9 Novembre Nov 2018 1829 09 novembre 2018

Martina Dell’Ombra: «Che onore essere nel cast della Tv delle Ragazze»

Da piccola adorava il programma di Serena Dandini, che oggi l’ha scelta come valletta speciale del suo show. Federica Cacciola ci racconta questa nuova avventura.

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Martina Dellombra Tv Delle Ragazze

Se facessimo una lista delle attrici comiche più brave in circolazione, non mancherebbe il nome di Federica Cacciola alias Martina Dell’Ombra. Siciliana, classe 1986, dopo aver studiato a lungo recitazione, viene travolta dal successo grazie al personaggio trash della pariolina razzista, che da quattro anni conquista sempre più follower sui social. Oggi il suo talento diventa presenza dinamica a fianco di Serena Dandini che l’ha scelta come valletta speciale del suo show sui Rai3 La tv delle ragazze. Gli Stati Generali 1988-2018. Al debutto nella prima puntata l’attrice ha portato tutta la sua forza comica e, ogni sua apparizione, è stato puro divertimento per gli spettatori. «Lavorare al programma è un onore. Stare al fianco di Serena Dandini è una grande emozione», così Federica Cacciola racconta a LetteraDonna la sua nuova avventura in tv.

DOMANDA: Come ci si sente a far parte di un programma che ha fatto la storia della tv?
RISPOSTA:
Mia madre è una grande fan di Serena Dandini e di Sean Connery. Non sarò riuscita a fare la Bond girl, ma ho fatto La tv delle ragazze!. Sono cresciuta con i suoi programmi e adesso ci lavoro tutti i giorni, sono molto felice. È una grande opportunità, ho l’occasione di far parte anche del gruppo autoriale del programma, e di imparare tantissimo dalle maestre e signore della tv.

Da piccola non ti lasciavano guardare molto la tv. L’unica eccezione erano dunque i programmi della Dandini. Quale seguivi? Chi era il tuo personaggio preferito?
Ho amato L’Ottavo nano e tutti i personaggi di Corrado Guzzanti.

E della Tv delle ragazze?
La Signorina Vaccarone di Cinzia Leone, tutti i personaggi di Sabina Guzzanti, Carla Signoris, Lella Costa. È impossibile non amarle tutte.

Nel cast dello show ci sono grandi attrici. Ce ne è una che temevi di incontrare?
No, ho avuto però del puro timore reverenziale nei loro confronti. Tutte hanno avuto una carriera incredibile. Credo che il loro sia stato un caso più unico che raro. Questo deriva dal grande talento sia del produttore dell’epoca che del gruppo di autrici, che hanno saputo scegliere delle attrici che avevano ottime qualità.

Parlando del tuo personaggio, oggi più che mai le idee aberranti di Martina Dell’Ombra sono diventate la normalità.
Esatto. Questo momento storico si presta particolarmente alla satira surreale, quindi per me è perfetto. I governi degli ultimi anni, compreso questo, si sono dimostrati ottimi per poter fare un lavoro di questo tipo.

Quando quattro anni fa è nato il tuo personaggio, hai subito forti critiche dal pubblico. Ti è mai capitato di autocensurarti per paura di una reazione eccessiva della gente?
No, mai. Ho fatto tutto con convinzione. Mi sono sempre esposta con un pizzico di incoscienza e follia, perché credevo fortemente nel valore artistico della cosa che stavo facendo.

C’è di sicuro una donna da cui trai ispirazione per le uscite di Martina. Ci dici chi è?
L’ho costruita attorno a un modello, più che ha una persona in particolare. Sono un insieme di uomini e donne, persone razziste, classiste, omofobe. Il peggio dell’umanità.

Nasci sui social e adesso passi alla tv. Quale contenitore preferisci?
Non c’è una preferenza. Sono diversi, ma vanno rispettati allo stesso modo. A me piace molto lavorare sull’adattamento del linguaggio al mezzo. Lo faccio con entusiasmo. Prima di farmi conoscere sui social ho lavorato molto in teatro, e dunque il passaggio alla tv è stato naturale, connaturato alla mia formazione.

Nel programma il tuo personaggio rappresenta il vento del cambiamento. Ci dici qual è la prima cosa che cambieresti nella nostra società?
L’importanza che viene data alla cultura. So che suona retorico, ma anche la questione delle donne passa attraverso un cambiamento culturale. Siamo esseri sociali, il nostro cervello si completa nel contesto socioculturale in cui vive. Lo Stato deve fornire un certo modello di società a chi non ha la fortuna di nascere in contesti adeguati.

Negli USA le donne comiche stanno ricevendo un buon riscontro. Penso a Amy Shumer e Kate McKinnon del saturday live night. Loro fanno satira sociale e trattano temi che in Italia sono ancora un tabù, come il sesso femminile e il parto. Hai mai pensato di affrontare anche tu queste tematiche?
In parte l’ho fatto. Non ho paura di affrontare certi temi o di prendere in giro determinati stereotipi femminili. È vero che gli Stati Uniti vivono un momento magico per la comicità, rispetto all’Italia che negli ultimi anni sta vivendo un periodo un po’ stagnante, soprattutto per la satira. Negli USA c’è l’affermazione di un nuovo tipo di linguaggio satirico politicamente scorretto. La tv delle ragazze è un primo passo per riuscire a farlo anche in Italia.

Con Michela Giraud (anche lei nel cast della Tv delle ragazze) hai creato Le Buone donne, una webserie al femminile. Com’è nata la collaborazione tra voi?
Ci siamo conosciute a un incontro all’Università Milano-Bicocca proprio sulla satira femminile. Da lì è nata una riflessione. Era da tempo che desideravo fare qualcosa di diverso, dimostrare che le donne possono fare satira. Io e Michela abbiamo un linguaggio complementare. Lei ha una comicità che mi piace e viceversa, quindi abbiamo deciso di partire con questo progetto.

Il 2018 è stato il tuo anno: hai partecipato alla serie tv Romolo + Giuly, sei al cinema con Notti magiche di Virzì, in libreria con FAKE: una storia vera. Manca solo un disco. Cosa c’è nel futuro di Federica?
Manca Kissini, il disco di Martina Dell’Ombra. Non sarebbe male (ride, ndr). Quest’anno è stato davvero ricco e mi piace pensare che sia solo l’inizio. È divertente e bello trovare spazi e opportunità per la comicità. Nel mio futuro c’è sicuramente ritorno a teatro e poi ancora tv e web.

E in quello di Martina Dell’Ombra?
Lei è sempre attuale, è un ottimo strumento per raccontare la realtà, quindi non credo che morirà, almeno non per ora. Continuerà ad essere un mio personaggio, anche se adesso è il momento di tirarne fuori degli altri.

Dicci il nome di una donna, una comica che consideri un faro per il tuo lavoro.
Serena Dandini: ha un’ironia, una sagacia e un’intelligenza comica che mi ha sempre colpito. E poi Sabina Guzzanti e Paola Cortellesi.

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