3 Dicembre Dic 2018 1321 03 dicembre 2018

In Trentino al via una campagna contro gli abusi in ufficio

Il 29 novembre 2018 è stata lanciata la prima iniziativa di sensibilizzazione contro le molestie sui luoghi di lavoro. Una piaga che in Italia colpisce una donna su sei.

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Abusi Ufficio Trentino

Il 29 novembre 2018 la Cooperazione Trentina, insieme all'Università di Trento e alla Provincia Autonoma ha lanciato 'Abusi D'ufficio', la prima campagna di sensibilizzazione contro le molestie sui luoghi di lavoro. Una piaga che in Italia, stando ai dati Istat dello scorso marzo, colpisce una donna su sei. Sempre secondo i dati Istat, sono 1 milione e 173 mila le donne che hanno subìto ricatti sessuali per essere assunte, per mantenere il posto, o progredire nelle gerarchie aziendali. In Trentino questa problematica è molto sentita: sollevata e seguita da tempo dall'Associazione Donne in Cooperazione, interessa infatti l'8,6% delle donne tra i 15 e i 65 anni. «Questa campagna», ha commentato Marina Mattarei, presidente della Cooperazione, «contribuisce ad alimentare un processo di crescita culturale di cui la nostra società civile ha molto bisogno. Come organizzazione sentiamo la responsabilità di diffondere questa sensibilità e attenzione».

La Cooperazione Trentina ha lanciato il 29 novembre 2018 'Abusi d'Ufficio', la prima campagna di sensibilizzazione contro le molestie sui luoghi di lavoro.

SERVE UNA POLICY AZIENDALE SUGLI ABUSI

Tante le iniziative di formazione per i responsabili del personale delle cooperative, promosse anche attraverso il laboratorio Come riconoscere, gestire, contrastare e prevenire le diverse espressioni di disagio, molestie, mobbing e violenze in ambito lavorativo. «Abbiamo cercato di portare avanti una azione di consapevolezza forte sia rispetto alle vittime di questi comportamenti sia rispetto alle imprese», ha commentato Simonetta Fedrizzi, responsabile del progetto per la Federazione: «affinché rendano chiara la propria policy aziendale sugli abusi. Attraverso la formazione abbiamo anche fornito ai responsabili delle risorse umane una ‘cassetta degli attrezzi’ per riconoscere questi comportamenti e per riuscire a gestirli correttamente».

L'OMERTÀ DEI COLLEGHI

A inserirsi nell'ambito di percorso di sensibilizzazione è anche la campagna #ABUSIdUFFICIO realizzata dall'illustratrice Stefania Spanò, in arte Anarkikka, attraverso tre immagini che evidenziano i pericoli principali che minacciano l'ambiente lavorativo: la molestia (Al lavoro non darmi una mano), il ricatto (Basta lavori forzata) e il silenzio di chi vede ma rimane indifferente (a cui fa da contraltare l'illustrazione 'Lo Vedo, Ti Sento, Ne Parlo'). La campagna intende condannare anche i comportamenti omertosi da parte dei colleghi. Un aspetto quest'ultimo da non sottovalutare, visto che l'80,9% delle donne non parla delle molestie subìte sul luogo di lavoro con nessuno, mentre i compagni di lavoro avrebbero il dovere morale di stigmatizzare questo tipo di comportamenti. «Ci vuole solidarietà tra colleghi», ha sottolineato Emanuele Corn, consigliere di Parità nel lavoro della Provincia di autonoma di Trento, «perché se non si fermano i comportamenti molesti tutti possono diventarne vittime».

La Cooperazione Trentina ha lanciato il 29 novembre 2018 'Abusi d'Ufficio', la prima campagna di sensibilizzazione contro le molestie sui luoghi di lavoro.

POCHE SEGNALAZIONI AGLI SPORTELLI SINDACALI

Nonostante il problema sia sentito anche in Trentino, lo sportello delle sigle sindacali per le molestie «attivo da circa un anno», ha fatto notare Milena Sega della Cisl, «ha ricevuto poche segnalazioni: qualche telefonata e nessun accesso diretto». Il fatto però non stupisce. Come afferma Barbara Poggio, prorettrice alle Politiche di equità e diversità dell'Università di Trento, «le molestie sono un fenomeno diffuso e pervasivo, abbiamo imparato a conoscerlo meglio con lo scandalo del #MeToo anche se in un ambito lavorativo lontano, e vediamo che è un fenomeno variegato sia per chi lo esercita, sia per la formula usata». Eppure, continua Poggio, «ha un costo ‘aziendale’ molto alto, quindi stupisce che si sia studiato così poco su questo. I fattori che favoriscono le molestie sono il background socio-culturale del territorio dove risiede l’impresa, la presenza di una netta predominanza di un sesso, i contesti molto gerarchici».

LA PROMOZIONE DELLA CAMPAGNA

Le tre immagini simbolo della campagna sono già pubblicizzate presso i punti vendita delle Famiglie Cooperative, negli sportelli delle Casse Rurali, nei luoghi di lavoro delle cooperative trentine, oltre che sul web e sulle pagine social dell'Associazione. Nelle locandine sono riportati inoltre i riferimenti concreti a cui rivolgersi come gli sportelli contro le molestie della Cgil (sportello.molestie@cgil.tn.it – 348 1302608), della Cisl (sportello.molestie@cisltn.it - 0461 215105), della Uil (sportello.molestie@uiltn.it - 0461 376192) e della Consigliera di parità nel lavoro (consigliera.parita@provincia.tn.it - 0461 493134).

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