22 Giugno Giu 2018 1653 22 giugno 2018

In Emilia-Romagna i contraccettivi sono gratuiti per gli under 26 (e non solo)

La Regione ha dato questa possibilità a diverse categorie, basta soddisfare alcuni requisiti e passare obbigatoriamente dai consultori Asl.

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Contraccettivi Emilia Romagna

Gli anticoncezionali? Sono gratis ma solo per determinate categorie e a particolari condizioni. In Emilia-Romagna, infatti, già da qualche settimana, si possono richiedere i contraccettivi direttamente nei consultori Asl senza spendere un euro: il costo è tutto a carico del sistema sanitario. Per poterlo fare, però, bisogna soddisfare alcuni requisiti minimi. Per prima cosa, serve la residenza in un comune della regione ed occorre essere iscritti al Servizio sanitario nazionale. Ma non basta. Come ha spiegato Claudio Veronesi, il respondabile dei consultori di Bologna, il progetto della Regione riguarda tutti gli under 26, richiedenti asilo, donne tra 26 e 45 anni con «con esenzione di disoccupazione o lavoratrici colpite dalla crisi, nei 24 mesi successivi a una interruzione volontaria di gravidanza e nei 12 mesi successivi al parto».

QUALI ANTICONCEZIONALI SI POSSONO CHIEDERE?

Gli anticoncezionali che rientrano nel piano della regione Emilia-Romagna sono i preservativi, le pillole (anche quella del 'giorno dopo'), le spirali, l'anello e gli impianti sottocutanei.

COME È NATA L'INIZIATIVA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA

Ok, la misura è diventata operativa poche settimane fa ma tutto è partito il primo gennaio 2018, quando c'è stata la delibera regionale, in seguito alla proposta (del 2017) dell'assessore alla Sanità dell'Emilia-Romagna Sergio Venturi di «dare alle donne, e agli uomini, la possibilità di procurarsi metodi anticoncezionali gratuiti è un elemento di protezione, oltre che fisica, psicologica».

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