25 Febbraio Feb 2019 0816 25 febbraio 2019

Cos'è e come riconoscere il Gaslighting

Menzogne e false speranze sono tra i comportamenti manipolatori tipici di questa forma di violenza psicologica. La guida a partire dai consigli degli esperti. 

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Gaslighting Psicologia

Il termine violenza circoscrive una serie di molteplici significati che riguardano le forme verbali, fisiche e psicologiche del problema. In questo ultimo caso rientra il Gaslighting, un sistema manipolatorio che induce la vittima a dubitare della percezione di se stessa. E le donne spesso sono i bersagli più colpiti, specialmente all'interno di relazioni sentimentali o coniugali. Gli uomini, per gelosia o smania di controllo, le isolano rendendole insicure. Un atteggiamento subdolo che può generare problemi anche gravi, come la depressione. E nonostante non se ne senta spesso parlare, si tratta di un fenomeno perpetrato molto più frequentemente di quanto si pensi. La denomiazione trova le sue origini in un’opera teatrale del 1938 e nei conseguenti adattamenti cinematografici dal titolo omonimo. La storia era quella di un marito che, volendo portare la moglie alla pazzia, la ingannava facendole credere di soffrire di allucinazioni. Tra i diversi studi e libri che si sono concentrati sul tema due sono quelli scritti da Preston Ni, esperto di comunicazione e da Stephanie Sarkis, consulente di salute mentale, intitolati How to Successfully Handle Gaslighters & Stop Psychological Bullying e Gaslighting: Recognize Manipulative and Emotionally Abusive People - and Break Free. Prendendo in considerazione alcuni estratti, vediamo quali sono i comportamenti tipici di chi esercita questa forma di violenza.

DICONO BUGIE

Il gaslighter tende alla menzogna e all’esagerazione, cercando di imputare all’altra persona false accuse o supposizioni non oggettivamente verificabili così da metterla sulla difensiva e renderla psicologicamente instabile.

NEGANO L’EVIDENZA

Negare con convinzione qualcosa di evidente è il modo migliore per seminare dubbi e portare la vittima a mettere in discussione la sua stessa realtà così che inizi a considerarne come valida un’altra.

ATTACCANO GLI AFFETTI PIÙ CARI

I figli o la famiglia, gli affetti più importanti della vita di una persona, sono il bersaglio più facile da attaccare per primo. Optando per una tecnica di minimizzazione, l’intento è quello di criticare per esempio il ruolo da genitori, giudicandolo inappropriato a causa dei troppi tratti negativi della personalità.

DANNO FALSE SPERANZE

La cosiddetta psicologia inversa porta il manipolatore a trattare con gentilezza e moderazione la sua preda così da inculcarle false speranze e indurla a pensare che la situazione stia migliorando. Un ulteriore passaggio per dominare la vita altrui.

SANNO CHE LA CONFUSIONE INDEBOLISCE

I gaslighter sanno che le persone cercano stabilità e il loro obiettivo è quello di scardinarla, così da rendere necessario l’aiuto di qualcuno che possa garantire «normalità». E nessuno meglio di loro può ricoprire questo ruolo.

CERCANO DI ALLINEARE LE ALTRE PERSONE CONTRO LA VITTIMA

Le costanti bugie fanno si che vengano coinvolte anche terze persone nella pratica di sottomissione psicologica. La fiducia negli altri, infatti, cade quando si arriva a pensare che questi abbiano pensieri negativi o cattive opinioni nei propri riguardi. Ne consegue una condizione di isolamento che agevola l’accentramento del controllo.

INCOLPANO GLI ALTRI DI ESSERE FALSI

Una ulteriore strada per fare vacillare la mente dei soggetti soggiogati è quella di descrivere gli altri come disonesti o falsi in modo che l’unica soluzione sia quella di affidarsi al manipolatore, visto come unica fonte di informazioni corrette.

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