11 Gennaio Gen 2019 1216 11 gennaio 2019

Parlano le creatrici del sex toy escluso dal Ces di Las Vegas: «Scelta sessista»

Un prodotto capace di regalare il «Sacro Graal degli orgasmi» e di ricevere un premio per l'innovazione, poi revocato. «La vicepresidente è la dimostrazione che anche una donna può essere misogina».

  • ...
Ces Las Vegas 2019 Sex Toy

Lora Haddock ha una missione: far provare alle donne l’orgasmo perfetto. Una dichiarazione di intenti Osé, proprio come il nome del sex toy lanciato dalla sua start-up Lora DiCarlo: una sorta di ‘vibratore che non vibra’, utilizzabile senza l’uso delle mani, waterproof e, soprattutto, in grado di riprodurre fedelmente le sensazioni provocate nella zona del clitoride da dita, labbra e lingua. Un apparecchio capace di regalare il «Sacro Graal degli orgasmi» e di vincere un premio per l’innovazione conferito dalla Consumer Technology Association, organizzatrice del CES di Las Vegas, la più grande fiera di elettronica al mondo. Peccato che, un mese dopo, il premio sia stato revocato, a causa della presunta oscenità del prodotto, escluso poi dalla fiera, in programma dall’8 all’11 gennaio. «Evidentemente un sex toy capace di regalare piacere alle donne e creato da un team al femminile ha dato fastidio», spiega amareggiata a LetteraDonna Lora Haddock, che alla fine a Las Vegas ci è andata lo stesso, accompagnata dalla direttrice del marketing Sarah Brown. Con entrambe abbiamo provato a fare chiarezza su questo pasticciaccio brutto in salsa SexTech.

DOMANDA: Come vi è stata comunicata la revoca del premio?
RISPOSTA: Tramite email, dicendo che i premi potevano essere assegnati solo a prodotti che poi sarebbero stati esposti al CES, e che dunque non poteva essere il caso di Osé, da considerarsi non solo «osceno, immorale e profano», ma anche poco sicuro e non in linea con gli standard del CES.

Standard doppio, verrebbe da dire.
Esattamente. Nel 2018 il CES non aveva battuto ciglio quando erano state esposte delle sex doll. Inoltre, ogni anno i visitatori del CES possono sperimentare realtà virtuale grazie ai visori di case pornografiche. Insomma, sembrava che a dare fastidio fosse stato il piacere declinato al femminile, e lo abbiamo fatto notare.

E cosa è successo?
Hanno replicato dicendo che alla fine è stato tutto un malinteso e che non saremmo mai dovute arrivare così avanti nel processo di selezione, perché in realtà Osé non poteva rientrare nella categoria Robotics and Drone, in cui inizialmente era stato premiato, e che di conseguenza sarebbe stato escluso dallo show.

La scusa regge?
Per niente. Osé, che è frutto di otto tecnologie da noi brevettate, è stato realizzato in collaborazione con il laboratorio di ingegneria robotica della Oregon State University, il quarto per importanza di tutti gli Stati Uniti. Se non è un robot questo… Inoltre per i giudici il nostro prodotto era ovviamente tecnologico: prima hanno accettato la sua candidatura e poi lo hanno addirittura premiato!

Chi ha deciso allora di revocare il premio?
I vertici della Consumer Technology Association, e lo diciamo con amarezza, perché la vicepresidente, Karen Chupka, è la dimostrazione che anche una donna può essere sessista e misogina. D’altro canto, il suo ruolo importante è pur sempre uno specchietto per le allodole, così come il fatto che nel 2019 la metà degli speaker al CES sono donne. Nei due anni precedenti erano stati solo uomini. È solo facciata.

Quanto sessismo c’è nel vostro settore?
Molto. La tecnologia è da sempre un campo ‘al maschile’ e in generale tutte le aziende di ‘prodotti per adulti’ sono in mano a uomini. Unendo le cose, il risultato è sempre quello. La cosa può avere un senso per le case produttrici di cinema hard. Ma i sex toys? Destinati alle donne, creati però dagli uomini. È paradossale.

Un paradosso che però non riguarda il vostro ‘vibratore della discordia’.
Osé è personalizzabile, fisiologicamente appropriato per ogni tipo di vagina, in grado di stimolare contemporaneamente clitoride e punto G. Per creare qualcosa di simile devi avere una conoscenza approfondita della vagina e, appunto, chi meglio di un team di donne?

Come è nato Osé?
(Risponde Lora) A 28 anni, durante un rapporto, ho avuto nello stesso momento l’orgasmo clitorideo e vaginale (usa l’espressione blended orgasm, ndr), ed è stato eccezionale. Mi sono chiesta come potevo provarlo di nuovo. Le alternative erano due: trovare un partner estremamente bravo a letto, che però a certi livelli è difficile da reperire, oppure usare due prodotti allo stesso tempo. Non esisteva un singolo sex toy in grado di provocare certe sensazioni. Così ho deciso che l’avrei creato io. E Osé è il frutto di un lavoro lungo un anno e mezzo.

Entrambe vi definite ‘anatomy geek’. Che cosa direste a una giovane desiderosa di seguire le vostre orme?
Che è difficile farsi strada. Ma che se ci crede davvero, per avere successo non deve mai stare zitta. Per raggiungere pari diritti e annullare il gender gap le donne devono innovare, far valere le loro idee e parlare quando subiscono ingiustizie.

Alla fine però non tutto il male viene per nuocere. Questa vicenda vi ha portato molta pubblicità…
Questo è vero. E comunque un premio lo abbiamo portato a casa. A un evento collaterale del CES ci siamo aggiudicate l’IHS Markit Innovation Award (che mi mostrano con orgoglio durante la videochiamata, ndr). E sai in quale categoria? Robotics and Drone, ovviamente.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso