23 Ottobre Ott 2018 1144 23 ottobre 2018

Una nuova pillola contro il tumore al seno

Ribociclib è la molecola anti-carcinoma mammario: migliorerà la qualità della vita delle donne, raddoppiando l'efficacia della terapia ormonale. Ed è rimborsabile.

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C’è una nuova terapia per il tumore mammario ormone-sensibile, quel tipo di cancro al seno che può essere trattato solo con i farmaci anti-ormonali standard: una notizia rivoluzionaria per la cura di questa patologia. Il principio attivo è il Ribociclib, un inibitore selettivo della proteina-chinasi Cdk 4/6, ovvero quella responsabile della diffusione al di fuori della mammella delle cellule tumorali.

UNA MALATTIA ANCORA DA DEBELLARE

Il carcinoma mammario colpisce oggi una donna su otto – si stimano 52 mila nuovi casi entro la fine del 2018 – e in stato avanzato resta una malattia incurabile. In Italia, sono circa 12 mila i pazienti colpiti da questo tipo di adenocarcinomi e il 30% evolve producendo metastasi con rapida progressione.

UNA PILLOLA AL GIORNO

Il Ribociclib è stato prodotto sotto forma di pillola – già disponibile in alcune Regioni italiane – che permetterebbe quindi alle pazienti di assumere una sola compressa al giorno. L'assunzione del farmaco, che va associato alla terapia tradizionale, ha lo scopo di rafforzare l’efficacia della cura ormonale e consente in questo modo di controllare il decorso della malattia, senza ricorrere alla chemioterapia: un metodo che permetterebbe di migliorare la qualità della vita, data la sua scarsa tossicità, del 50% delle pazienti.

A CHI SI RIVOLGE RIBOCICLIB?

Questa nuova molecola, sintetizzata dall’azienda farmaceutica Novartis, ha apportato un significativo rallentantamento della crescita incontrollata del tumore: non tutti però possono assumerla. Il Ribociclib, infatti, verrà prescritto solo nei casi di malattia metastatica in cui la sola terapia inibitoria ormonale avesse fallito, circa un terzo dei casi totali.

È UN FARMACO RIMBORSABILE

I risultati del farmaco sono tanto incoraggiati da aver consentito il riconoscimento del farmaco in regime di rimborsabilità, che dal 25 di settembre viene quindi coperto dal Sistema Sanitario Nazionale (SSN): questo passaggio fondamentale permetterà di estendere il trattamento a tutti i casi clinici con progressione metastatica.

«UN RIMEDIO EMBLEMATICO, MA LA PRIMA ARMA È LA PREVENZIONE»

«Il Ribociclib è quindi un rimedio emblematico, un risultato molto significativo per la gestione della patologia, e un traguardo di oltre 30 anni di ricerca nella lotta al tumore al seno, la cui prima arma terapeutica, non mi stancherò mai di ripeterlo, è e rimane la prevenzione, cioè l'ecografia e la mammografia», ha spiegato su Il Fatto Quotidiano la dottoressa Melania De Nichilo Rizzoli.

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