Specchio, specchio

15 Luglio Lug 2018 0900 15 luglio 2018

Come abbronzarsi nel modo giusto proteggendo la pelle

Occhiali da sole dotati di filtri UV, capello e solari di ultima generazione e doposole rinfrescante: i consigli per ottenere un buon colorito senza scottarsi.

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Abbronzatura Perfetta Solari Protezione

La prima donna che rientrò dalle vacanze abbronzata fu Coco Chanel. Era il 1923 e Mademoiselle aveva trascorso qualche settimana in Costa Azzurra, dove aveva nuotato, cavalcato e giocato a tennis senza preoccuparsi di preservare il candore della sua carnagione, che a quei tempi veniva considerato un plus di bellezza, oltre a denotare l’appartenenza a una classe sociale privilegiata. Ma Coco Chanel, si sa, amava andare controcorrente. E poi aveva scoperto che l’abbronzatura le donava. Sicuramente, però, ignorava che il sole, se preso senza protezione e senza badare all’orologio, provoca il precoce invecchiamento cutaneo. Ma anche se le esposizioni sono ben dosate e la pelle è adeguatamente protetta (nella gallery trovate una selezione di solari di ultima generazione) è importante sapere che…

GLI OCCHIALI SONO D’OBBLIGO

I raggi solari possono danneggiare seriamente gli occhi. Soprattutto in spiaggia, quindi, inforcate gli occhiali scuri e non toglieteli mai. Ma perché svolgano al meglio la loro funzione protettiva, al momento dell’acquisto, accertatevi anzitutto che abbiano il marchio CE, poi che le lenti siano dotate di filtri UV (così preserveranno anche la freschezza della delicata zona del contorno occhi).

IL CAPPELLO NON BASTA

Anche se ha una tesa larga, che ripara il viso dal sole diretto, il cappello offre una ben misera difesa dagli ultravioletti (equivale a un fattore protettivo pari a 3). Tutta colpa del riverbero della sabbia e soprattutto dell’acqua, che permette ai raggi UV, sebbene attenuati, di raggiungerci anche all’ombra. Proprio per questo, il viso esige solari con filtri potenti, a IP non inferiore a 30.

ILTÈ VERDE È UN ELISIR DI GOVINEZZA

Al sole la pelle si disidrata rapidamente, quindi è bene aumentare l’apporto idrico. Ottimo il tè verde, da sorseggiare in spiaggia. Secondo una ricerca inglese condotta alla Dartmouth Medical School di Lebanon, infatti, contiene un principio attivo antiossidante par- ticolarmente efficace contro il photoaging.

LA PELLE NON DEVE ARROSSARSI

Un’abbronzatura uniforme e a lunga durata si conquista solo se l’epidermide non si arrossa. Un buon motivo per esporsi al sole in modo graduale e, specialmente i primi giorni, usare prodotti con filtri a IP elevato, ricordando che si attivano dopo mezz’ora circa dall’applicazione e che questa va ripetuta regolarmente ogni due ore e ogni volta che si esce dall’acqua.

ALLA SERA IL CORPO ESIGE FRESCHEZZA

Se è stata ben protetta e non è stata sottoposta a overdose di sole, dopo una giornata in spiaggia la pelle dovrebbe essere splendente. Il corpo, invece, ha accumulato calore, una condizione che oltre a provocare spossatezza, favorisce la proliferazione dei radicali liberi. Per ritrovare benessere, basta una doccia tiepida e un doposole con effetto rinfrescante.

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