21 Novembre Nov 2018 1311 21 novembre 2018

RIMMEL ha lanciato una campagna contro il beauty cyberbullismo

Solo nel 2017 sono state cancellate dai social 115 milioni di immagini. Con l'hashtag #IWILLNOTBEDELETED l'azienda di cosmetici ha denunciato il fenomeno sempre più diffuso.

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«Questa ragazza è brutta e grassa. Meglio che sparisca»; «Sei così scura, dovresti candeggiarti»; o ancora «Potrai mescolarti, ma sarai sempre brutta come la m***a». Sono solo alcuni dei messaggi – autentici, comparsi sui social network – rivolti alle ragazze che compaiono nel video lanciato da RIMMEL per la sua campagna contro il beauty cyberbullismo.

QUEI COMMENTI CHE SPEZZANO DENTRO

Con l’hashtag #IWILLNOTBEDELETED ( Io non mi cancello) l’azienda di cosmetici inglese ha denunciato il fenomeno, sempre più diffuso sul web, che prende di mira le persone per il proprio aspetto fisico, denigrandole con commenti offensivi e che spesso passa in sordina. Ma i dati parlano chiaro: a ricevere insulti sono 55 milioni di donne in tutto il mondo, praticamente una su quattro RIMMEL ha indagato più a fondo, intervistando 11mila ragazze tra i 16 e i 25 anni, scoprendo che il 73% di loro ha pensato, una volta letti i giudizi negativi, di cambiare aspetto, mentre il 53%, che si divertiva a sperimentare nuovi look, ha deciso di rinunciare a questa passione. Le conseguenze del beauty cyberbullismo possono essere ancora più pesanti: 22,8 milioni di donne, infatti, hanno sofferto di autolesionismo, disturbi alimentari e uso di sostanze stupefacenti a seguito dei commenti offensivi, incapaci di reagire di fronte ad essi. Ed è molto più difficile, specie per le giovanissime, recuperare autostima e libertà d’espressione. «L'anno scorso 115 milioni di immagini sono state cancellate dai social media a causa del beauty cyberbullismo. Vista la dimensione del problema, abbiamo deciso di intervenire, affermando con voce forte e chiara che nessuno ha il diritto di offendere un’altra persona perché ha scelto di esprimersi in un certo modo», ha spiegato Ankita Sayal, Global Digital Director di RIMMEL. «Siamo contro ogni definizione limitata e stereotipata di bellezza e contro ogni forma di derisione, giudizio o critica alle persone per il loro aspetto fisico, atteggiamento tipico del cyberbullismo», ha commentato Sara Wolverson, VicePresident RIMMEL Global Marketing.

DENUNCIARE L’ODIO SENZA VERGOGNA. E SENZA NASCONDERSI

A peggiorare la situazione, la vergogna che le donne provano a denunciare il fenomeno. Solo il 44% di loro, infatti, ha il coraggio di segnalare gli episodi di bullismo; il 57% delle vittime non racconta a nessuno la propria esperienza. Per questo, a urlare il proprio ‘no’ agli insulti sull’aspetto estetico ci sono anche due personaggi famosi, Cara Delevingne e Rita Ora. La modella inglese, conosciuta per il suo aspetto anticonvenzionale, e la cantante di origine kosovara hanno posato accanto alle altre ragazze, raccontando la propria esperienza con il cyberbullismo. «Il messaggio che ho per le giovani vittime è: siete unici, la vostra personalità è un grande valore! Non importa quello che dicono gli altri e non siete soli. Dobbiamo sostenerci a vicenda e pensare due volte prima di commentare. Il problema di questo fenomeno è che si può scrivere qualcosa senza preoccuparsi delle conseguenze. I commenti che ho letto sono terrificanti ed è straziante vedere quanto le parole possano far male alle persone» ha aggiunto la modella. E, con tutte le altre donne del video, ha invitato le ragazze a non chinare la testa: «Non smetterò di essere me, non avrò paura delle vostre parole. Non cambierò per voi e non sentirò il vostro odio».

VINCERE, TUTTE INSIEME

Per sconfiggere una volta per tutte il cyberbullismo, RIMMEL ha avviato una partnership con TheCybersmile Foundation, un’organizzazione non profit internazionale, pluripremiata per l’impegno nella lotta a questo fenomeno e a tutte le forme di abuso digitale. L’obiettivo stabilito, che si svilupperà nei prossimi tre anni, è la creazione di ‘Cybersmile Assistant’ uno strumento interattivo basato sull’intelligenza artificiale, che segnalerà a chiunque sia in cerca di aiuto i luoghi di assistenza più vicini, le persone a cui rivolgersi, gli articoli che affrontano il problema. Per dire, definitivamente, «Non sarò sconfitta, io non mi cancello».

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