 'Ti amo', sporadicamente. Poi ci sono altri momenti – e sono molti di più – in cui lui prende le distanze e mi ignora, trattandomi come una qualunque», si sfoga. «Come se volesse rimetterti al tuo posto?», affondo il coltello nella piaga. «Esatto. Insomma è evidente che qualcosa non va». Nicoletta mi sembra consapevole. Solo che per lei non è facile agire e decidere. Ha di fronte un uomo inerte o a cui, forse, non muoversi fa comodo. «Vorrei che si prendesse lui la responsabilità di finirla qui ma noto che gli è impossibile. Lucrezia, come si dice quando uno non sa quello che vuole da te? Quando sparisce e poi riappare? Quando è perennemente confuso su quel che prova e neanche si azzarda a sceglierti?». Non dubbi: «Io la chiamo labirintite». Lei ride. Io un po' meno. Non auguro a nessuna donna innamorata di avere a che fare con un indeciso cronico. Quando noi siamo coinvolte diventa più difficile separarci, farci valere, dire la nostra. La paura di perdere l’altro ci porta a restare ferme un altro po’ e tentennare. E Nico ne è l'esempio: «Aspetto e poi vedo come evolve la situazione. Non si può andare avanti così».

«Quando siamo coinvolte diventa più difficile separarci, farci valere, dire la nostra. La paura di perdere l’altro ci porta a restare ferme un altro po’».

Troviamo tante – troppe – scuse per giustificare uomini che non ci vogliono davvero. Dalla loro paura di soffrire al periodo complicato sul lavoro, dalle ex che li hanno resi così al tempo che sistema tutto. Eppure raccontarsela non funziona: non è aspettando chi amiamo che lo convinceremo a fare un passo in più verso di noi. Anzi. La nostra pazienza non lo aiuterà a sceglierci. C’è chi della propria indecisione si nutre. E potrebbe andare avanti per un pezzo in una relazione volontariamente indefinita. «Che mi consigli quindi? Gli pongo l’aut-aut? Gli dico 'o con me o senza di me'?», mi chiede Nicoletta. «Ti direi di verificare prima quanto tu sia davvero pronta ad allontanarlo. Purtroppo gli indecisi rendono meno sicure anche noi: così spesso li mettiamo davanti a bivi che poi rimuoviamo. Meglio aspettare ed essere certe prima di chiudere una storia. Non ha senso darvi per spacciati oggi e riavvicinarvi domani. Non saresti più credibile, neanche a te stessa», le spiego.

«Non è aspettando chi amiamo che lo convinceremo a fare un passo in più verso di noi. Anzi. La nostra pazienza non lo aiuterà a sceglierci».

Accettare di non piacere abbastanza all’altro è uno dei passaggi più dolorosi da affrontare in casi come questi. In altre parole: se lui non sa quello che vuole, non vuole neanche te. Meglio diffidare dagli uomini con la labirintite: il loro disorientamento non è affar nostro e non saremo noi a guarirli. Ci illudiamo spesso di poter cambiare qualcuno, di spingerlo verso i confini più estremi del cuore dove ancora non si è avventurato. Invece dovremmo preoccuparci dei nostri sentimenti. «Voglio pensare un po’ a me stessa adesso. Ho bisogno di riflettere su questa relazione e di sentire quanto lui mi manca quando non c’è. Questa volta sono io a decidere di prendere le distanze. Non continuo a fargli da specchio e a essere titubante. Basta!». Io e Nicoletta ci guardiamo e, dopo un respiro profondo, ci scambiamo il cinque e ordiniamo il secondo caffè. D’orzo, stavolta. «Stop caffeina. Abbiamo bisogno di meno adrenalina e più serenità, eh?», le dico io. «Vero. Soprattutto in amore».

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