16 Ottobre Ott 2018 1742 16 ottobre 2018

Serena Dandini tra le donne del passato e quelle del futuro

Nel suo libro-enclopedia ha raccontato 34 protagoniste «valorose» e dimenticate. E a novembre torna su RaiTre con il suo storico programma La Tv delle ragazze.

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Serena Dandini Libro Catalogo Donne Valorose

Le donne sono come le rose, forti e resistenti. Rifioriscono sempre a primavera, anche se le dedichiamo poche cure. È un giardino rigoglioso quello che Serena Dandini ha ricreato nel suo ultimo libro, intitolato Il catalogo delle donne valorose (Mondadori). Come delle splendide rose, sbocciano tra le pagine i ritratti di alcune tra le donne più talentuose e originali di sempre. Dall’arte alla letteratura, dalla scienza alla politica, sono tantissime le professioniste dimenticate, oscurate e non riconosciute dalla società. Incredibili esistenze che hanno contribuito all’evoluzione dell’umanità ma che per il solo fatto di essere donne, non sono state chiamate a salire sul podio. Di donne valorose, dunque, è piena la Storia, solo che nessuno sembra essere interessato a raccontare le loro vite. Serena Dandini lo fa, scegliendo per il suo catalogo 34 profili di donne che vanno a comporre una deliziosa enciclopedia, che aiuterà tutti a colmare delle profonde lacune.

LE «VALOROSE», DA ANGELA DAVIS A MONICA VITTI

La particolarità di questo libro, che lo distingue da altri volumi dedicati a personaggi femminili che in questi ultimi anni sono finalmente comparsi sugli scaffali delle librerie, è quella di far scoprire a chi legge l’esistenza di rose ibridate che portano il nome di alcune eroine e protagoniste dimenticate. Nel corso degli anni alcuni ibridatori e ibridatrici hanno infatti dedicato bellissimi esemplari vegetali a donne di valore «si può tranquillamente dire che gli elenchi dei produttori di questi fiori così diffusi e amati, per azzardo, rendano finalmente giustizia alle personalità femminili più di tante biblioteche altolocate» spiega l’autrice. Intraprendenti, scandalose e piene di passione, le valorose del libro sono tutte accomunate da una grande fantasia, da un’irrefrenabile voglia di vivere il mondo, da traumi e grandi amori tragici, forti personalità e fragili destini. Tra le pagine scorre l’energia della ballerina Josephine Baker, l’audacia della scrittrice Karen Blixen, la forza dell’attivista Angela Davis, il desiderio di libertà della partigiana Irma Bandiera e l’intensità dell’attrice Monica Vitti. Abbiamo incontrato Serena Dandini a inQuiete festival delle scrittrici di Roma, dove l’autrice ha presentato il suo libro difronte a un numeroso pubblico.

Domanda: Il suo libro si intitola Il catalogo delle donne valorose. Tra tante parole perché ha scelto questo aggettivo?
Risposta
: Mi sembrava perfetto. Valorosa è una parola accattivante, e lo è per due motivi. Primo perché queste donne sono state completamente dimenticate dalla Storia, sono diventate invisibili. E poi perché valorosa racchiude al suo interno la parola rosa. Si tratta di un gioco botanico in cui ho deciso di abbinare a ogni donna una particolare specie di rosa. I vivaisti, che sono più arguti di storici e accademici, hanno dedicato questi fiori così amati a donne di valore.

Nel libro scrive: «Le esponenti di quella che una volta veniva chiamata l’altra metà del cielo hanno fatto la Storia (…) ma per uno strano sortilegio raramente vengono ricordate. Si fa fatica a intestar loro persino una strada periferica». A quale donna dedicherebbe una strada?
Credo che dovremmo riprendere in mano l’intera toponomastica! Intesterei una via a tantissime donne, non a una soltanto. Ci sono miriadi di scrittrici, storiche, scienziate che lo meriterebbero. C’è davvero l’imbarazzo della scelta.

A novembre torna su RaiTre con il suo storico programma La Tv delle ragazze – Stati generali. Cosa dobbiamo aspettarci?
Sarà una sorta di Stati generali per capire cosa è cambiato in questi 30 anni. Sapere chi eravamo, chi siamo e, soprattutto, dove stiamo andando (ride citando Quelo, personaggio creato da Corrado Guzzanti e apparso nel programma L’ottavo nano).

La situazione in Italia è peggiorata?
A volte i tempi sembrano migliorare, abbiamo l’impressione di andare avanti. Altre invece la Storia fa degli strani sgambetti e allora sembra di tornare indietro. Come in questi giorni che stiamo vivendo, dove c’è ancora gente che mette in discussione la legge per l’interruzione di gravidanza, e dove tocca ancora combattere per i diritti fondamentali. Penso sia davvero interessante osservare questi andirivieni della Storia.

Chi è, secondo lei, la migliore comica italiana?
Ah, non glielo dirò mai!

La prego, ce lo dica.
Franca Valeri.

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