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28 Gennaio Gen 2019 1231 28 gennaio 2019

Se il famoso 'chiodo scaccia chiodo' non serve a dimenticare il tuo ex

Quando lui ti illude un'altra volta, così, per uscirne, cerchi una vecchia fiamma da incontrare. Ma poi capisci che quell'appuntamento non sarà una soluzione.

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Dimenticare Ex Fidanzato

Da due giorni non faccio altro che ripensare alle parole di Matteo. «Ci sentiamo», mi aveva detto… Che falso. Certo, come no! Cara Lisa, la prossima volta che ti fidi delle parole di uomo ricordati anche di questa esperienza. Matteo è sparito da quella domenica e tu non hai più ricevuto messaggi». Meno male che Ilaria sa sempre come riportarmi con i piedi per terra. «Stai scherzando? Non dirmi che gli avevi creduto davvero?».

Solo che a volte esagera e mi dà qualche batosta emotiva che potrebbe anche risparmiarsi. Lo ammetto. Per un attimo ho sperato che tra me e Matteo potesse rifunzionare. Non lo avrei perdonato facilmente per avermi tradito con la sciacquetta, ovvio. Avrei sorvolato al massimo sulla questione per riprovarci con lui. «Mi sento una povera illusa. Ho bisogno di trovare qualcuno che mi consoli e mi faccia dimenticare questa orribile trappola che mi è stata tesa». «Ecco, lo sapevo. Torni su Tinder». «Per carità! Non lo reggerei psicologicamente adesso. Basta robettine da chat. Ho bisogno di certezze».

Non so perché ma un tratto mi salta in mente Giacomo, il mio compagno di liceo che per tanto tempo mi aveva fatto il filo. Non l’ho mai considerato di striscio. Ma proprio mai. Neanche quando ci siamo rincontrati per caso dieci anni dopo e lui mi ha chiesto di uscire. «Potresti ricercarlo. Magari è ancora single! Non mi sorprenderebbe la cosa». Ilaria ha sempre la battuta pronta e se la ride.

Passo il giorno dopo a ripensare a Matteo e allora mi convinco: scrivo sul serio a Giacomo. Tempo di aggiungerlo su Facebook e di scrivergli «Ciao!» che lui risponde e mi invita a prendere un caffè. Bisogna stare attente ai caffè: non si sa mai come vanno a finire. Possono concludersi in mezzora o andare avanti per ore, diventare aperitivi, cene, post-cene… avventure di letto. Per l’esperienza maturata fin qui, appena sento la parola caffè, visualizzo più scenari di sviluppo e in questo momento potrei anche sostenerli. Tutti, tranne l’ultimo. Basta sesso mordi e fuggi. Voglio un uomo che mi voglia davvero, un uomo con cui costruire una storia.

Arriva il weekend e mi vedo con Giacomo. Ordiniamo due caffè espresso e iniziamo a raccontarci le nostre vite. Dice che è felice di rivedermi dopo tutto questo tempo e mi guarda con gli occhi a pesce lesso. Mi sembra preso. Come se l’interesse per me non si fosse mai spento. Come se credesse davvero che io potrei essere quella giusta per lui. Mentre lo osservo gesticolare, cerco di farmelo piacere. Ci provo!

Comincio a divagare con la mente sugli «scenari di sviluppo». Vediamo, vediamo. Potrei continuare la giornata con lui e dargli una chance. In fondo voglio qualcuno che mi faccia star bene e mi aiuti a dimenticare per la seconda volta il mio ex… Qualcuno che mi scelga una volta per tutte, perché gli piaccio veramente.

Basta, ho deciso! Interrompo con un gesto deciso Giacomo e gli propongo di andare al parco. «Così, per fare due passi. Ti va? ». Mi sento un po’ come un’adolescente che è agitata di default ma non sa di preciso per cosa. Ci sediamo su una panchina. Giacomo mi mette la mano sulla coscia destra e tenta un primo approccio.

«Scusami, non ci riesco. Ho appena chiuso una relazione», mi sfugge. Ma Lisa, che dici! La relazione con Matteo tu l’hai chiusa da mesi: ti è bastato riandarci a letto per ridurre il tempo? Andiamo bene…

Fisso la siepe di fronte a me, con le mani tra i capelli. Sono disperata. Giacomo si preoccupa. «Lisa, tutto ok?» Gli dico che sì, certo: va tutto bene anche se potrebbe andare meglio. Lo ringrazio del tempo passato insieme e mi scuso per l’atteggiamento poco comprensibile. «A volte non mi capisco nemmeno io, te lo assicuro», gli dico prima di andarmene. Mi allontano senza voltarmi, punzecchiata da senso di colpa e vergogna. Lezione del giorno: non basta un chiodo per scacciare un altro chiodo. Figuriamoci per rimuovere un ex con cui hai rifatto sesso: un chiodo ancora più potente.

All’improvviso passo dallo sconforto alla rabbia. Matteo non doveva permettersi di farmi questo. Scommettiamo che è ancora su Tinder? Magari ora sarà a fare aperitivo con qualche altra sciacquetta. Il mio pensiero corre irrimediabilmente su di lui. Riapro Tinder indiavolata e ricerco la nostra finestra di chat. Scomparsa. Che infame, che vigliacco! Ha annullato la compatibilità. Non ci credo. Questa volta non la passerà liscia. È ora di togliere il chiodo dal muro una volta per tutte, anche con le brutte maniere. A ex estremi, estremi rimedi, no?

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