We Can Do It!

Diritti

18 Aprile Apr 2019 0900 18 aprile 2019

Quando l'ex marito non versa l'assegno di mantenimento

La storia di una mamma che si è dovuta fare carico delle spese straordinarie della figlia. Anche quelle mediche. Tutta colpa di una legislazione fatta di tante zone d’ombra.

  • ...
Assegno Di Mantenimento Figli Divorzio

Quando una coppia si separa e ci sono i figli di mezzo, l’assegno di mantenimento può diventare materia di scontro. Un padre o una madre si trasformano velocemente in nemici che si sfidano sulle spese ordinarie e straordinarie. Sono spesso i mancati contributi extra, ma non per questo superflui, per lo sport o per una rata universitaria, ad accendere la miccia. E persino dove c’è una sentenza definitiva – di tipo civile o penale secondo quanto previsto dal 570 e dal 570 bis - non possiamo parlare di successo. Un recupero di somme dovute non vuol dire automaticamente che i figli non soffrano nel riconoscere che i genitori non riescono a mettersi d’accordo per le più banali attività quotidiane o che la loro gestione si possa risolvere solamente nel versamento di una somma. Ci vogliono armonia, accordo e capacità di negoziare per evitare il dramma. In poche parole, la bigenitorialità. Non quella ‘perfetta’ del ddl Pillon, tutta calcolata sulla rigidità e sulla freddezza di tempi e spese assegnati dalla calcolatrice, ma un progetto decisamente più umano che comincia proprio con la separazione. «Non ho assegni di mantenimento per me, sono autosufficiente e pago il mutuo. Non sono il caso di moglie a carico che poi rivendica per sé», ci racconta A.R., una donna, una mamma, che ci ha voluto raccontare la sua esperienza di genitore che ha lottato per avere giustizia economica e per realizzare una nuova idea di famiglia. Assistita dalle avvocate Angela Speranza Russo e Valentina Biagi dell’associazione Diritto in Rosa, si è trovata spesso a dover provvedere da sola alle figlie in lotta contro l’ex marito che non voleva versare il mantenimento o versarlo solo in parte (quella relativa alle esigenze di base). Tutta colpa della zona d’ombra che esiste tra spese ordinarie e spese straordinarie.

DOMANDA. Quanto è importante l’assegno di mantenimento del figlio?
RISPOSTA.
A.R.: Dal punto di vista pratico una donna che vive da sola con una figlia e con il proprio stipendio da dipendente non riesce comunque a sopperire a tutte le esigenze. E non parliamo di lussi, ma di soldi investiti in cultura, nella scuola o nell’istruzione a più ampio raggio. L’assegno però è sicuramente un apporto fondamentale senza il quale sarebbe ancora più difficile.
Avvocata Speranza Russo: Spesso le spese straordinarie sono alte o comunque sono importanti rispetto a quanto previsto dal mantenimento. Anche quando sono obbligatorie come per esempio una visita ginecologica, vediamo l’azione del «Non ti do i soldi subito». Allora la mamma li anticipa e poi c’è la difficoltà di averli indietro. A.R. è stata in questo vortice. Questo tipo di spese erano anche il 60% o il 70% del suo assegno. Le madri che hanno un collocamento prevalente e delle uscite importanti da sostenere possono ritrovarsi in difficoltà se c’è mancata contribuzione.
A.R.: Ho dovuto lottare anche quando il medico prescriveva a mia figlia una visita con il foglietto del servizio sanitario nazionale.

Avete visto papà ridotti in condizioni difficili per colpa dell’obbligo della contribuzione?
Avvocato S.R.: Tanti si sono indebitati, ma, come dicevo, il problema ce l’ha soprattutto il genitore che ha il figlio a casa per la maggior parte del tempo.

L’articolo che punisce questi comportamenti sul piano penale è il 570 e il ‘nuovo’ 570 bis. Ha funzionato nel vostro caso?
Avvocata S.R.: All'epoca avevamo solo il primo (il secondo non era ancora entrato in vigore ndr), ma la denuncia veniva archiviata perché lui pagava il 30%, 40% dell’assegno e non commetteva reato di violazione. Consideriamo anche che con il 570 non c’era un impatto punitivo adeguato che non c’è tutt’ora. È un reato per il quale difficilmente si finisce in carcere. La sentenza definitiva a noi è arrivata sul piano civile con il recupero crediti. Sul bis invece non si è ancora creata una giurisprudenza, ma pensiamo che sia una legge buona per comprendere anche le spese straordinarie.

In che senso i figli soffrono del mancato o parziale versamento dell’assegno?
Avvocata S.R.: Se devi discutere per la scherma di tua figlia finisci per coinvolgerla con i ‘tuo padre non vuole fartela fare’. Lei si sente quindi colpevolizzata e allora ha dei problemi. A.R.: Infatti la mia non la fa più. Quando i figli vedono che non c’è possibilità di mettersi d’accordo e che si arriva a parlare solo via mail perché rimanga traccia delle comunicazioni, inevitabilmente si crea un clima di tensione.

Oggi si parla molto di bigenitorialità perfetta: cos’è per voi?
Avvocata S.R: Come avvocato posso ottenere la sentenza sul risarcimento dei danni e sentirmi brava, ma nella separazione ci sono delle persone e non sempre il massimo risultato corrisponde umanamente al risultato migliore. Se la coppia resta unita nonostante l'addio, i ragazzi crescono serenamente. Ma non c’è questa cultura oggi, solo un affido condiviso che poi di condiviso non ha nulla.

​A.R., che consiglio darebbe alla se stessa di ieri?
A.R.: Penso di aver pagato molto il fatto di aver pensato che mi sarei realizzata solo nella coppia. Invece bisogna partire da se stesse.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso