We Can Do It!

Diritti

8 Marzo Mar 2019 1113 08 marzo 2019

La parità di genere sul lavoro arriverà solo nel 2073

Secondo gli studi solo il 12% delle aziende valorizza la leadership femminile e promuove l'inclusività. In Italia le donne guadagnano il 17,9% meno degli uomini. 

  • ...
Gender Gap Lavoro Stipendio

La lotta per la parità di genere nel mondo del lavoro e dei salari è ancora molto lunga. Secondo lo studio Le donne, la leadership e il paradosso delle priorità, condotto dall'Ibm Institute of Business Value con l'Oxford Economics, potrebbero volerci ancora 54 anni, più di mezzo secolo, per abbattere il gender gap in termini di leadership all'interno delle aziende. Un'attesa che, secondo questi calcoli, dovrebbe dunque terminare solo nel 2073, comunque una stima decisamente più ottimista dei 202 anni necessari per appianare le differenze salariali fatta dal World Economic Forum's Global Gender Gap Report. La situazione attuale è infatti molto lontana dal concetto di parità. Lo studio che ha coinvolto 2.300 dirigenti e professionisti di aziende di diversi settori in tutto il mondo equamente distribuiti tra donne e uomini ha attestato che le figure che ricoprono posizioni di responsabilità nelle agende sono donne solo per il 18%. Non è un caso che l'iniziativa venga da Ibm, guidata dal 2012 da Ginni Rometty, prima donna ad assumere la leadership del colosso informatico.

IL 79% DELLE AZIENDE NON HA UN PIANO PER LA PARITÀ

Il quadro dipinto dallo studio è inquietante. Il 79% delle aziende interpellate ha dichiarato di non aver implementato alcun piano volto a favorire la parità di genere interna, solamente il 12% riconosce le opportunità offerte dalla leadership femminile in azienda e promuove quindi l'inclusività. Una speranza di cambiamento, secondo il report, è rappresentata però da un insieme di organizzazioni, soprannominate 'First Movers', che si impegna per il raggiungimento di un'eguaglianza di genere nei ruoli di leadership. «Durante lo scorso anno l'attenzione del mondo verso i temi relativi alla diversità è cresciuta, e ora i vantaggi competitivi che derivano dal lavoro dei team inclusivi sono ben documentati», ha affermato Michelle Peluso, vicepresidente senior Digital Sales e Chief Marketing Officer, «è importante ora passare dall'inclusione come opportunità interessante a necessità imperativa, proprio come vengono trattate altre priorità legate al business».

IN ITALIA LE DONNE LAVORANO "GRATIS" PER 66 GIORNI

I dati rivelati dalla ricerca di Ibm tracciano una situazione globale che trova pieno riscontro in Italia. Secondo l'Eurostat, infatti, nelle aziende del nostro Paese le donne guadagnano in media il 17,9% degli uomini, l'equivalente di 66 giorni di lavoro, ironicamente, facendo i calcoli, sarebbe come se le donne lavorassero gratis fino al 7 marzo e cominciassero a percepire lo stipendio solo dall'8. Il dato si assottiglia di molto se si prende in considerazione il settore pubblico, dove il sistema dei concorsi limita la discrezionalità individuale in assunzioni e promozioni e il gap si riduce fino al 4,4%. Il dato del 17,9% mette insieme casi di gender gap a livello di incarichi di rilievo, con le donne spesso confinate a mansioni meno retribuite, casi di part-time involontario tra le dipendenti e il gender salary gap vero e proprio, quello che permane anche a parità di qualifica, carriera e anzianità di servizio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso