27 Giugno Giu 2018 1552 27 giugno 2018

Abbiamo visto una partita dei Mondiali con le ultras del Milan Club Stella di Saronno

Dimenticatevi pure dello stereotipo del tifoso: niente barbe incolte, birre medie gelate e frittatone di cipolle. Ecco chi sono le donne della prima tifoseria organizzata femminile in Italia.

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«Ma dai, quella è una simulazione». «Non può continuare a giocare così». «Quando andiamo a Milanello?». In fondo alla sala un telo bianco è illuminato con le immagini di Argentina-Croazia, la seconda partita del Gruppo D dei Mondiali 2018. A guardarla non c'è il solito gruppo di tifosi accaniti. Niente barbe incolte, birre medie gelate e frittatone di cipolle. Pasticcini, prosecco e giusto filo di trucco, tanto si sta fra amiche. Siamo in provincia di Milano e queste sono le tifose del Milan Club Stella di Saronno, la prima tifoseria organizzata femminile in Italia.

LA STORIA DEL MILAN CLUB FEMMINILE STELLA DI SARONNO

Sono quasi 100 iscritte che ogni anno da settembre a maggio si incontrano per seguire i rossoneri, sia in casa che in trasferta. E non solo. Le più accanite non si perdono l'allenamento del sabato a Milanello, preparano regali da portare ai giocatori il giorno del loro compleanno e si lanciano anche nelle trasferte intercontinetali. L'anno zero per queste Ultras è stato il 1971. La data esatta di fondazione è il 5 febbraio, giorno di S. Agata, la patrona delle donne. Il nome Stella è legato al Milan. Nel campionato di Serie A le squadre possono appuntarsi una stella sulla maglia solo quando raggiungono i dieci scudetti vinti. Un traguardo che per i diavoli di Milano sarebbe arrivato solo nella stagione 1978-1979. A creare tutto questo è stata Tina Prandina, una donna diventata famosa nel mondo del calcio rossonero per essere una tifosa accanita e sempre presente, anche nelle trasferte più lontane. Il libro Facce da Milan la definisce «La diavola».

NON SOLO MILANISTE, LE TIFOSE D'ITALIA

Donne e tifose. Un binomio sicuramente poco comune dell'universo calcistico, ma non del tutto alieno. La giornalista Elena Casanova ha raccontato la sfumatura rosa delle curve nel suo libro Tifose, le donne del calcio. Noi di LetteraDonna siamo andati a incontrarle.

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