16 Marzo Mar 2019 0826 16 marzo 2019

Francesca Giuliano: «Le curvy e il bullismo su Instagram»

Le critiche alle sue misure non sfiorano la ragazza Anni '50 di Avanti un altro!: «Nessuna donna è obbligata a dimagrire». L'intervista.

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Francesca Giuliano Avanti Un Altro Instagram

Curvy, molto curvy, praticamente bombastica. La maggiorata Francesca Giuliano è uno dei motivi per cui i telespettatori di Avanti un altro! non si perdono una puntata del preserale condotto da Paolo Bonolis. 34 anni, nata a Cannes ma italianissima, Francesca interpreta in tv il personaggio della ragazza Anni '50. «Mi ritengo una ragazza d’altri tempi, è parte di me», racconta a LetteraDonna sottolineando come non sia stato difficile entrare nel ruolo. Diventata ormai un volto noto, sui social riceve tanti complimenti dai fan, ma anche insulti. «Sei grassa», le scrivono su Instagram. Colpa (si fa per dire, visto che grassa non è) di un’ottava di seno e di un fisico che non passa inosservato: «Nessuno dovrebbe offendere un’altra persona per il suo peso», ricorda a chi non trova di meglio che sputare odio da dietro uno schermo. Francesca ha parlato di body shaming a TGcom24 e da Barbara D’Urso. Oggi lo fa con noi.

DOMANDA. Come sei arrivata in televisione?
RISPOSTA.
In modo casuale. Facevo la ragioniera, posavo come modella curvy, mi avevano chiamato al cinema per delle piccole apparizioni, poi mi hanno proposto questo provino. Non l’ho cercato io. Mi hanno detto che cercavano qualcuno che rappresentasse una donna di altri tempi, così mi sono presentata. Pur sapendo di avere un fisico difficile da proporre sul piccolo schermo, essendo tanta, tutta.

Invece il provino va bene e approdi ad Avanti un altro!.
No, no, in realtà era andato male. L’ho saputo dalla capo casting. Mi ha ‘salvata’ una risposta. Alla domanda: «Che libri leggi?», ho replicato che preferivo mangiare piuttosto che leggere! Da lì hanno capito che potevo essere interessante, anche per la mia comicità. Ecco, diciamo che le cose belle accadono quando meno te le aspetti.

Ti piacevano gli anni Anni '50 anche prima del programma?
Sì, è un periodo che mi affascina. Ho sempre preferito la gonna non troppo corta, la calza con la riga dietro, un certo tipo di femminilità.

La tua però non piace a tutti.
Vengo aggredita sui social e trovo che ciò sia profondamente sbagliato. In generale nessuno può sapere perché un’altra persona ha un certo fisico.

Possiamo dire che sei orgogliosamente curvy?
Sì, io sono sempre dalla parte delle curvy. E contro le diete. Se una donna sta bene con sé stessa non è obbligata a dimagrire. Ognuna deve accettarsi per ciò che è, il mondo è bello perché è vario. Si può pure essere magre e brutte. Al contrario, chi può dire di avere un viso più bello di Ashley Graham?

In poche, in effetti. Ma così non corriamo il rischio di celebrare l’obesità?
In effetti il peso a un certo punto può diventare un problema. Ovviamente bisogna sempre tenere sotto controllo la salute. Detto ciò, anche le ragazze più grasse devono sentirsi libere di indossare ciò che vogliono e andare al mare in costume.

Ricevi più insulti dagli uomini o dalle donne?
Dalle donne. Gli uomini mi amano! Le donne invece sono invidiose perché vorrebbero essere come me. Gli brucia non essere state prese da Bonolis e di non avere le mie opportunità.

Che rapporto hai con i fan?
I miei follower sono molto carini. Provo a rispondere ai messaggi, anche se non posso farlo con tutti: sono il nostro pane.

Ormai è un volto noto. Quali sono i pro e i contro della celebrità?
Il grande pro è che quando vado a fare la spesa mi fanno saltare la fila alla cassa! I contro non esistono. Ecco, magari quando sono con i miei nipotini e i fan mi chiedono di fare un foto potrebbero essere meno pressanti… ma sono piccolezze. Siamo dei miracolati.

Prima della tv, nella vita ‘normale’, il tuo fisico è mai stato un problema?
A volte sì. Quando facevo la ragioniera dovevo sempre stare attenta a coprire il décolleté. Ma, ripeto, sono sempre stata fiera di quello che sono.

Ad Avanti un altro! parli, fai qualcosa. Ci sono invece donne che vanno in televisione solo a mostrare il corpo. Trovi che questo sia svilente?
Sì, credo che dovremmo dare maggiore spazio ai volti femminili. Bonolis ci dà questa opportunità: siamo personaggi parlanti. A volte ci sono donne che vanno come ospiti nei talk show ma stanno mute, magari per far parlare altre persone, che sono lì senza avere alcuna competenza.

Ti sei fatta qualche amica a Mediaset?
Non definirei amiche le mie colleghe, ma comunque ci rispettiamo, siamo solidali e ci sentiamo anche al di fuori della trasmissione. Di sicuro non ho trovato nessuna nemica.

Sarai a conoscenza del movimento #MeToo. Hai mai subito molestie sul luogo di lavoro?
No, non mi è mai capitato. L’ambiente di Avanti un altro! e più in generale di Mediaset è serissimo. Bonolis ci dà addirittura del lei! E nessuna collega ha mai fatto cenno a qualcosa di simile.

Cosa pensi delle denunce arrivate dopo tanto tempo, come nel caso Weinstein?
Io sono sempre dalla parte delle donne: le vittime devono essere ascoltate e aiutate, mentre chi ha fatto male deve pagare. Però ci sono attrici di Hollywood che hanno parlato dopo anni di red carpet e Oscar ricevuti: forse all’epoca sono state zitte perché gli faceva comodo.

Siamo in tema-cinema. In più sei nata a Cannes. Ti piacerebbe fare l’attrice?
Sì e in effetti c’è qualcosa in cantiere. Si tratta di un un progetto importante con un noto regista italiano. Spero di essere all’altezza di ciò che mi è stato proposto. Ma mi devo preparare perché la preparazione è tutto. A me è capitato tutto per caso, ma se avessi voluto fare questo lavoro avrei prima studiato.

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