16 Marzo Mar 2019 1237 16 marzo 2019

Investita dal padre perché viveva troppo all'occidentale

Non portava il velo e voleva cercare un lavoro. Colpita di striscio, è fuori pericolo. L'uomo è stato portato in carcere per tentato omicidio e maltrattamenti.

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Padre Investe Figlia Vercelli

Colpevole di volersi comportare in maniera “troppo occidentale”, all'italiana, come le amiche e gli amici che frequentava, non secondo l'uso islamico. Per questo Miriam, giovane di 20 anni residente a Livorno Ferraris, nella provincia di Vercelli, è stata aggredita dal padre che ha cercato di investirla con la propria auto. L'uomo è stato arrestato dai carabinieri con le accuse di tentato omicidio e maltrattamenti. L'episodio è avvenuto il 15 marzo nel paese dove la famiglia abita da diversi anni. L'uomo ha acceso il motore dell'automobile e ha cercato di investire la figlia di 20 anni, la giovane è stata colpita solo di striscio, è stata trasportata in ospedale e dimessa con una prognosi di pochi giorni. L'uomo invece si trova in carcere.

GIOCAVA A BASKET E NON INDOSSAVA IL VELO

Miriam è molto conosciuta nel paese di Livorno Ferraris, gioca nella squadra di basket locale e non ha mai messo il velo. Perfettamente integrata nel tessuto sociale del paese, aveva cambiato il suo nome italianizzandolo da Meryan in Miriam. La lite col padre era scaturita dalla decisione della ragazza di prendere il treno per portare in giro il suo curriculum per trovare un lavoro. Una volontà di emancipazione eccessiva per l'uomo che a quel punto a deciso di investirla. «Il padre non voleva che uscisse con noi italiani», hanno spiegato le compagne di squadra, «ma Miriam vuole semplicemente essere una ragazza come tutte le altre, senza differenze di pelle o di nazionalità». Un desiderio di integrazione evidentemente inaccettabile per il padre, un affronto da pagare con la vita.

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