12 Febbraio Feb 2019 1850 12 febbraio 2019

Le storie delle donne che hanno utilizzato il contraccettivo Essure

Una gravidanza indesiderata, dolori alle articolazioni e molto altro. Chi ha impiantato il dispositivo ha vissuto l'inferno. Dopo il servizio de Le Iene, abbiamo raccolto altre testimonianze. 

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Essure Contraccettivo Storie

Le Iene hanno dato visibilità e provato a condensare in un servizio di 12 minuti il racconto di uno scandalo, quello di Essure, nascosto per troppo tempo sotto al tappeto. Proprio come si fa con la polvere, secondo un modo di dire. Solo che in polvere, in questo caso (in tantissimi casi, in realtà) stavano finendo le vite di molte donne, costrette a convivere con dolori, perdite di sangue, cambiamenti di umore, matrimoni diventati complicati, e così via. Donne che stavano cercando solo un modo per non avere più figli, e che invece si sono ritrovate dentro a un incubo. LetteraDonna ha raccolto altre testimonianze, che vi proponiamo di seguito, incappando anche in una sorpresa: una delle persone che abbiamo intervistato non solo ha avuto molti problemi fisici, ma è rimasta addirittura incinta, nonostante l’impianto di Essure.

ANNABEL, 46 ANNI, SACILE

«A sei mesi dall’impianto di Essure inizio ad avvertire i primi sintomi negativi, ma le due ginecologhe che mi seguono mi assicurano che non c’è correlazione, perché il dispositivo non contiene ormoni. I problemi però sono molti: mal di testa e alla schiena, nausea, perdita di capelli, cambiamenti di umore, netto calo della vista, stanchezza cronica, infiammazione gengivale, ciclo abbondante, irregolare e lungo, gonfiore alla pancia, aumento di peso, perdita di libido e vampate di calore. Penso di essere entrata in menopausa. Poi su Internet scopro che esistono gruppi in cui le donne condividono le loro esperienze. Con l’aiuto dell’americana Angie Firmalino l’11 novembre 2014 creo la pagina Facebook Essure-Problemi In Italia. I dolori scompaiono con la rimozione dell’impianto, un mostro che per tre anni mi ha rovinato la vita, mentre vista e forza negli arti tornano immediatamente». Attualmente Annabel gestisce la pagina Facebook ESSURE-Effetti Collaterali e Problemi: «Le donne non devono fidarsi del primo medico che dice di saperlo espiantare. Essure è stato progettato per essere definitivo, quindi la Bayer ha spiegato solo come metterlo e non come toglierlo».

STEFY, 46 ANNI, FIRENZE

«Faccio l’impianto di Essure a settembre del 2011. Per i primi tempi nessun disturbo, fino a che non inizio ad avere un gonfiore alla pancia, come quello di una donna incinta di cinque mesi. Comincia anche il dolore alla parte bassa della schiena, così faccio una risonanza alla colonna vertebrale ma è tutto a posto. Al mattino sono però spossata, senza forza per alzarmi dal letto. Un’amica mi mette la pulce nell’orecchio, così inizio a fare ricerca su Essure, scoprendo che ci sono milioni di donne con i miei stessi dolori, che nel frattempo sono aumentati, soprattutto alle articolazioni. Entro in contatto con il dottor Crotti (intervistato anche da Le Iene, ndr), che mi mette in lista per l'espianto. C’è una data: 28 febbraio, un giorno che per me rappresenta la luce in fondo al tunnel, anche se purtroppo dovrò togliere l'utero oltre alle tube, perché il dispositivo di destra è migrato rispetto alla sede in cui lo avevano messo. Voglio solo uscire da questo incubo lungo sette anni».

ARELIS, 42 ANNI, BUJA

«Impianto Essure il 22 maggio 2009 all’ospedale Burlo Garofolo di Trieste. Quasi subito iniziano gli effetti collaterali: dolori lombari e alle articolazioni, problemi alla vista e all’udito, emorragie, infezioni vaginali e urinarie, per faccio un intervento di rialzo della vescica nel 2012, che sicuramente non serve a niente. E poi depressione, orticaria, tremore alle mani, mal di testa e di denti. A causa del dolore non riesco ad avere rapporti sessuali: nel 2014 mi separo dal mio compagno, che non riesce a capire il mio comportamento. Nel frattempo sono anche costretta a chiudere l’attività che avevo. A novembre del 2015 la situazione peggiora: pancia gonfia come se fossi incinta di sette mesi e contrazioni come se dovessi partorire. Non riesco più a camminare, ma all’ospedale mi dicono che è tutto nella mia testa. Alla fine, capita l’origine del problema, tolgo Essure ad aprile del 2016. I dolori passano subito, ma mi ritrovo senza utero e tube. La devono pagare».

