Chicche e caffè

20 Settembre Set 2018 1846 20 settembre 2018

Dinamiche relazionali: come mai è sempre la stessa storia?

Nelle relazioni si ripetono spesso gli stessi copioni? Capita a quasi tutte. Non vuol dire che siamo destinate a non essere amate, ma che abbiamo ancora qualcosa da imparare.

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Copioni Relazionali

A volte le relazioni prendono un andamento che non ci piace, magari proprio quello che volevamo evitare. E tutto questo nonostante la nostra buona volontà di fare andare le cose al meglio e per il verso giusto. Spesso accade addirittura che alcune dinamiche si ripetano, come se di relazione in relazione ci fosse un copione invisibile ai nostri occhi. Senza rendercene conto, continuiamo a sentirci attratte dalla stessa tipologia di uomo e a essere trattate nello stesso modo da un partner e dall’altro. Persino il finale, di storia in storia, risulta simile. Ci sembra quasi di stare in una commedia di cui non siamo le registe. Quando ce ne rendiamo conto, quando ci accorgiamo che c’è una trama sottile che si ripete nelle nostre relazioni, desideriamo intervenire in prima battuta e cambiare il prossimo finale. Certo, non è facile. E Lara lo sa bene.

L’altro giorno eravamo a prendere un caffè. Per la prima volta Lara si era «svegliata»: vedeva la sua relazione appena chiusa (e anche quelle passate) con una lucidità mai avuta prima. «Come mai è sempre la stessa storia? Anche questa volta sono andata a scegliermi uno che mi ha dato il massimo e mi ha fatto sentire una regina… nei primi mesi!», mi dice mentre sbatte scocciata la tazzina di caffè sul tavolo. «Io non ne posso più!». «E poi?», le chiedo.

«E poi? Il degrado, come sempre. Ha iniziato a togliermi tutto quello che mi aveva dato, sembrava un altro. Scontroso, rigido, non mi veniva più incontro su nulla. Rispondeva male alle mie gentilezze. Non si sforzava più neanche di augurarmi la buona giornata prima di uscire di casa…», continua lei. Da quando la conosco, Lara ha sempre avuto un debole per i principi azzurri che dopo qualche mese diventano rospi e smettono di essere servizievoli come i primi tempi. Pare sia abbonata agli uomini che si stufano di lei… e si trasformano. «Sei andata a convivere subito, anche con lui?». «Si, mi sono lanciata. Anche stavolta». E mentre me lo dice, la rabbia le scivola di dosso. Diventa triste.

Dare all’altro la colpa della rovina della nostra relazione non è mai abbastanza. C’è anche un’altra parte da considerare: la nostra. E non si tratta neanche di colpe: piuttosto di riconoscere ruoli e responsabilità. Lara è sempre stata affrettata nelle sue storie: conosceva un uomo e dopo poco andava a convivere con lui, che diventava ai suoi occhi l’Uomo della sua vita. Ogni volta restava spiazzata dal finale, incluso ora. Adesso però se ne rende conto. «Ora so di essere anche io artefice della trama. Non è l’altro che dirige la scena, non sono una vittima. Forse dovrei muovermi diversamente, darmi più tempo per conoscere chi ho davanti e per farmi conoscere. Ho troppa fretta e ansia in amore». Sospira e ordina un altro caffè. «Non ti faranno male due caffè di fila?». «Cosa vuoi che sia, rispetto a due relazioni di fila chiuse nello stesso identico modo?», ironizza Lara, per nascondere la tristezza.

Quando ci rendiamo conto di trovarci in un copione, lì per lì possiamo sentirci vittime di una dinamica più grande di noi, che si ripete ogni volta. Poi capiamo che certi meccanismi e modi automatici di relazionarci continuano ad avere la meglio su di noi soltanto fino a quando non ne diventiamo consapevoli. Se la stessa storia si ripete, non vuol dire che siamo destinate a non essere amate o che siamo sbagliate di natura. Piuttosto abbiamo ancora qualcosa da imparare rispetto all’amore, prima di sperimentarlo nella sua forma più nobile. Possiamo evolvere e nella relazione successiva stravolgere la trama. È come trovarsi a scuola – che in questo caso sarebbe la Scuola della Vita – con un insegnante che continua a farci ripetere lo stesso esame – che in questo caso è l’Amore - fino a quando non raggiungiamo la sufficienza. Le relazioni ci sembrano uguali perché in fondo neanche noi siamo così cambiate. Per cambiare una trama, bisogna in primo luogo che uno degli attori sia diverso. E su chi possiamo avere potere, se non su noi stesse?

Soltanto cambiando alcuni nostri atteggiamenti e modi di essere, può avvenire un cambiamento sostanziale. Il resto della trama si modifica da sé, nel tempo e passo dopo passo. Saluto Lara con un abbraccio. «Ora che hai compreso di avere responsabilità e di non essere più vittima, la trama può cambiare». Lei mi guarda un po’ perplessa, un po’ fiduciosa. Mi dice che ha capito cosa voglio dire. «Posso rifare la mia storia», mi fa. «Spero di essere attratta da uomini diversi in futuro: sarebbe un buon segnale che qualcosa in me stia cambiando. Ma senza fretta, no. Questa non ce l’ho, non più». Se vogliamo migliorare le nostre relazioni e uscire dai copioni, è su noi stesse che dobbiamo lavorare. Senza ansia e con fiducia, permettendoci di migliorare di sbaglio in sbaglio.

Alla prossima chicca.

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