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30 Luglio Lug 2018 2110 30 luglio 2018

Donna cerca donna su Tinder

Stanca degli uomini che conosce sulle dating app, Lisa Stellaro decide di uscire con una ragazza. Non per fare sesso. Solo per cercare solidarietà femminile.

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Donne Tinder Lesbiche

Quando tu e la tua migliore amica vi ritrovate a essere single nello stesso periodo delle vostre vite, gli argomenti di cui parlare diventano praticamente gli stessi e sono, in ordine non di importanza: gli uomini, le relazioni, il sesso.

«Ce la prendiamo tanto con le dating app, perchè sono popolate solo da squilibrati, ma forse dovremmo guardare in faccia la verità!», dico sollevando un boccale di birra in mano. L’altra sera, io e Ilaria eravamo agguerrite. Come non potremmo esserlo? Lei si è lasciata da un mesetto e ha già avuto le sue prime uscite tinderiane. Non mi sembra soddisfatta, non è finita ancora a letto con nessuno. «Ci fosse qualcuno di interessante! Già è tanto uscirci una volta, figuriamoci due volte con la stessa persona!». Capisco bene la sua rabbia verso gli uomini e anche verso Tinder. Il suo ex ragazzo cercava altre donne… e proprio lì. Come potrei biasimarla? Io, invece, continuo a uscire con uomini sbagliati.

«Ilaria, credo che il problema siano gli uomini più che le dating app. Sono senza attributi, non c’è più l’uomo vero con cui ti senti sicura. Piuttosto arriva il pivellino che ti invita a un aperitivo, nella speranza di conquistarti con le sue occhiate sexy mentre bevete un Daiquiri… Capito?». Ilaria annuisce, non può darmi torto. Ma avere la sua ragione, a me, non basta: devo arrivare una soluzione. Lei è single da poco, io lo sono da mesi. Sono satura di frequentazioni e uscite che si concludono nel nulla o nella disgrazia. Credo che non sopporterei l’ennesimo fuori di zucca, o marpione, o racconta frottole. «Lisa, che proponi? Di convertirci all’altra sponda? Ahaha». Ilaria scoppia a ridere ma da sola. Le sue parole a me suonano divertenti. Anzi, per certi versi potrebbero addirittura illuminarmi. Toh, mi scatta la scintilla. Click, si accende la luce. E riapro Tinder. Cambio velocemente le impostazioni di ricerca, mentre lei mi guarda allibita…

«Credo che ogni tanto a noi donne farebbe bene frequentarci soltanto tra noi, senza alcun uomo di mezzo»

«Non lo starai facendo davvero…», mi fa. La ignoro e salvo le modifiche. Tempo pochi secondi e per me si caricano nuovi profili: tutte donne. Non mi sembra vero, è la pace dei sensi! Credo che ogni tanto a noi donne farebbe bene frequentarci soltanto tra noi, senza alcun uomo di mezzo. Così, giusto per riprenderci dallo stress che loro ci causano. O che forse ci causiamo da sole, con tutta quest’ansia di cercarli. Scatta il mio primo match, si chiama Esmeralda. «Anche le donne se non sono strane, non ti vanno bene eh? », Ilaria continua a ridere. «Senti, sono stufa di avere a che fare con gli uomini. Avrò la libertà di conoscere donne nuove… in amicizia? ».

Inizio a chattare con Esmeralda e quella stessa sera concordiamo il nostro primo 'appuntamento'. Sono io a chiederle di uscire e mi sento un po’ quasi l’uomo della situazione. Le chiedo di vederci in un posto easy, una gelateria, in un’ora qualunque: a pranzo, la domenica. La scelta della location di un primo incontro è fondamentale, perché già da lì si intuiscono un po’ di cose. Tipo quali interessi hai. E i miei volevo che fossero già chiari.

Arriva domenica, è mezzogiorno in punto. Di solito a un appuntamento con un uomo arrivo sempre in ritardo, ma con Esmeralda è diverso. È una mia potenziale amica e con lei non devo farmi bella o truccarmi, non serve! Aspetto un quarto d’ora e non la vedo. Fino a quando non mi rendo conto che dietro di me c’è un’altra ragazza, con un berretto in testa. «We!», mi fa. (Oddio, non sarà davvero lei?). Indossa pantaloni strappati e ha la pancia scoperta. Sembra una rapper degli Anni 90. Solo che siamo nel 2018 e io non ho mai avuto un’amica rapper. «’Ndo annamo a magnà quarcosa?», (deve essere romana. Simpatica!). «La gelateria, non la gradisci? », le chiedo in tono educato. In fondo non abbiamo ancora preso confidenza. «Oh, io c’ho na fame! Tu sei matta. Annamo va!». Mi afferra per un gomito e mi tira via. Neanche l’uomo più rozzo di Milano lo avrebbe fatto. Ma il fatto di essere donna dà a Esmeralda il diritto di comportarsi come il peggiore degli uomini. E infatti…

«Ma quindi che è sta storia che tu non vuoi più piglià niente dai maschioni? », mi domanda appena ci sediamo. Esmeralda ci va giù diretta, allude subito al sesso. Pensare che mai avrei associato un nome così femminile a un tipo del genere. Mi pento già dell’uscita e inizio a pensare a un modo per andarmene quanto prima: Esmeralda non è decisamente il mio tipo, neanche come amica. Faccio lo squillo strategico a Ilaria, quello che le amiche si inviano come segnale di sos durante un’uscita da incubo. Ma Ilaria non mi calcola, perché lei nel mentre è uscita con uomo ed è stata più intelligente. Non come me, che confidavo in Tinder per racimolare solidarietà femminile.

«Rifugiarsi in ambigue frequentazioni femminili per non avere a che fare con gli uomini non ci porta da nessuna parte»

«Esmeralda, non posso stare molto. Devo andare tra poco», dico io. «Ambè, allora alziamoci subito no? E annamo a combinà. Che ci frega!». (Vuole andare a combinare?! Ma non ha capito niente!) Decido di spiegarmi e di spiegarle meglio. «Vedi, a me non piacciono le donne. Cercavo solo una pausa dagli uomini… ». Lei non la prende bene: «Abbella ma dillo subbito, no? E statti coi peluche in casa no? Che esci a fa’ a fa perde tempo alla gente seria! ». Si alza, innervosita e se ne va. Lascia metà del suo cous cous sul piatto. Io inizio a osservare i chicchi nel piatto e mi sento come loro. Persa, in mezzo ad altra gente come me che vorrebbe trovare qualcuno di interessante… ma non sa come. Rifugiarsi in ambigue frequentazioni femminili per non avere a che fare con gli uomini non ci porta da nessuna parte. Come sempre, dobbiamo fare i conti la realtà.

Squilla il telefono, è Ilaria. Mi racconta che ha fatto il suo primo sesso su Tinder, con un tedesco. Chissà se è stato meglio della mia prima volta col francese. Comunque sia si rivedranno, lui le ha detto così. Mi scappa un sorriso mentre ripristino le opzioni di ricerca sul dating. Noi sì, che siamo International.

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