15 Gennaio Gen 2019 2229 15 gennaio 2019

Come essere sessualmente libere con il proprio partner

Essere disinibite a letto non vuole per forza dire che non siete femministe e che state tradendo i vostri ideali. Dai rapporti occasionali alla sottimissione, tutto si può fare se vi appaga davvero. 

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Come Essere Sessualmente Libere

Femminismo e libertà sessuale sono un binomio spesso discusso. Per molte vanno di pari passo. Per altre essere un'attivista o comunque essere interessata a determinati diritti esclude automaticamente una certa disinvoltura nel privato. Della prima categoria fa parte la giornalista Suzannah Weiss che sulla testata Collective ha spiegato quali sono le pratiche che non ci devono far sentire meno femministe.

IL SESSO OCCASIONALE

Le donne vengono spesso giudicate se praticano sesso occasionale, anche se i movimenti che si battono per le parità di genere hanno da sempre sostenuto la libertà di scelta. Libera scelta, appunto. Che permette a chi preferisce la monogamia (o addirittura la castità) di praticarle senza per questo doversi sentire diversa, insoddisfatta o repressa.

LA SOTTOMISSIONE A LETTO

Apprezzare la sottomissione a letto non necessiariamente è sinonimo di un atteggiamento analogo nella vita di tutti i giorni. Ci sono donne a cui piace farlo solo nell'intimità perché trovano eccitante arrendersi all'altra persona. Insomma se il sesso è praticato con entusiasmo e consenso di tutti, ogni ideale femminista è salvo.

COMPIACERE IL PARTNER

Nelle relazioni eterosessuali spesso è l'uomo che a letto riceve più attenzioni. Sulla carta è sbagliato perché veicola il messaggio che la donna è meno importante. A questa situazione non bisogna però reagire negando attenzioni al proprio partner. Bisogna costruire un rapporto di reciprocità senza dimenticare che procurare piacere al proprio compagno può essere molto eccitante. E se vi piace assistere all'esperienza di godimento del vostro fidanzato, marito o compagno di una notte non c'è nulla di male.

L'ESIBIZIONISMO

Il mondo dei media da anni ci propone continuamente corpi femminili nudi o poco coperti. Frutto di una società maschilista che domina anche nella pornografia. Questa 'tradizione' rischia di far sentire a disagio quelle donne che amano farsi guardare (anche solo per una questione di autostima). Ma non c'è nulla di male in questo. Il problema è quando passa il messaggio che solo un genere può essere 'ammirato' e l'altro diventa l'ammiratore esclusivo.

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