25 Marzo Mar 2019 1838 25 marzo 2019

Chi è Betelhem Dessie, pioniera della tecnologia in Etiopia

Ha solo 19 anni e già insegna ai suoi coetanei i segreti della programmazione. Per fornire alle generazioni future gli strumenti necessari per fronteggiare i problemi della comunità tramite soluzioni innovative. 

 

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Betelhem Dessie Tecnologia Etiopia

A soli 19 anni è già il volto della tecnologia emergente in Etiopia: Betelhem Dessie, la più giovane esperta del settore nel Paese, ha brevettato negli ultimi anni diversi software e ha tenuto workshop in varie zone per insegnare ai suoi coetanei come programmare. Una storia non distante da quella di Mariéme Jamme, la senegalese fondatrice di iamtheCODE, che lavora per preparare i giovani a guidare la rivoluzione digitale dello Stato. La 19enne ha anche collaborato con il governo, sviluppando un’applicazione per mappare i fiumi usati per l’irrigazione. Il suo interesse verso l’innovazione è nato quando a soli nove anni aveva chiesto al padre, venditore di prodotti elettronici nella città di Herar, dei soldi per poter festeggiare il suo compleanno ma, di fronte ad una risposta negativa, si rimboccò le maniche e si inventò una soluzione. Iniziò con piccoli compiti, come occuparsi di video editing e di inviare musica ai cellulari dei clienti, e riuscì a guadagnare circa 90 dollari. Il suo lavoro, da quel momento, non si è mai fermato.

BETELHEM DESSIE, LA GIOVANE ETIOPE PIONIERA DELLA TECNOLOGIA

L’industria tecnologica dell’Etiopia ha attraversato un momento difficile prima che nel 2018 venisse eletto un nuovo Primo Ministro, Abiy Ahmed. Il precedente governo aveva infatti reso complicato l’accesso a Internet provocando un arresto dello sviluppo digitale. Ma la situazione è cambiata e il lavoro di Betelhem Dessie sta portando risultati positivi. La giovane, che collabora con il laboratorio di intelligenza artificiale (AI) di Addis Abeba, iCong, ha condotto diversi programmi. Uno di questi è SolveIT, che insegna ai giovani come fronteggiare i problemi della comunità attraverso soluzioni tecnologiche. Alcuni studenti sono anche più grandi di lei e l’obiettivo è quello di fornire alle generazioni future gli strumenti necessari per restare al passo con l’innovazione.

ANCHE LE DONNE STUDIANO LA PROGRAMMAZIONE

Sebbene siano una minoranza tra gli studenti, anche le donne sono decise a dare il loro contributo. Secondo Betelhem, i ragazzi viaggiano di più con l’immaginazione e mirano a raggiungere grandi risultati, mentre le ragazze puntano di più alla praticità delle soluzioni, come la proposta di un’app che informa gli agricoltori sulle condizioni metereologiche locali. Nel 2013, l’affluenza femminile nelle facoltà di scientifiche dell’Università rappresentava un quarto di quella maschile, come riportato dalla CNN. Un dato scarso, giustificato anche dall’assenza di modelli di riferimento del genere in minoranza, destinato a migliorare, secondo le previsioni (e le speranze) dell’insegnante.

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