17 Ottobre Ott 2018 1259 17 ottobre 2018

I consigli di sopravvivenza per piccole donne nel libro di Christina De Witte

Fumettista belga famosa per il suo alter ego Chrostine, è autrice della Guida definitiva per essere una ragazza. Per noi ha stilato un decalogo per vivere meglio.

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Consigli Ragazze Adolescenti Libri

Nei suoi fumetti ha i capelli scuri, a caschetto, e gli occhi grandi. Divertente, simpatica, piena di dubbi ma estremamente forte. Anche se sono solo disegni, sembra di vederla Chrostin, l’alter ego di Christina De Witte, influencer belga 20enne e autrice della Guida definitiva per essere una ragazza, edita da De Agostini e uscita a ottobre. Una sorta di kit di sopravvivenza per giovani adolescenti, accompagnate dai suoi disegni. In cui tutte le ragazze si rivedono. «Chrostin l’ho creata per fuggire dall’amaro mondo reale: volevo fare qualcosa che facesse ridere la gente. Ciò che fa il mio personaggio è imbarazzante in modo esilarante. A volte è goffa. Le sue esperienze quotidiane non sono nulla di speciale, ma sono riconoscibili. Ed è questo che piace alle persone di lei». De Witte, che su Instagram conta oltre 57 mila follower, oggi collabora con Buzzfeed, Cosmo, UpWorthy e Bored Panda. A ispirarla, negli anni, donne come Chimamanda Ngozi Adichie, Iskra, Florence Given, Dalilla Hermans, Candance Reels e Sarah Dimani, «perché credo in ciò che fanno e nel messaggio che provano a diffondere». Nel libro prova a tenere insieme tutto: dalle difficoltà dell’adolescenza alle fobie, dalla moda all’importanza di una corretta alimentazione, dal bullismo al sesso. E, insieme a LetteraDonna, ha stilato un decalogo commentato. Perché l’adolescenza può essere difficile.

SIATE AUTO-COMPASSIONEVOLI

«Ho scoperto in prima persona che la pubertà va oltre l’aspetto fisico». Per Chrostin sono gli anni più duri, perché ci costringono ad attraversare fasi molto diverse. «I nostri corpi cambiano, dobbiamo lavorare molto e impegnarci nei nostri esami, nelle verifiche e spesso siamo vittime di bullismo. Cerchiamo di stare al passo ma i nostri ormoni vanno in overdrive. Ti senti felice, triste e confuso allo stesso tempo», spiega l’autrice a LetteraDonna. Ma quando sembra che tutto sia perduto, la compassione può essere un’alleata. O, meglio, l’auto-compassione: «Siamo spesso troppo duri con noi stessi, pensiamo di non meritarci cose buone nella vita e che, costantemente, dobbiamo punirci quando facciamo qualcosa di sbagliato. La chiave per contrastare questo pensiero negativo è l’essere compassionevoli», chiarisce De Witte. Per lei perdonarsi può rivelarsi uno strumento molto utile. E aggiuge: «Ricordate solo che non possiamo cambiare il passato ma possiamo modellare il nostro futuro».

USCITE DALLA COMFORT ZONE PER SCOPRIRE VOI STESSE

L'autrice dedica un lungo passaggio al tema del superamento dei propri limiti. Per Chrostin, infatti, l’uscire dalla propria comfort zone può essere un «vero toccasana». De Witte elenca una lista di motivi per cui è giusto farlo. «Le comfort zone ci fanno sentire al sicuro e in pace con tutto ciò che abbiamo intorno. Ma rimanendoci dentro non impareremmo mai nulla e non faremmo nessuna nuova esperienza di vita», spiega la giovane. Che aggiunge: «Penso sia importante, per tutte le teenager, scoprire che cosa piace loro, che si tratti di musica, hobby o amici. E non potranno mai saperlo se non usciranno da quella bolla. Vorrei precisare che si tratta di un passaggio ugualmente importante, sia per i ragazzi che per le ragazze».

CURATE LE FOBIE CON LA CONSAPEVOLEZZA

Nel libro sono numerosi i riferimenti all’ansia sociale, che l’autrice segnala essere il terzo problema mentale più grande al mondo. Nel manuale inserisce alcuni consigli sulla respirazione, esercizi molto semplici. Ma specifica di non essere una professionista e raccomanda un consulto sanitario se si sta veramente soffrendo di un disturbo di questo tipo: «Sono in molte le persone a esserne affette senza saperlo. Comunque, la prima cosa da fare è realizzare che davvero c’è qualcosa che non va e poi chiedere aiuto a un medico».

