3 Giugno Giu 2019 1728 03 giugno 2019

Renza Colombatto, la sindaca 82enne che ha stracciato CasaPound

Ha vinto per la terza volta consecutiva le elezioni a Traversella, piccolo comune piemontese della Valchiusella. L'intervista di LetteraDonna

  • ...
Renza Colombatto Sindaca Traversella

«Scusi ma proprio non sopporto la parola ‘sindaca’, non mi va giù». Mette subito le cose in chiaro Renza Colombatto, 82 anni, eletta per la terza volta di fila sindaco (la accontentiamo) di Traversella, piccolo comune di poco più di 300 anime situato in Valchiusella, al confine tra Piemonte e Valle d’Aosta. Veterana in generale ma non della politica, che ha ‘scoperto’ solo nel 2009, ha trionfato alle urne con percentuali bulgare: 94,9% delle preferenze, con appena dieci voti racimolati dal rivale Igor Bosonin, rappresentante di CasaPound. Alla faccia del ricambio generazionale. «Mi dicono che devo andare in pensione, ma ci sono già da 20 anni», scherza con LetteraDonna.

DOMANDA: Che lavoro faceva prima?
RISPOSTA:
Sono stata docente di inglese per 43 anni, poi ho insegnato italiano per gli studenti universitari che facevano l’Erasmus a Torino. Ho anche fatto traduzioni per un ufficio brevetti.

Poi nel 2009 è entrata in politica. Come mai?
Mi chiesero di correre come sindaco con Nuove Sinergie, lista civica apartitica. Io ho accettato, anche se non ero interessata alla politica. In realtà non lo sono nemmeno adesso: in un paesino come Traversella non ha senso parlare di destra o di sinistra. Meglio pensare alle cose concrete, cioè offrire servizi, sfruttare le capacità degli abitanti, valorizzare le risorse del territorio.

Visto che è al terzo mandato, la sensazione è che ci sia riuscita.
Abbiamo vinto, segno che abbiamo lavorato bene. Ho una squadra bellissima, con tanta gente che ha voglia di fare. Nella giunta ci sono cinque uomini e tre donne: ne ho persa una per strada e mi dispiaciuto molto, era davvero in gamba.

Prima ha accennato al territorio. Che paese è Traversella?
Il nostro Comune ha paesaggi stupendi, ancora incontaminati. Abbiamo molti allevamenti, ma anche tanti artigiani: muratori, falegnami, fabbri, etc. Il lavoro non manca. Ci sono pochissimi disoccupati, comunque inseriti in progetti speciali. Abbiamo diverse case abbandonate, che vogliamo rimettere a posto, dando altro lavoro.

Lei è originaria di Traversella?
No, sono nata a Torino e cresciuta in Val Sacra, che è quella accanto. Ma con la famiglia ho iniziato a venire in Valchiusella così tanti anni fa che praticamente siamo diventati cittadini onorari. I miei figli hanno più amicizie vere qui che a Torino e per me è la stessa cosa: appena possibile scappavamo dalla città per venire a Traversella.

Essere in pensione la facilita nel ruolo di sindaco?
Sì, perché credo che in posto come questo ci sia bisogno di un sindaco in grado di assicurare la sua presenza, affinché possa parlare con i cittadini, anche di cose brutte. Chi lavora invece sta fuori per gran parte della giornata. A volte capita che qualcuno arrivi nel mio ufficio in Comune e che mi parli per 40 minuti dei suoi problemi. Così io, che ho il ‘vizio’ di ascoltare, faccio anche da psicologa.

Questa capacità di ascolto è maggiore nelle donne?
Non so. Credo che sia necessario averla, perché permette un approccio diverso. Avendo lavorato per decenni a contatto con le persone, ho sviluppato certamente questa capacità. Il fatto è che qui le persone hanno davvero bisogno di parlare. Ogni estate qui vengono i ragazzi della Pasmil (Pubblica Assistenza Milanese, ndr), con un presidio di primo soccorso e guardia medica turistica all’ambulatorio comunale: c’è gente che va lì e parla per ore. Non solo gli anziani, eh. Ma a loro capita più spesso, perché non hanno nessuno con cui parlare. Se non vogliamo considerare gli animali…

Mi sono documentato e ho visto che nei comuni confinanti lei è l’unica sindaca. O sindaco donna, come preferisce.
Vero, Rueglio non confina ma lì c’è Gabriella Maria Laffaille, al secondo mandato. Potremmo essere di più, vero, ma è un ruolo che comporta un certo impegno e, com’è noto, di solito in famiglia sono le donne che si occupano dei figli. Difficile far conciliare tutti gli impegni.

Spesso ai pensionati viene consigliato di trovare nuovi hobby. La politica vale come passatempo?
Perché no? Alla fine può essere una di quelle passioni da scoprire in tarda età. Per me è andata così. Anche se, le dico la verità, avendo sette nipoti avrei trovato comunque qualcosa da fare (ride, ndr).

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso