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#MeToo

7 Gennaio Gen 2019 1316 07 gennaio 2019

Elena Sofia Ricci ha raccontato di essere stata abusata da bambina

«Ora che mia mamma è venuta a mancare posso parlare con libertà», ha detto l'attrice in un'intervista a Libero: aveva 12 anni e il carnefice era un amico di famiglia.

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Elena Sofia Ricci Abuso Sessuale

«Ora che mia mamma è venuta a mancare posso parlare con libertà: a 12 anni sono stata abusata». Parole pesanti come macigni e dolorose, quelle dell'attrice Elena Sofia Ricci, che in un'intervista rilasciata al quotidiano Libero ha scelto di liberarsi di un peso che la accompagnava da quando era piccolissima, raccontando una violenza sessuale subita in prima persona. «Non l'ho mai dichiarato prima perché purtroppo è stata mia madre a consegnarmi inconsapevolmente nelle mani del mio carnefice, mandandomi in vacanza con un amico di famiglia». L'attrice fiorentina, madre di due figli, ha così aggiunto il suo #MeToo a quello di tantissime donne di spettacolo, che dallo scandalo Weinstein in poi, a ottobre 2017, hanno rotto il silenzio. «Purtroppo i casi come il mio sono molti e non tutte riescono a uscirne. Io stessa non ne sono ancora fuori del tutto: è come avere un imprinting, che non ti scegli ma ti ritrovi addosso», ha detto la Ricci a Libero, spiegando anche che «quando una bambina che diventa ragazza è fragile può arrivare a pensare di non meritarsi nulla e che deve vendersi. Non è sempre facile dire di no». Nel suo caso, racconta, il carnefice è finito in carcere: «È stato arrestato: altri l’hanno denunciato, perché non ero l’unica vittima. Purtroppo i casi come il mio sono molti e non tutti riescono a uscirne». L'attrice ha specificato che il suo abuso rientrasse nella pedofilia, sottolineando però che non esistono violenze di serie A e violenze di serie B: «Nel mio caso si tratta di pedofilia, ma un abuso resta un abuso e nessun uomo ha il diritto di esercitare il proprio potere per violentare una donna, adulta o minorenne».

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