22 Ottobre Ott 2018 1753 22 ottobre 2018

Secondo gli psicologi la depressione è roba da donne

Avrebbero il doppio delle possibilità di sviluppare queste patologie rispetto gli uomini e tra le cause ci sono (anche) gli ormoni e lo stress per lavoro e famiglia.

  • ...
Depressione Donne

Sia in medicina che in psicologia, uomini e donne si differenziano nella predisposizione a certe malattie. In particolare, durante il 48esimo Congresso nazionale della Società italiana di psichiatria (Sip) che si è tenuto al Lingotto di Torino dal 13 al 17 ottobre, si è parlato dell’incidenza della depressione nei due sessi. Le donne hanno – secondo quanto rilevato dagli studiosi – il doppio di possibilità di sviluppare patologie psichiatriche, come la depressione, rispetto agli uomini: ovvero, il 9,1% contro 4,8%. Un problema che si aggrava in presenza di altre malattie.

LA DIFFERENZA È NELLE PATOLOGIE

Proprio a Torino, è stato Claudio Mencacci, Sip e direttore del dipartimento di neuroscienze dell’ospedale Fatebenefratelli-Sacco di Milano, a spiegare come la comorbidità con patologie cardiovascolari sarà la prima causa di disabilità al mondo già nel 2020. E il rischio sarà doppio per il genere femminile. «Per quanto riguarda le patologie cardiovascolari – ha spiegato Mencacci durante il Congresso – sappiamo che sono la causa di oltre un terzo delle morti nel genere femminile, e che fumo e diabete espongono a queste patologie soprattutto le donne». Le differenze sono molte nell’ambito medico: le donne sono particolarmente vulnerabili ad alcune patologie somatiche, quali le disfunzioni della tiroide, disturbi dello spetto reumatoide, il lupus eritematoso sistemico, la polimialgia reumatica e i disturbi legati alle emicranie.

LA DEPRESSIONE LEGATA ALLO STATUS SOCIO-ECONOMICO

La radice di queste differenze – e la maggiore incidenza di depressione nelle donne – sarebbe da ricercare, secondo le teorie psicosociali, nelle nuove aspettative di ruolo che provocano un carico emotivo scatenante, soprattutto per quelle donne coinvolte in compiti della famiglia tradizionale e che hanno bisogno o desiderano un’occupazione. Non solo, quando non sono gli sforzi per reindirizzare le tradizionali diseguaglianze sociali delle donne, lo stress può scaturire anche dal ruolo subordinato che le costringe a ricoprire – spesso – ruoli di scarsa influenza sociale. Ai fattori legati allo status sociale, possiamo affiancare quelli connessi allo status economico: la relazione tra la povertà e la depressione è vera per entrambi i sessi, tuttavia, appare critica per le donne già depresse.

LE FLUTTUAZIONI ORMONALI E LE PATOLOGIE PSICHIATRICHE

Diversa è invece la causalità fornita dalle teorie biomediche: gli ormoni – o, per meglio dire, le fluttuazioni ormonali alle quali sono soggette le donne nell’arco della propria vita – sarebbero dei determinanti che interagiscono con fattori psicologici, sociali e fisiologici. A dimostrazione di questa ipotesi ci sarebbero la depressione associata al disturbo disforico premestruale e la depressione post-partum, ma anche le patologie psichiatriche legate ai contraccettivi orali e alla menopausa, come spiega anche il prof. Mencacci: «Un caso particolare e ancora controverso riguarda la Sindrome di Takotsubo, decisamente più rappresentata nel genere femminile: si tratta di un quadro clinico che mima un infarto miocardico. Si manifesta solitamente in donne in menopausa ed è scatenata da stress psichici. L'ipotesi è che il calo degli estrogeni causi un danno endoteliale soprattutto a livello dei vasi subepicardici».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso