20 Settembre Set 2018 1800 20 settembre 2018

Elisa Isoardi: «Io e Matteo Salvini, una coppia come tante»

In onda tutte le mattine con La prova del cuoco, rivendica il proprio posto in tv «conquistato dopo anni di gavetta e senza compromessi». Il prossimo Sanremo? «Magari».

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Elisa Isoardi Prova Del Cuoco

La prima sensazione che si ha incrociando anche solo per pochi minuti la conduttrice Elisa Isoardi è quella di trovarsi di fronte a una persona che conosce il valore di se stessa, tanto da non sentire l’esigenza di rimarcarlo. Prima donna della mattina della rete ammiraglia Rai, dribbla con scioltezza le critiche per gli ascolti, non proprio entusiasmanti, della sua Prova del cuoco da poco iniziata, e rimanda al mittente facili paragoni e altrettante superflue dietrologie. Consapevolezza di sé appunto, che prescinde da un fidanzato, Matteo Salvini, leader politico dalla personalità tutt’altro che minimal, «che ho saputo aspettare», e dalle opinioni non lusinghiere per certi venerdì sera vissuti più da Desperate Housewife che da moderna party girl. Una quasi First Lady tutta d’un pezzo.

DOMANDA: Hai esordito da poco con la nuova edizione de La Prova del Cuoco, completamente rinnovata e cucita su di te, qual è il bilancio delle prime settimane?
RISPOSTA:
Nonostante l’inevitabile emozione da esordio e la consapevolezza che tutto sia migliorabile credo che le prime puntate siano andate tutto sommato bene. In tv nulla si nasconde, per questo la mia conduzione rispecchia ciò che sono nella vita di tutti i giorni: curiosa e vivace.

Temevi il confronto con Antonella Clerici?
Il paragone era inevitabile: è un mostro sacro della tv e io non posso che augurarmi di avere una carriera brillante come la sua. Credo tuttavia che la sua idea di cooking show rappresenti il passato, al di là di ogni paragone. Possibile o impossibile.

Dopo un ottimo esordio, i dati degli ascolti sono scesi e ora non sono positivissimi, ti preoccupa?
Se devo essere sincera in realtà sono soddisfatta. Abbiamo registrato un punto e 20 centesimi in meno rispetto alla scorsa stagione, ma era un risultato messo in conto dalla Rete, visto che il programma inizia mezz’ora prima e si colloca in una fascia storicamente difficile per Raiuno. Inoltre dura due ore e non un’ora e mezza, come è stato invece per 18 anni, e ha rinnovato tutto: dallo studio al cast, al gruppo di lavoro, alle novità editoriali. Con questo stravolgimento l’azienda ha deciso di compiere una sorta di investimento: quelli che di solito fruttano di più, senza rischi per chi ci mette i soldi, sono quelli a lungo termine.

In TV hai esordito oltre dieci anni fa in RAI e sei sempre rimasta lì, mai avuto la tentazione o l'occasione di cambiare?
Mai. A parte l’esperienza di molti anni fa con Effetto Sabato ho sempre condotto programmi della mattina di Raiuno. In futuro mi piacerebbe misurarmi con un'altra fascia del daytime ma al momento preferisco concentrarmi sul presente. E il mio presente è La Prova del Cuoco.

Hai mai rifiutato progetti importanti o accettati altri di cui poi ti sei pentita?
Ho sempre fatto scelte in linea con il mio percorso di crescita professionale quindi direi di no. Essere un volto di Raiuno è un onore e un onere per il quale sento il peso ogni volta che la camera si accende. Per questo faccio ogni giorno del mio meglio per ripagare la fiducia che Viale Mazzini continua a riporre in me, non è mai facile, ma è sempre entusiasmante.

Cosa c’è di vero nei rumors che ti vedrebbero al fianco di Claudio Baglioni al prossimo Festival di Sanremo?
A questo rispondo con un sincero: «Magari!». Ci sono stata in tante occasioni da spettatrice e ogni volta ho vissuto un’esperienza unica. Ti rigiro la domanda: «A chi non piacerebbe un giorno calcare il palco dell’Ariston»? Dai, sarebbe una grandissima emozione. Per ora però è solo un sogno nel cassetto, poi chissà.

