2 Luglio Lug 2018 1134 02 luglio 2018

Le rime di Beba e Rossella Essence per portare il rap femminile in Italia

Hanno poco più di 20 anni e un solo obiettivo: trasformare la loro passione in professione e ritagliarsi uno spazio nella scena musicale che conta. L'intervista.

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Una dj e una rapper. Le labbra che sfiorano il microfono e le dita che toccano i piatti della console. Sono Beba e Rossella Essence, il duo tutto al femminile che punta a crearsi un nuovo spazio nel mercato hip hop italiano. Negli Stati Uniti, le rapper macinano incassi e scalano le classifiche. Secondo Forbes, Rihanna nel 2017 ha guadagnato 36 millioni di dollari. Nel nostro Paese, invece, sono poche, spesso di nicchia. Ma i talenti ci sono e sono pronti a esplodere.

SE IL RAP IN ITALIA È UN AFFARE DA UOMINI

Beba e Rossella hanno poco più di 20 anni, vogliono fare della musica una professione e del talento un lasciapassare. Curano ogni passaggio delle loro canzoni, dalle creazione delle basi alla composizione del testo e non lasciano da parte i temi più femminili. Il loro ultimo singolo Chicas, parla proprio di un gruppo di ragazze: «Tutte matte le mie amiche, siamo come le Spice Girls». Perchè il rap in Italia è una cosa da uomini, almeno nel mainstream. Basta guardare i numeri. La Federazione industria musicale italiana ha calcolato che nei primi 10 album venduti in Italia nel 2017 quattro sono di artisiti rap, in ordine: J-Ax e Fedez, Ghali, Fabri Fibra e Gue Pequeno. Nessuna donna, neanche scorrendo la classifica più in fondo. Unica esponente vagamente vicina è Baby K che però ha poco a che fare con il genere, nelle sue ultime perfomance sembra più una cantante pop che si ispira al rap. Certo, i più appasionati si ricordano La Pina, una delle prime rapper donne italiane che ha esordito negli anni '90. Beba e Rosella puntano a qualcosa di toltamente diverso. Impresa impossibile? Lo abbiamo chiesto a loro.

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