NON CURATEVI DI CIÒ CHE GLI ALTRI PENSANO DI VOI

Per De Witte, l’essere a proprio agio con noi stessi è «un momento magico». Nel libro, l’influencer descrive l’enorme varietà delle tipologie di corporatura. «Io consiglio di smettere di curarsi di ciò che gli altri pensano di noi. Siamo onesti: perché qualcun altro dovrebbe interessarsi a come siamo, a come appariamo o a come ci sentiamo?», conclude l’autrice. Che motiva così la sua posizione: «Quanto è bella l’idea che non ci sia nessuno uguale a noi? Che ci sei solo tu così? Siamo il risultato di milioni di anni di evoluzione: siamo un’unica combinazione di cellule e DNA che, letteralmente, nessun altro ha. E abbiamo vinto per questo!».

CONTRO I BULLI, AGITE

Tra i temi emerge, prepotentemente, quello del bullismo. Una piaga che sconvolge le vite degli adolescenti, a volte con conseguenze molto gravi. «Il mio consiglio è quello di agire», propone De Witte, «facendo foto e screenshot di tutte le prove. Non combattete mai il fuoco con il fuoco, perciò non fate i prepotenti anche voi, perché così le cose possono peggiorare. Parlate con un amico, con un membro della famiglia di cui vi fidate o con un professionista. Cercate aiuto, perché è giusto ed è normale parlarne quando si è stati bullizzati. Non c’è nulla di cui vergognarsi», spiega Chrostin.

IMPARATE A DIRE «NO»

«Quante volte diciamo di 'sì' mentre vorremmo dire 'no'? Questo è causa di forte stress». Per farsi valere, Chrostin propone l’esercizio dei no, anche se può sembrare complicato. Si tratta, per l’autrice, di un processo di apprendimento, esattamente come l’uscita dalla propria zona di comfort: «Consiglio alle ragazze di provare a dire di 'no', qualche volta, perché sarà necessario mettere noi stessi al primo posto e non al secondo. Quando realizzeremo che è importante saremo in grado di difenderci e di farci valere. E ricordate: serve tempo e coraggio, ma noi ce l’abbiamo».

DEPILATEVI SOLO SE VI VA: SIATE LIBERE DI SCEGLIERE

Nella guida, una parte è dedicata anche al tema della depilazione. Al termine del capitolo, Chrostin scrive: «Ti voglio ricordare di nuovo, però, che si tratta di una scelta, non un dovere». Un messaggio di emancipazione e: «Ogni capitolo, ogni pezzetto, ogni parte di testo e fumetto hanno il significato di veicolare un solo messaggio. Tu sei libera di fare qualsiasi cosa ti piaccia. Sii chiunque vuoi essere e ama chiunque ti senti di amare». De Witte spiega anche come, però, sia importante, se si sceglie di depilarsi, farlo nella maniera più corretta: «Ho voluto comunque fornire informazioni approfondite in modo che le giovani adolescenti possano iniziare a farlo in sicurezza».

NEL SESSO IMPARATE A COMUNICARE

Una parte consistente del testo è dedicata ai temi legati alla sessualità e all’amore. «Sembra che i ragazzi, oggi, sappiano già tutto, soprattutto sul sesso. Cosa si può insegnare nel 2018 alle ragazze? Qualsiasi cosa abbia a che fare con il consenso, il rispetto reciproco e le pressioni», spiega l’autrice. Che aggiunge che non spetta a lei dire alle ragazze come comportarsi nella loro camera da letto. «Suggerisco loro di comunicare sempre: spesso ci dimentichiamo di parlare con il nostro partner, ma è invece la chiave di tutto, specialmente quando si tratta di un elemento così importante della vita», conclude.

L’ULTIMO IMPERATIVO: «ACCETTATI!»

Il testo si conclude con l’esortazione ad accettarsi, compresi i difetti. Chrostin definisce questo gesto «una cosa rivoluzionaria». E conferma: «In un mondo dove tutti provano a farci odiare noi stessi, amarci è un atto che crea positività attorno a noi. È un’ondata di choc, un effetto domino».

AIUTATEVI E SIATE ORGOGLIOSE

Con i suoi disegni, De Witte, desidera lasciare a ognuna il concetto che non si è mai sole: «Non posso promettere che il libro aiuterà tutte le ragazze là fuori. C’è molto altro da dire. Ma se posso dare loro la raccomandazione più preziosa dico di essere forti e orgogliose: alzate la voce se pensate che qualcosa non sia giusta. Aiutate le vostre sorelle e non siate in competizione. Siamo tutti sulla stessa barca e il sostegno reciproco è il bene più prezioso che tutti possiamo offrire e ricevere».

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