Da giovanissima hai partecipato a diversi concorsi di bellezza, che ambienti ricordi?
Il clima e il rapporto tra noi ragazze era decisamente molto competitivo ma ai tempi ho vissuto l’esperienza più che altro come una grandissima occasione per farmi conoscere. Ricordo ancora quando ho vinto la fascia di Miss Cinema, in quel periodo studiavo recitazione pensando a una carriera a teatro, e mi sembrava davvero il trampolino di lancio perfetto per fare l’attrice, anche se poi ho intrapreso un’altra strada.

Consiglieresti a una ragazzina oggi di parteciparvi?
Solo se ha già le idee chiare sul proprio futuro.

Sei indubbiamente una bella donna, hai mai ricevuto attenzioni di troppo o indesiderate negli ambienti televisivi e non solo?
Fortunatamente non mi è mai capitato. Solo una volta una persona si è permessa di mandarmi un messaggino dal tono troppo confidenziale. In quell’occasione ho risposto con garbo, ma per le rime. Sul lavoro sono riservata e professionale, forse anche per questo nessuno mi ha mai rivolto attenzioni indesiderate. E comunque se capitasse saprei come difendermi.

Tu e il tuo compagno, il vice Premier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, siete di fatto una coppia mediatica, come vivi tanto interesse?
Anche se può sembrare difficile io e Matteo ci teniamo a essere una coppia normale, per questo cerchiamo il più possibile di vivere il nostro rapporto come tale, né più, né meno di come accade a tante altre coppie.

Elisa Isoardi con Matteo Salvini.

Ti è mai sembrato di essere percepita come raccomandata a causa di questo tuo rapporto?
No, non credo di aver mai dato questa sensazione e ci tengo a sottolineare che non sono mai stata raccomandata da nessuno in 15 anni di lavoro, discretamente sudato. Parlano per me il mio percorso televisivo e l’affetto del pubblico nei miei confronti. Cristallini.

Dopo la pubblicazione, qualche mese fa, di una foto su Instagram che ti ritraeva mentre stiravi una camicia di venerdì sera sei stata molto criticata, soprattutto dalle donne, come hai reagito a certi commenti?
Non avrei mai immaginato che uno scatto simile potesse sollevare tale polverone, anche perché chi mi conosce sa che abitualmente cucino, metto in ordine, e stiro all’occorrenza. In ogni modo non ho dato molto peso a certe esternazioni.

È vero che la camicia era la tua?
Sì assolutamente, e quell’immagine ritraeva un venerdì sera come tanti, fatto di casa e tv. Una normalità che ho sempre portato avanti e continuerò a farlo, non ci vedo niente di male.

Anche la frase «Quando il tuo fidanzato si sta giocando la partita della vita è normale che tu stia un passo indietro», non è piaciuta tantissimo, cosa intendevi dire?
Esattamente quello che ho detto e che probabilmente è stato male interpretato. Per me un passo indietro significa che ognuno debba pensare al proprio lavoro, senza interferire nelle decisioni dell’altro. Credo che in un rapporto affettivo la prima cosa sia il rispetto e che la coppia si alimenti anche grazie all’autonomia condivisa, specie quando gli impegni di lavoro di uno dei due sono così importanti. In quel caso sarebbe solo stupido non saperne prendere atto e aspettare.

Cosa fai quando non lavori?
Mi piace leggere, camminare anche per tante ore consecutive ad alta quota e alimentare la mia grande passione fin da ragazzina: andare in bicicletta. Ma più di ogni altra cosa amo cucinare per le mie 'cavie' e sperimentare per amici e parenti piatti nuovi e abbinamenti originali. Lo adoro io e lo adorano anche loro.

Alla maternità pensi?
No, almeno per il momento. In questo periodo sono molto concentrata sul lavoro.

Come ti vedi tra dieci anni?
Tra dieci ne avrò compiuti 45 e sarà un’altra storia. Spero solo di aver raggiunto per quella data traguardi professionali importanti e magari aver messo al mondo un figlio da crescere. Pronta a fare la vita di moglie e di mamma che ho sempre desiderato: in poche parole, pronta ad essere felice come non mai.

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