6 Agosto Ago 2018 1355 06 agosto 2018

Le cose (ancora) da sapere sulla sindrome premestruale

Per la medicina cinese è una stasi di energia. Per altri è uno stato di coscienza alterato. Quello che è certo è che gli sbalzi ormonali non c'entrano.

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Sindrome Premestruale Cosa Dobbiamo Ancora Sapere

«Ignoriamo le cause della sindrome premestruale. Alcune teorie indicano una sensibilità acuita dovuta a oscillazioni dei livelli ormonali, altre invocano ragioni neurologiche o addirittura culturali. Tutte le donne sperimentano le fluttuazioni ormonali durante il ciclo: per quale motivo alcune sviluppino una SPM (sindrome premestruale, ndr) o il PMDD (disturbo disforico premestruale), mentre altre ne restano del tutto esenti, non lo sappiamo. Magari un giorno lo scopriremo». Nina Brochmann e Ellen Støkken Dahl, le giovani e bravissime autrici del fenomenale Il libro della vagina (Marsilio) non hanno affatto le idee chiare. Abbiamo già intervistato le due autrici qui e mentre qui ho provato a raccontare cos’è la famigerata sindrome premestruale e quali ne sono le cause. Lavorando a questo primo articolo mi sono accorta tuttavia di quanta poca letteratura ci sia: in Italia ci sono solo due libri in commercio sull'argomento, mentre qualcosa sta finalmente uscendo sul tema-tabù delle mestruazioni. Insomma non mi restava che andare a bussare alle porte di ginecologi, sessulogi e psicoterapeuti, e così ho fatto.

GLI SBALZI ORMONALI NON C'ENTRANO

Al contrario di quello che si crede la sindrome premestruale non dipende dall’esistenza di sbalzi ormonali (che tutte abbiamo!), ma da come una donna reagisce al calo di questi ultimi in prossimità dell’arrivo del ciclo. Detto in altri termini, esaminando due gruppi di donne, uno che soffre di SPM e l’altro no, non sono state riscontrate differenze nei due profili ormonali (da La Sindrome Premestruale di Marilyn Glenville, Edizioni Il Punto di incontro). Secondo uno studio recente pubblicato sulla rivista Molecular Psychiatry, il disturbo disforico premestruale, che è una forma grave della sindrome premestruale di cui soffrirebbe tra il 2 e il 5% della popolazione femminile, potrebbe invece avere a che fare con una risposta alterata agli ormoni a livello cellulare. Si tratterebbe di una scoperta rivoluzionaria, ma ancora non c’è nulla di certo.

La sindrome premestruale è quella alterazione che percepiamo nei giorni precedenti al ciclo.

Carlo Flamigni, specialista e scrittore, per anni direttore della clinica di Ginecologia e Ostetricia dell’Università di Bologna, mi ha detto che «non abbiamo nessuna verità sulla questione, abbiamo dei consensi. Esiste un’alterazione funzionale che potrebbe avere anche una base genetica, ma il problema è scoprirla». Secondo l'esperto il vero problema è culturale: tradizionalmente la nostra cultura cattolica ha trasformato le donne mestruate in donne impure e le mestruazioni in causa di follia. Nella Bibbia è prevista la lapidazione per chi ha un amplesso con la donna mestruata, mi ricorda il professore. Marinella Manicardi, attrice e autrice di Corpi impuri. Il tabù delle mestruazioni (Odoya) è convinta che la sindrome premestruale sia anche il risultato di molti condizionamenti psicologici: «Se una donna non ha dolori, sembra quasi un automa, si dà per scontato che li abbia, così come si fa con la maternità. Pensare che la questione è stata talmente interiorizzata che le donne fino al 1973 non potevano fare i magistrati».

