26 Marzo Mar 2019 0900 26 marzo 2019

Cosa fare se il preservativo si rompe

È un imprevisto di cui ci si può accorgere durante un rapporto o alla fine. Dal test TSI alla pillola del giorno dopo, le soluzioni da adottare per non perdere la calma.

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Cosa Fare Se Il Preservativo Si Rompe

«Avevo 16 anni la prima volta che è successo», ha raccontato la blogger Lea Rose Emery sulla testata Collective, ricordando il panico adolescenziale da preservativo rotto e stilando qualche efficace suggerimento per mantenere la calma in queste situazioni. Imprevisti spiacevoli che non capitano solo ai giovani alle prime armi, ma anche agli adulti. Che si tratti dell’avventura di una notte o di un rapporto di lunga durata, l’ansia è reale e a volte si trasforma in panico. Vediamo come combatterla.

SE VI ACCORGETE DELLA ROTTURA DURANTE IL RAPPORTO

Questo è senz’altro il primo passo: se notate la rottura del profilattico mentre state ancora facendo sesso, smettete di farlo. Qualcuno, se in possesso di altri preservativi, potrebbe avere voglia di fare un secondo tentativo. Non ci sarebbe nulla di male, dal momento che l’eventuale danno sarebbe già stato fatto. Altri invece, in preda al panico, preferiscono non rischiare un’altra volta. In ogni caso, l’importante è trovare una soluzione. La prima cosa da fare è procedere con un test TSI, che individua la possibile presenza di infezioni sessualmente trasmissibili. Non importa se vi fidate del vostro partner e la precauzione serviva solo per prevenire la gravidanza, esami come questo possono essere rivelatori anche in una relazione fedele, soprattutto perché molte infezioni sono asintomatiche. Quindi, del dubbio, sottoponetevi sempre a questo controllo.

SE VI ACCORGETE DELLA ROTTURA DOPO AVER FINITO

Se vi accorgete che il preservativo si è rotto solo dopo aver terminato il rapporto, niente panico, le regole già dette restano valide, ma si possono considerare anche altre opzioni. Per levare ogni dubbio a riguardo, il piano B prevede alcune efficaci alternative. La pillola del giorno dopo, per esempio, è un contraccettivo di emergenza molto utile. Può essere assunta fino a cinque giorni dopo il rapporto sessuale non protetto, ma diventa meno sicura se aspettate più a lungo. Prendendola entro due giorni, infatti, la probabilità di gravidanza si riduce dal 75 all’89%, come riportato dal Planned Parenthood, l’organizzazione no profit nata negli Stati Uniti che si occupa di fornire assistenza sanitaria sessuale a livello nazionale e globale. Ci sono molti marchi presenti sul mercato, come NorLevo o Levonelle, tutti a base di levonorgestrel, il principio attivo che caratterizza questi anticoncezionali. Per acquistarli basta andare in farmacia o, per chi preferisse, recarsi in un Centro di Pianificazione Familiare locale. In alcune zone è anche possibile acquistare questo farmaco online, così da averlo a portata di mano in caso di bisogno.

ATTENZIONE, SEMPRE

Indipendentemente dal momento in cui vi accorgete della rottura, è importante stare attenti sempre. Il cosiddetto precum (ovvero la pre-eiaculazione) non dovrebbe contenere sperma, ma ad alcuni uomini capita di rilasciarlo anche durante questa fase. E anche se questo succede in rari casi, il rischio di una gravidanza non è da escludere.

COMUNICATE I VOSTRI BISOGNI

È del tutto naturale stilare una lista di soluzioni pratiche per affrontare la rottura del profilattico. Pianificare i «prossimi passi» potrebbe farvi sentire meglio. Ma bisogna considerare anche il lato emotivo. Questa esperienza, oltre che generare panico, potrebbe rendervi diffidenti riguardo ai rapporti sessuali futuri. Parlatene con il vostro partner e non abbiate fretta di metabolizzare il tutto. Seguendo questi semplici ma efficaci consigli riuscirete a gestire l’ansia e a riacquistare l’energia giusta per superare l’accaduto.

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