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#MeToo

16 Novembre Nov 2018 0800 16 novembre 2018

Con 'Pop Heart' Giorgia celebra la forza dei sodalizi al femminile

Dopo anni di esperimenti, ha dato spazio alle emozioni. Quindici canzoni in un disco «istintivo» in uscita il 16 novembre. E di #MeToo dice: «Un'importante rivelazione».

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Giorgia Pop Heart Canzoni

Una promessa lunga 15 anni. Che ha il sapore buono e genuino del ritorno casa. E di quelle corse nei locali romani a cantare Jimi Hendrix insieme a papà. Con Pop Heart vol.I, in uscita il 16 novembre, Giorgia mette a nudo tutte le note del suo cuore. Quindici grandi cover riarrangiate da Michele Canova e scelte personalmente dall’artista fra i maggiori successi italiani e internazionali, con cui la cantante ha assecondato il proprio fiuto da «ascoltatrice», dimenticando, per un attimo, l’interprete. Un omaggio a quella ragazzina un po’ombrosa che, sdraiata sul letto, teneva calda la testa (e i pensieri) tra le cuffie di un walkman. Da Jovanotti, a Zucchero, passando per Mango e gli Eurythmics: una tracklist composta «in modo schizofrenico», proprio come quelle scalette che, all’inizio della sua carriera, l’artista romana per i club della sua città. «Ecco perché è stato impossibile dare una coerenza al disco. Ѐ stata una scelta d’istinto e di cuore. Dopo anni di esperimenti, ho dato spazio al sentimento e alle emozioni». Emozioni che Giorgia ha voluto regalare al suo pubblico arrampicandosi anche sulle note di alcune delle più grandi e controverse voci femminili della storia della musica, da Donna Summer a Whitney Houston. Senza dimenticare il cameo di Elisa in Gli ostacoli del cuore, con cui la cantante rinnova un intenso sodalizio che va oltre la musica. E su #MeToo: «Ѐ stata un’importante rivelazione. Ha dato forza a tutte le vittime di abusi e molestie», ha raccontato lei a LetteraDonna.

SODALIZI FEMMINILI DI IERI E DI OGGI

Se, come ha affermato Giorgia su Facebook, «le canzoni sono strade che portano al cuore», allora le collaborazioni fra artiste sono le scarpe da corsa con cui percorrerle. Perché nel difficile mondo della musica non è facile imparare a valorizzarsi come donne ancor prima che come interpreti. E così, tra i 15 brani del disco, la voce inconfondibile di Elisa fa capolino in Gli ostacoli del cuore, tingendo di soul l’interpretazione di Giorgia. «Elisa si è dimostrata subito disponibile a fare un cameo nel pezzo, nonostante fosse impegnatissima con il lancio del suo nuovo disco. Adoro lavorare con lei. Quando cantiamo insieme, non si capisce più chi è chi. Ed è bellissimo», ha detto l’artista. Ma con Pop Heart Giorgia celebra la forza dei sodalizi femminili anche a distanza di decenni. A partire da quello (spirituale) con Whitney Houston, colonna sonora della musica mondiale, che la cantante ha omaggiato reinterpretando I will always love you. «Sono una fan della Houston dai tempi dell’adolescenza. E ho sempre avuto la pretesa di sentirla e di capirla. Nell’interpretare questo pezzo ho cercato di fare pace fra il mio senso di responsabilità nel riproporre un brano difficilissimo e la mia meraviglia nei confronti di questa grandiosa artista. Poco importa se alla fine ho preso un fiato che lei non prende. The Voice è pur sempre The Voice». E poi c’è Donna Summer, con l’iconica I feel love, riarrangiata in chiave moderna, che dà libero sfogo al lato dance dell’artista romana. «L’ho ascoltata la prima volta in una delle cassette che mio padre utilizzava per registrare i brani alla radio. Ero ancora una bambina e quell’intro lunghissimo mi stregò. Donna Summer era una donna moderna per i suoi tempi, che faceva cose proibite per il suo sesso e per il suo colore della pelle. Ero affascinata da lei e dalla sensualità con cui si esibiva. Su di me disse che le piaceva come cantavo. Era impossibile per me non renderle omaggio in questo disco».

#METOO E LA FORZA DELLA VERITÀ

Prima cantautrice romana a vincere Sanremo nel ’95, Giorgia crede nel potere della collaborazione fra donne per vincere contro un sistema che punta a farle sentire inferiori. E che spesso si serve di abusi e violenze per tenerle al loro posto. «Penso che il movimento #MeToo sia stata un’importante rivelazione per tutte le donne, specialmente per le future generazioni», ha detto a LetteraDonna. «Ha dimostrato che esiste la possibilità di dire la verità, di dire come stanno realmente le cose e, soprattutto, che non bisogna sottostare a compromessi pur di lavorare. Aver smascherato questa condizione dà finalmente forza a chi la vive e la subisce direttamente, che può così denunciarla e ritrovare una vita normale».

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