8 Ottobre Ott 2019 1958 08 ottobre 2019

Riparte Coding Girls, il progetto per giovani programmatrici

Dal 5 al 22 novembre, l'iniziativa vuole dare alle studentesse di più di 60 scuole l'opportunità di misurarsi con la creazione di software e innovative applicazioni per il computer.

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coding girls 2019

Per risolvere il gender gap nel mondo delle STEM, forse, basterebbe il coding. È proprio alle ragazze appassionate di software e programmazione che è dedicata la sesta edizione di Coding Girls, progetto promosso dalla Fondazione Digitale e dall’Ambasciata americana, in collaborazione con Microsoft Italia, e dedicato a supportare e lanciare giovani e talentuose programmatrici in erba in 14 città italiane, da Milano a Palermo, passando per Pistoia, Roma e Reggio Calabria.

UNA STAFFETTA PER CODER IN ERBA

Presentata l’8 ottobre nella Sala Yung dell'Ambasciata americana a Roma, proprio in occasione dell’Ada Lovelace Day, giornata dedicata alla prima coder nella storia, la staffetta formativa (prevista dal 5 al 22 novembre) si propone di coinvolgere più di 10 mila studentesse in oltre 60 scuole. Che, seguite passo passo dalle coach americane Anthonette Peña e Emily Bradford, hanno l’opportunità di diventare protagoniste della loro personale rivoluzione informatica, partecipando a hackathon tematiche (conferenze stampa cui partecipano esperti di diversi settori dell'informatica, ndr) e imparando i linguaggi di coding per realizzare pacchetti di applicazioni e programmi per il pc. Una possibilità unica in grado di prepararle a entrare con convinzione e competenza nel mondo del lavoro. E, soprattutto, l’ennesimo segnale dell’urgenza di arginare le diseguaglianze di genere nel settore della tecnologia. Come spiegato da Mirta Michilli, cofondatrice dell’associazione Coding Girls e direttrice generale della Fondazione Mondo Digitale: «La trasformazione digitale è una opportunità professionale straordinaria per le giovani donne che sanno investire in conoscenze strategiche. Ma può trasformarsi in una nuova condizione di svantaggio. Ogni azione verso la parità di genere deve partire dalla scuola e diffondersi nel territorio, nelle università, nelle aziende. La nostra sfida è rendere le ragazze consapevoli del ruolo cruciale che ciascuna di loro può avere nello sviluppo del nostro Paese».

L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE PER LIMITARE IL GAP DI GENERE

Collegato al programma di formazione Ambizione Italia per la scuola, Coding Girls ha deciso di puntare molto sullo studio e l’approfondimento delle opportunità offerte dal settore dell’intelligenza artificiale. Una delle scialuppe di salvataggio a cui le donne dovranno fare riferimento secondo il rapporto The future of women at work, compilato dal McKinsey Global Institute. Secondo il report, infatti, entro il 2030 fra i 40 e i 160 milioni di professioniste dovranno reinventarsi, cercando una nuova occupazione o aggiornando le proprie competenze in ambito tecnologico per non rimanere escluse dal mondo del lavoro.

LA SITUAZIONE ATTUALE NEL MONDO DELLE STEM

A oggi, le quote rosa nelle STEM rimangono mosche bianche. Soltanto il 20% dei lavoratori nelle branche scientifiche e tecnologiche è donna, situazione leggermente migliore se si guarda all’ambito degli studi universitari, dove le ragazze che scelgono ingegneria, matematica o informatica salgono al 35%. Per l’Italia, il gap di genere è ancora una bella gatta da pelare: il nostro Paese, infatti, risulta 70esimo su 149 nei ranking e, tra gli specialisti nel settore delle tecnologie, può contare a fatica su una donna ogni 6 uomini. Un’emergenza che, secondo Barbara Cominelli, direttrice del marketing di Microsoft Italia, può essere arginata soltanto «aiutando le ragazze a comprendere che intraprendere una carriera scolastica e professionale in ambito scientifico è alla loro portata. Ed è lo strumento ideale per costruirsi un futuro migliore e contribuire a cambiare le cose».

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