10 Luglio Lug 2019 1810 10 luglio 2019

Sei consigli pratici per ottenere lo stipendio che meritiamo

Troppo spesso le donne sono sottopagate. E accettano la situazione. Invece è importante negoziare il giusto salario: per riuscirci si possono seguire alcuni passi. Sei per la precisione. 

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Non è mai facile chiedere un aumento. Ancora di più per le donne, che affrontano parecchie sfide quando si tratta di negoziare il proprio stipendio, a cominciare dal fatto che spesso non vengono neanche prese seriamente durante le trattative. D’altro canto, le donne stesse hanno anche la tendenza a sottovalutare il loro valore professionale, per non parlare di come siamo stati tutti socialmente cresciuti per evitare quanto più possibile l'assertività, qualità essenziale per una trattativa di successo. Ostacoli, questi, che rendono la negoziazione ancor più difficile, ma non per questo meno importante. Otegha Uwagna, founder di Women Who, tramite il suo best seller Little Black Book suggerisce alle donne consigli pratici su come prepararsi alla negoziazione dello stipendio, per fare in modo di essere pagate quanto davvero si meritano.

1. TROVATE IL GIUSTO TERMINE DI PARAGONE

Se si crede di essere sottopagate per il lavoro svolto (magari rispetto ai colleghi maschi) allora la prima cosa da fare è un po’ di ricerca. Identificare dove ci si trova all’interno della pay scale di un’azienda, ad esempio, non è facile, visto che questo genere di discorso è considerato quasi tabù tra colleghi. Come punto di partenza, bisognerebbe chiedere con tatto qual è il tasso corrente per un determinato lavoro sia a colleghi che a persone che lavorano in diverse parti del proprio settore, per ottenere una varietà di prospettive. L’ideale sarebbe rendere comunque sempre facile all'altra persona la possibilità di evitare educatamente la conversazione se a disagio.

2. ARRIVATE BEN PREPARATE

Prima di negoziare l’aumento dello stipendio bisogna fare i compiti a casa. Analizzate l’andamento generale, non solo su quello nelle immediate vicinanze: cambiamenti strutturali come l'espansione, o la nuova gestione dell’azienda possono avere un determinato effetto sul successo della richiesta, e vanno tenuti presenti durante la conversazione. Così come eventuali riduzioni del personale possono essere un indizio di difficoltà dell’azienda. Più si ha chiara la situazione a tutto tondo, meglio si è in grado di gestire le proprie richieste.

3. ORGANIZZATE UN INCONTRO E UN DISCORSO

È sempre meglio organizzare un adeguato incontro con il proprio capo, facendo fin da subito riferimento allo scopo del meeting: l’ideale è indicare che vi piacerebbe parlare del vostro contributo alla società e delle prospettive future. Una volta fissato l’incontro, va preparato un discorso. Le negoziazioni, soprattutto quelle economiche, non sono argomenti quotidiani, ecco perché non si è mai veramente preparati. Provare e riprovare la conversazione con un amico o un famigliare è sempre di grande aiuto, soprattutto se si esaminano diverse possibili risposte.

4. PREPARATEVI AD ARGOMENTARE

Approcciate la negoziazione come una discussione, e non come una richiesta che ha solo due possibili risposte. Pensate all’incontro come una proposta di business, delineando i contribuiti dati all’organizzazione e presentando risultati tangibili e vittorie quantificabili. Evitate un linguaggio emotivo e troppo personale facendo uso di parole come «Io vorrei» o «Io mi merito». Una volta presentata la vostra argomentazione e indicata la cifra desiderata, bisogna solo attendere una risposta. Chiedere denaro tende a mettere la maggior parte delle persone a disagio, ma resistete all'impulso di divagare sulla richiesta per riempire il silenzio, o fornire ulteriori giustificazioni. Una volta avanzata la proposta, la prossima mossa spetta al vostro capo.

5. TENETE A MENTE LA REGOLA DEL 20%

La parte più difficile è forse presentare una richiesta adeguata con una cifra attinente e conforme al lavoro e all’azienda. Dato che, come detto, le donne tendono sempre a sottovalutare il proprio lavoro pensando «Un giorno il mio capo noterà il mio impegno e mi ripagherà per quanto fatto», è buona cosa tenere sempre a mente la regola del 20%. Quando proponete una cifra e negoziate l’aumento del salario, chiedete sempre il 20% in più di quello che pensate di meritare, così eviterete di sottovalutarvi e/o di farvi sottovalutare da chi vi paga. Magari il datore di lavoro accetterà, magari invece no, ma provarci vi farà comunque sentire meglio e più sicure di voi stesse.

6. RICORDATEVI DI FIRMARE

Anche se la parte più difficile sembra superata e il datore di lavoro ha accettato la vostra richiesta d’aumento, firmare il (nuovo) contratto è importantissimo. Fate in modo che tutti i nuovi accordi vengano messi nero su bianco. Se i documenti devono passare per le mani di più uffici, mandate una mail a chi di dovere confermando tutto quello che è stato discusso nel meeting. Così facendo non vi troverete brutte sorprese.

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