20 Settembre Set 2018 1840 20 settembre 2018

L'acne non è più una vergogna: sui social si va senza trucco

Grazie agli hashtag #skinpositivity e #freethepimple, che hanno invaso la rete, lo stigma legato ai brufoli si sta sgretolando. Anche le celebrities che ne soffrono non si nascondono più.

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Skin Positivity Kendall Jenner

Così come le smagliature, la vitiligine, le lentiggini o le cicatrici, anche l’acne sta vivendo la sua rivoluzione. Dopo anni di oppressiva ricerca della perfezione estetica, la liberalizzazione dei brufoli sarà una boccata d’aria fresca per tutte le persone che fino a oggi si sono sentite schiave del make-up. Molti pensano che l’acne sia un problema esclusivamente giovanile, ma la realtà è diversa: si stima che circa il 25% delle donne oltre i 30 anni soffra di una forma di acne, seppur lieve. Grazie alla modella Louisa Northcote, sui social è nato l’hashtag #skinpositivity e le influencer, o sarebbe meglio definirle madrine della positività, sono già tantissime.

KALI KUSHNER: «ERA UNA RIBELLIONE AGLI STANDARD»

La 23enne Kali Kushner, originaria di Cincinnati, Ohio, ha raccontato la sua battaglia con l’acne dalla sua pagina Instagram myfacestory. Giorno per giorno, Kali ha documentato i progressi della cura con l’Accutane e delle sessioni di dermarolling, ha parlato delle cicatrici e dell’iperpigmentazione. La scelta di parlare pubblicamente le sue difficolta arrivò nel 2015: «Non mi interessava condividere la mia storia all’inizio, perché non mi rendevo conto che ci fossero altre persone nella mia situazione», ha spiegato in un post. Quando rese pubblico il suo profilo, i seguaci iniziarono ad arrivare numerosi e aumentavano a ogni nuova immagine. Oggi Kali ne conta oltre 50 mila: «Se non altro, era una ribellione ai tradizionali blog di bellezza. Niente filtri, angolazioni o Photoshop. Faccio una foto, inserisco la didascalia e in cinque minuti la posto».

HALEY WAIT: «L’ACNE NON RENDE BRUTTI, LA CATTIVERIA SÌ»

Cercando l’hashtag #acne su Instagram ci si aspetterebbe di trovare immagini di detergenti, creme o tutorial su come stendere il correttore. Invece ci si trova davanti alle foto della 18enne Haley Wait, la studentessa e artista che ogni giorno mostra il suo volto, segnato da piccole macchie rosse e brufoli ai suoi 165 mila follower. «Ero stufa del trucco, la mia pelle doveva respirare. Ho postato un selfie senza fondotinta, mi aspettavo un sacco di cattiverie», invece la Rete ha apprezzato il coraggio di Haley e l’ha ripagata con un ondata di complimenti.

ANCHE LE CELEBRITIES HANNO L’ACNE

Quando Kendall Jenner si presentò sul tappeto rosso dei Golden Globe con le guance tempestate di brufoli, Twitter impazzì e lei rispose: «Never let that shit stop you!». Ma la top model non è certo sola in questa battaglia contro la perfezione, anche perché lei tutto sembra meno che imperfetta. Anche la modella e attrice inglese Cara Delevigne utilizzò qualche anno fa il suo profilo Instagram per dire a tutto il mondo: «Acne is normal». Già nel 2015 la star di Pretty Little Liars, Ashley Benson, si era fatta portavoce del movimento #freethepimple e aveva postato un selfie con il viso punteggiato da un trattamento anti-acne. Justin Bieber postò un video in cui mostrava fiero di avere qualche brufolo e la sua collega Lorde non ha mai nascosto di combattere contro gli sfoghi cutanei: «L’acne fa schifo, ma sapete cosa fa più schifo? La gente che ancora ti dice ‘prova questo, per me ha funzionato’», aveva detto la cantante. Ultima, Bella Thorne, che sui social posta quotidianamente selfie senza trucco (e senza veli), dove mostra con orgoglio i progressi della sua pelle.

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