NELLA MEDICINA CINESE È UNA FASE DI STASI DI SANGUE ED ENERGIA

Secondo Élise Thiébaut, la giornalista francese che ha scritto Questo è il mio sangue. Manifesto contro il tabù delle mestruazioni (Einaudi), bisogna diffidare della patologizzazione che tende a fare delle donne un ostaggio dei loro ormoni, ma altrettanto di quei medici che non ascoltano le pazienti che soffrono e dicono che è tutto nella loro testa. Sono d’accordo con lei sul fatto che ci siano delle percezioni molto variabili del ciclo mestruale, a seconda delle persone e dei momenti della vita, in funzione dell’ambiente, dello stato di salute e della condizione fisica. Se credo al fattore ambientale, non sono troppo convinta della storia del condizionamento psicologico. Antonietta Cilumbriello, ginecologa esperta di medicina cinese, è certa che se una ragazza cresce con una madre che soffre di questa sindrome e si lamenta, è probabile che ne soffra anche lei. «Nella medicina ufficiale non ci sono risposte chiare, ma in quella cinese la sindrome premestruale corrisponde al concetto di stasi di sangue e di energia che spiegano la ritenzione idrica, il gonfiore al seno, la cefalea, e migliora cambiando alimentazione, e cioè assumendo cibi caldi e non freddi»

Se penso alla mia sindrome e noto che il suo peggioramento verticale coincide con l’anno in cui mi sono separata e ho traslocato due volte.

Se penso alla mia sindrome, noto che il suo peggioramento verticale coincide con l’anno in cui mi sono separata e ho traslocato due volte. «Quello che ho imparato negli anni», dice Maria Alessandra Panozzo, ginecologa e omeopata, «è che la SPM è un aggravamento della situazione della donna. Se abbiamo un’energia vitale bassa, in quella settimana scende ancora di più. I sintomi che hai sono quelli che il tuo corpo chiede di curare. La SMP chiede alle donne riposo, alimentazione leggera e di stare più in silenzio possibile. Siamo cicliche e dovremmo avere una vita che segue dei cicli. Si tratta, in realtà, di un momento di ricchezza, in cui il corpo chiede cose diverse». La ricercatrice Robyn Stein De Luca, famosa per la sua Ted Talk sulla sindrome premestruale, l'ha definita un fenomeno occidentale. Perché solo nel mondo cosiddetto avanzato c’è attenzione a questi disagi? Secondo Glenville l’osservazione delle donne in Estremo Oriente ha portato a pensare che non soffrano di questa 'malattia'. «Questa non l’ho mai sentita! Forse semplicemente prende un'altra forma, o un altro nome ma i problemi del ciclo esistono anche nella medicina cinese», mi ha detto Élise Thiébaut. «La cultura, antropologicamente intesa, ha informato e trasformato così profondamente tutto quel che riguarda la nostra “natura” da far pensare a molti di noi che essa è la nostra prima natura», sostiene Aurelia Galletti, psicoterapeuta e sessuologa. «Le malattie e i sintomi non esistono se non ci sono le parole per dirli e i sintomi degli stessi fenomeni possono essere espressi in modi diversi, a seconda delle culture».

UNO STATO DI COSCIENZA ALTERATO DI CUI SAPPIAMO TROPPO POCO

Studiando ossessivamente questo tema ho capito che è difficile sentir parlare della sindrome se non come impedimento o patologia. Mi viene in mente quella scritta sulle confezioni di una famosa marca di assorbenti che a tutte sarà capitato di leggere: «L’aumento della creatività, e dell’immaginazione più in generale, è uno degli effetti positivi che si possono manifestare nella fase premestruale». Io mi sono sempre chiesta se sia davvero così. Come mai non l’ha detto mai nessuno prima del copy di questo famoso brand di assorbenti? Una qualche definizione positiva l’ho trovata in alcuni libri dalla deriva vagamente new age che hanno per la verità un piccolo culto di lettrici. Ad esempio in Mestruazioni di Alexandra Pope (Terra Nuova) si parla della della sindrome come di «uno stato meditativo o di sogno» oppure in Luna Rossa di Miranda Gray (Macro Edizioni) si legge: «L'esistenza della sindrome premestruale ha iniziato a essere accettata dalla società moderna, ma i suoi effetti sono ancora visti come negativi e distruttivi. Le donne hanno dovuto lottare molto per far sì che la società, la scienza medica e la legge si rendessero conto di come attraversino uno stato di coscienza alterato, ma non esiste più alcuna struttura o tradizione che le aiuti a capire e a usare quel medesimo stato di coscienza in modo positivo». Finalmente ciò che volevo sentirmi dire. Se è vero che il corpo, come scriveva Alice Miller, non è altro che «il custode della nostra verità», e se è vero che siamo andati sulla Luna, ma non abbiamo ancora capito cosa sia la sindrome premestruale, ho l’impressione che ci sia ancora moltissimo da scoprire su questo sanguinoso argomento.

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