23 Maggio Mag 2018 1853 23 maggio 2018

Nicoletta Spelgatti (Lega Nord): «Quote rosa? Le donne possono arrivare ovunque»

Il Carroccio ha ottenuto un risultato storico alle elezioni in Valle d'Aosta (17,06%). Lei, avvocata classe 1971, era la capolista ed è stata eletta nel Consiglio regionale.

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Nicoletta Spelgatti Lega Nord Valle Aosta

Non hanno fatto troppo notizia, visto l'esiguo numero di elettori, ma le elezioni regionali che si sono tenute in Valle d'Aosta domenica 20 maggio 2018 hanno fatto registrare un risultato storico: in una scena politica in cui a fare la voce grossa sono da decenni i partiti autonomisti, l'Union Valdotaine si è confermato al primo posto con il 19,25% dei voti, che però è il peggior risultato degli ultimi 45 anni. Pd e Forza Italia sono rimasti fuori dal Consiglio regionale, mentre la Lega Nord, che nel 2013 non si era nemmeno presentata, ha ottenuto il 17,06%. «Abbiamo racconto i frutti dello splendido lavoro fatto da Matteo Salvini a livello nazionale e anche di quello nostro, davvero capillare a livello locale», spiega a LetteraDonna Nicoletta Spelgatti, avvocato classe 1971 e capolista del Carroccio in Valle d'Aosta. Visto che nessuna forza politica ha raggiunto il 42% dei voti, quota che avrebbe garantito 21 seggi su 35 in consiglio regionale, i vari partiti dovranno accordarsi per formare un governo di coalizione.

DOMANDA: Lega e Union Valdôtaine hanno ottenuto lo stesso numero di seggi in consiglio comunale, sette. Adesso cosa succede?
RISPOSTA: Noi non apriremo tavoli di trattative con loro. Stiamo sottoponendo alle altre forze autonomiste il nostro programma: vediamo chi vuole venire con noi per cambiare la Valle d'Aosta.

D: Di cosa ha bisogno la sua Regione?
R: Negli ultimi anni le forze politiche hanno usato i soldi dei cittadini valdostani per dare luogo a un sistema clientelare di dimensioni colossali. Dobbiamo tornare alla meritocrazia e utilizzare la politica per il bene comune. Bisogna poi dare nuova linfa all'economia: dobbiamo ripartire dalle imprese, dal turismo, dall'agricoltura e dall'artigianato.

D: Se la coalizione della Lega sarà quella con più seggi, lei diventerà governatore. Si sente pronta?
R: Sì, anche perché non sono da sola: ho dietro una forza politica in crescita e, accanto a me, sei consiglieri preparatissimi.

D: Per la Lega il 17% è un risultato storico.
R: Pensi che la Lega non otteneva dei seggi in consiglio regionale dal 1993 (furono tre, ndr) e, a un certo punto, non ha avuto nemmeno un seggio nei vari consigli comunali della Valle d'Aosta.

D: Lei è sempre stata leghista?
R: Sì, inizialmente sono stata chiamata come avvocato nel gruppo della Lega alla Camera dei Deputati per fare consulenza tecnica. Poi sono stata candidata per la prima volta nel 2013 e nel 2015 sono riuscita a entrare in consiglio comunale ad Aosta insieme a un collega di partito. Piano piano abbiamo continuato la nostra crescita e oggi abbiamo portato a casa questo risultato storico.

D: Ci ha già detto con chi non vuole fare alleanze. Anche Salvini non sembrava entusiasta di fare squadra con Luigi Di Maio. Eppure è successo. Cosa ne pensa?
R: Che si tratta di una scelta fatta nel segno del rinnovamento. Il Movimento 5 Stelle è, tra l'altro, l'unico partito nazionale oltre alla Lega a essere entrato in consiglio regionale: siamo aperti al dialogo.

D: Del programma di governo cosa ci dice?
R: Mi sembra un ottimo programma.

D: E di Giuseppe Conte primo ministro?
R: Preferisco non entrare nel merito, mi occupo delle questioni della Valle d'Aosta e ho già abbastanza a cui pensare.

D: Tra le questioni nazionali c'è l'emergenza migranti. E sta molto a cuore alla Lega.
R: È un tema molto sentito anche da noi. Ovviamente viviamo dinamiche particolari rispetto ad altre regioni, però stiamo andando al passo molto velocemente.

D: Salvini è contro l'Euro. E lei?
R: Lasciamo parlare i vertici del movimento, che hanno tutte le competenze necessarie.

D: Alla fine decidono gli uomini. Perché le donne nella politica italiana sono ancora in posizione subordinata?
R: Sta alle donne trovare il proprio spazio. Personalmente sono contro le quote rosa, perché siamo benissimo in grado di arrivare ovunque, se vogliamo.

D: Anche alla presidenza del consiglio dei ministri?
R: Non so quando avremo una premier donna. Ma succederà a breve. Piano piano le donne si stanno affermando ovunque, non solo in politica. Penso alla mia professione: ci sono più avvocati donne che uomini.

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