28 Dicembre Dic 2018 0900 28 dicembre 2018

A San Patrignano si ricomincia anche dal make up

La comunità con l'Oreal organizza corsi per diventare acconciatori e per imparare a truccarsi. Un'opportunità lavorativa per il futuro. E per prendersi cura di sé, superando le insicurezze. 

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San Patrignano Corsi Makeup 2

Carlotta (nome di fantasia) ha 17 anni, un volto delicato e fini capelli biondi. Nella sua testa probabilmente si annidano gli stessi pensieri confusi, impauriti ma anche pieni di entusiasmo di ogni adolescente che sogna di diventare grande in fretta. Carlotta però non vive con la sua famiglia in una città italiana ma in una comunità di recupero sulle colline riminesi, a San Patrignano, dove è entrata a metà 2017 su decreto del Tribunale dei minori per combattere una battaglia più grande di quelle che si dovrebbero affrontare alla sua età: quella contro l’abuso di sostanze stupefacenti. Lei e molte altre ospiti della struttura hanno preso parte a un progetto che può sembrare superficiale ma invece non lo è affatto: ha partecipato a un corso per imparare a truccarsi tenuto da make-up artist professioniste del gruppo L’Oréal Italia. Si tratta solo dell’ultima di una serie di iniziative pensate per fare della bellezza una chiave di riscatto, anche dalle dipendenze.

Il corso di make up organizzato a San Patrignano.

UN CORSO PROFESSIONALE PER GUARDARE AL FUTURO

Da diversi anni la comunità di recupero e il colosso beauty sono impegnati in una partnership per valorizzare, attraverso la cura dell'aspetto fisico, la personalità delle ospiti. Ma non solo. Il primo step di questo percorso risale al 2016, quando L’Oréal Italia ha donato alla sede di San Patrignano Sanpa Hair, un salone da parrucchiere interno alla struttura. «Già da tempo in comunità esisteva uno spazio simile», spiega a Letteradonna.it Lorenzo Luciani responsabile formazione e progetto L’Oréal. «Ma è stato rimodernato e ha consentito in questi anni a molti ragazzi di prendere parte a un corso professionale biennale per acconciatori riconosciuto ufficialmente dalla Regione Emilia-Romagna che permetterà di esercitare la professione una volta terminato il percorso in comunità».

Le ragazze del corso di make up a San Patrignano.

IMPARARE A TRUCCARSI PER VOLERSI BENE

Un'opportunità lavorativa e di formazione. A cui è seguito un corso di trucco. Anche per questo make-up artist di Armani Beauty hanno varcato la soglia di San Patrignano armate di pennelli, ombretti e rossetti. Duecento ragazze si sono affidate a loro per una settimana intera, scandita da lezioni intensive mattina e pomeriggio. Tra le "allieve" anche 16 minorenni. «Si è trattato di un’esperienza unica che ha permesso a ognuna di ritrovarsi e scoprirsi forse per la prima volta bella», sottolinea Carmen Sisti, tra le responsabili del centro minori femminile di San Patrignano. «Quando arrivano in comunità le ragazze si trovano in una fase delicata della loro vita e oltre a essere spaventate e diffidenti nei confronti di chiunque, tendono a lasciarsi andare dentro e fuori, non truccandosi affatto e curando poco anche l’igiene personale». Rinunciare all’estetica significa rinunciare a fare qualcosa per sé, un campanello d’allarme perché sintomo dell'annullamento della personalità causato dall'abuso di sostanze stupefacenti e dalla dipendenza. «Per questo far tornare loro lo stimolo a occuparsi di sé attraverso uno degli strumenti più amati da ogni donna, il trucco, si è rivelata una carta vincente, che ha aiutato tutte, a prescindere dalla fase del percorso nel quale si trovavano. Non a caso l’adesione è stata unanime ed entusiastica».

Duecento ragazze ospiti della comunità hanno partecipato al corso di trucco.

VIA LE MASCHERE PER FARE RISALTARE LA BELLEZZA NATURALE

Per una ragazza che decide di non truccarsi, ce n'è una che al contrario si trucca troppo, coprendosi il viso con strati di make-up. «Anche in questo caso si tratta di insicurezza, una condizione che accomuna molte giovani donne», continua Carmen Sisti. «Per questo insieme alle professioniste abbiamo insegnato alle frequentatrici del corso che il trucco non deve essere inteso come maschera ma come un modo per far risaltare la bellezza naturale e metterla in luce con orgoglio». Un percorso che è servito anche a Carlotta. Se in un primo momento non aveva accettato la vita in comunità, ora la 17enne appare motivata e trova nuovi e continui stimoli nelle attività di gruppo e in quelle individuali. Ha ancora due anni di liceo pedagogico da frequentare e un sogno in tasca: lavorare un giorno nel mondo della moda o del beauty. «Non realizzo ancora di aver fatto questa esperienza, che mi ha aperto gli occhi su ciò che sono e che vorrei gli altri potessero vedere», confessa. «E cioè una ragazza luminosa, positiva, non più nascosta sotto strati infiniti di fondotinta e pesanti linee nere agli occhi».

UN MODO PER RIPARTIRE CON IL SORRISO

L'abito non farà il monaco ma senza ipocrisia va ammesso che, oggi più che mai, in un tempo scandito da selfie su Instagram e hashtag improbabili l’immagine abbia il proprio peso specifico, soprattutto per le giovanissime. Per chi poi sta attraversando un percorso di disintossicazione e rinascita l’argomento non può certo essere ridotto a un effimero capriccio di vanità. Ben vengano allora le lezioni che insegnano a vedersi più belle e a mettersi il rossetto rosso in modo perfetto. Per sfoggiare ogni giorno il miglior sorriso possibile, come quello di Carlotta.

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