8 Ottobre Ott 2019 0930 08 ottobre 2019

Le cose da sapere sul prurito ai capezzoli

Sono diverse le cause che provocano quel fastidioso pizzicore al seno. Dal ciclo alle allergie, passando per un probabile tumore. Ecco le più comuni.

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prurito capezzolo

I capezzoli sono un’area molto sensibile e non è raro che possano dare fastidio. Nulla di allarmante: sono tante le donne che, nella loro quotidianità, si trovano a fare i conti con un insopportabile pizzicore che, come un’ombra, piomba sulle loro vite e, soprattutto, nei momenti meno opportuni. Farsi prendere dal panico o dall’ipocondria, ovviamente, non aiuta. Perché se, a volte, il problema è un po’ più serio, nella maggior parte dei casi è solo questione di ciclo mestruale o di reggiseno. La giornalista Lea Rose Emery ha cercato di individuare, per la testata Bellesa, le 9 cause più comuni del prurito ai capezzoli.

ATTENZIONE, ALLERGIA IN CORSO

L’allergia è una delle cause più frequenti e, soprattutto, più facilmente risolvibili. Il fastidio potrebbe dipendere del materiale del reggiseno, della camicia o della t-shirt che si indossa. Oppure il colpevole potrebbe essere il detersivo o, addirittura, lo shampoo per capelli. La soluzione? Controllare gli ingredienti dei prodotti utilizzati. E, in caso, cambiarli.

UNA QUESTIONE DI TAGLIA

Gravidanza e allattamento possono danneggiare i capezzoli. Quando il seno aumenta di una taglia, può capitare che la pelle inizi a smagliarsi e a prudere. In genere, si tratta solo di una normale irritazione ma se il fastidio inizia ad aumentare fino a diventare quasi insopportabile e a provocare dolore, potrebbe trattarsi di mastite. E, in quel caso, è meglio rivolgersi a un medico.

OCCHIO A DERMATITI E ECZEMI

Siamo abituati ad associare malattie della pelle come eczema e psoriasi a gambe e braccia ma capita che si estendano anche al seno. Se si è già in cura per una di queste patologie, è bene controllare che il trattamento adottato funzioni e sia efficace. Nel dubbio, consultare un esperto potrebbe essere la soluzione a ogni problema.

ALLARME PELLE SECCA

Il freddo, lo scarso uso di prodotti o, semplicemente, una condizione genetica possono far seccare la pelle. Anche quella dei capezzoli. Se la causa del pizzicore è questa, una semplice crema idratante può fare miracoli.

EMERGENZA CANCRO AL SENO

Quest’evenienza è, sicuramente, la più seria. Se si è sotto radioterapia, capita che uno degli effetti collaterali sia proprio il fastidio ai capezzoli. Bene, l’unica cosa da fare è idratare la zona sensibile e, soprattutto, parlare col proprio dottore di fiducia. Ma non solo. Sarebbe consigliato (per non dire, quasi obbligatorio) informarsi sul morbo di Paget, rara forma di cancro al seno. Che, in genere, si manifesta con un eczema esteso, capezzoli appiattiti, gonfiore e evidenti cambiamenti nel colore e nella grana della pelle. Anche solo in presenza di uno di questi sintomi, è bene chiudere la finestra di Google, spegnere il computer e rivolgersi a uno specialista.

È ORA DI LAVARE IL REGGISENO

A volte, è tutta colpa nostra. E di quell'abitudine sbagliata di indossare il reggiseno per giorni, settimane o mesi senza lavarlo. Potrebbe sembrare strano ma, sì, la biancheria intima è assolutamente identica al maglione o al jeans e può irritare la pelle. Cosa che può tranquillamente capitare anche se il reggiseno non è della taglia giusta: se troppo stretto, i capezzoli ne risentono.

COLPA DEL CICLO MESTRUALE

Come è noto, le mestruazioni rendono il seno sensibile e dolorante. E, come se non fosse abbastanza, tormentano le donne anche con un piacevolissimo prurito ai capezzoli. Dura solo una settimana, basta stringere un po’ i denti e farsi pervadere dalla pazienza del Dalai Lama.

SE LA TIROIDE GIOCA BRUTTI SCHERZI

La pelle secca può essere una delle conseguenze dell’ipotiroidismo. Anche in questo caso, è bene mantenere i capezzoli idratati con un buon prodotto e, magari, chiedere consiglio a un esperto.

EFFETTI COLLATERALI E DOVE TROVARLI

Recenti ricerche hanno dimostrato che alcune medicine possono desquamare la pelle di quelle parti del corpo dove è molto più sottile, ad esempio i capezzoli. La soluzione al fastidio è controllare col proprio medico le componenti dei farmaci e, in caso, optare per una terapia alternativa.

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