MARIA ELENA, 52 ANNI, TREVISO

«È il 2011. Scopro Essure, che mi sembra interessante come alternativa alla legatura chirurgica delle tube: si applica per via vaginale, con sedazione, in regime di day hospital. Essendo allergica al nichel, chiedo informazioni al dottore, che mi assicura come le quantità presenti siano infinitesimali. Dopo qualche mese dall’impianto, iniziano gli effetti collaterali: orticaria, colon irritabile, carenza di vitamina D, perdita di capelli, mestruazioni ravvicinate e abbondanti, vescica iperattiva, insonnia, stanchezza cronica, dolori a parte bassa della schiena e gamba destra. Peggiorano anche i problemi alla tiroide. Mi sottopongo a numerosi esami, dalla risonanza magnetica all’elettromiografia, fino alla colonscopia. Alla fine arriva la diagnosi di fibromialgia che, scopro, può essere associata a Essure. Rimuovo l’impianto a marzo del 2018 e i dolori spariscono. È evidente che i malesseri fossero colpa di questo dispositivo».

DANIELA, 45 ANNI, SACILE

«L’8 dicembre 2008, dopo l’operazione, inizio a tossire senza tregua, ma mi dimettono la sera stessa. Il giorno dopo inizio ad avvertire mal di gola ed emicrania, con sempre più dolore. Tac e risonanze danno esiti negativi, ma la situazione non fa che peggiorare, anche con problemi alla vista, e passo molti weekend al pronto soccorso. A maggio del 2015 finisco sotto i ferri per un problema alla cartilagine del ginocchio, il dolore torna e mi opero di nuovo un anno dopo, per farlo ancora a gennaio del 2017: in sala operatoria l’ortopedico si rende conto che le mie ossa si stanno sgretolando come sabbia. Su Facebook conosco Annabel e capisco che il problema può essere Essure, così fisso l’intervento di rimozione. Un mese prima però sto male e vengo ricoverata: la situazione precipita e firmo il consenso per un’operazione ad alto rischio di morte. Il mio utero è tre volte più grande del normale e durante l’intervento perdo molto sangue, ma riescono a togliere con successo tube, utero e ovaie. A dicembre 2018 mi opero ancora al ginocchio. Adesso mi ritrovo con due protesi e una pancia vuota. Non posso alzare pesi, correre o saltare. Ma, almeno, tolto Essure sono scomparse le difficoltà durante i rapporti sessuali con mio marito».

ROBERTINE, 41 ANNI, LODI VECCHIO

«Dopo la terza gravidanza sono alla ricerca di un metodo per la sterilizzazione definitiva. Il dottore mi propone Essure, senza sottopormi altre opzioni. Metto l’impianto il 19 febbraio 2014 e iniziano subito i problemi. Quali? Insonnia, mal di testa fortissimo, depressione, perdita di capelli e della memoria, dolore alla schiena e alle orecchie. Ma, soprattutto, rimango incinta. Porto a termine la gravidanza dando alla luce una bambina. Ho tolto Essure il 2 ottobre 2017»

TANIA, 46 ANNI, PROVINCIA DI MONZA-BRIANZA

«Inserisco Essure nel 2014, dopo una gravidanza e vari aborti spontanei. Da quel momento la mia vita diventa un inferno: perdita di denti, vista e capelli, calo della libido, mestruazioni irregolari e abbondanti, quasi emorragiche, articolazioni delle mani bloccate e insonnia. Documentandomi su Internet scopro che ci sono molte donne che hanno i miei stessi sintomi e faccio due più due: è colpa di Essure. Un giorno sto così male da dover andare al pronto soccorso. Dopo un'ecografia un medico scopre che uno dei due dispositivi è migrato, così a novembre 2017 tolgo il ‘mostro’. Perdo le tube e il miometrio, ma ritorno a vivere».

VIVIANA, 36 ANNI, LODI

«Dopo tre bambini e non potendo usare anticoncezionali contenenti ormoni, Essure mi sembra un’ottima soluzione. Purtroppo dal giorno successivo all'impianto è iniziato il mio calvario, con dolori al basso ventre e perdite continue, per ben 40 giorni. Dopodiché sono arrivati altri problemi, come perdita di capelli, nausea perenne, emicrania, giramenti di testa, dolori articolari sopratutto alle braccia e alle ginocchia, infezioni urinarie, sfaldamento delle unghie, aumento di dieci chili in meno di un anno. A luglio del 2018 faccio l’espianto e la situazione magicamente migliora».

SIMONA, 46 ANNI, PARMA

«Il ginecologo che deve impiantare il dispositivo lo presenta come un qualcosa di semplice e indolore. Il 7 dicembre 2012 metto Essure: sono sedata ma sento un dolore lancinante durante l’inserzione delle spirali. Per almeno un mese ho perdita di sangue e forti dolori, poi le cose migliorano. Successivamente inizio ad avere mal di schiena e sciatalgia, dunque mi sottopongo ad esami e cicli di iniezioni, ma niente. Scrivo al ginecologo, che esclude Essura possa entrarci qualcosa. Fatto sta che per un anno non riesco a fare attività fisica, zoppico e dormo male. Aumentano i dolori articolari e mani, polsi, spalle e ginocchia. Finalmente, nel 2017 una ginecologa mi suggerisce di togliere Essure, convinta che possa essere la causa di tutto ciò. Peccato che in Italia non esista ancora un protocollo per la sua rimozione. Prenoto un intervento in Olanda, poi lo disdico. Alla fine mi opero a Mirandola. Mi costa le due salpingi e parte dell’utero, non sto ancora benissimo ma sono fiduciosa».

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