6 Luglio Lug 2018 0830 06 luglio 2018

Il Premio Strega 2018 lo ha vinto una donna, Helena Janeczek

Il suo libro La ragazza con la Leica (Guanda) è arrivato primo con 196 voti. Il più ambito riconoscimento letterario non andava a una penna femminile dal 2003.

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Helena Janeczek Premio Strega Libri Scrittori

Il Premio Strega 2018 lo ha vinto Helena Janeczek con 196 voti per La ragazza con la Leica (Guanda). È la prima volta che l'editore Guanda si aggiudica il più ambito riconoscimento letterario. Non succedeva a una donna da 15 anni, e all'epoca toccò a Melania Mazzucco. Che a LetteraDonna.it ha spiegato quale significato ha assunto il riconoscimento ai tempi delle molestie e della protesta #MeToo. Per tutte le donne candidate e non solo.

MARCO BALZANO AL SECONDO POSTO

Al secondo posto è arrivato Marco Balzano con Resto qui (Einaudi) grazie a 144 voti e al terzo Sandra Petrignani con La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg (Neri Pozza), 101 voti. Al quarto Carlo D'Amicis con Il gioco (Mondadori), 57 voti, e al quinto Lia Levi con Questa sera è già domani (Edizioni E/O), 55 voti.

LA STORIA DELLA FOTOREPORTER MORTA

Il libro di Janeczek, tedesca naturalizzata italiana, di origini familiari ebreo-polacche, è dedicato alla figura di Gerda Taro, la prima fotoreporter a morire sul campo a 26 anni, travolta da un carro armato durante la Guerra civile spagnola all’alba del 26 luglio 1937 a Madrid, e compagna di uno dei più grandi fotogiornalisti della storia, Robert Capa. «Ma io non le somiglio», ha detto la scrittrice, «è stato bello cimentarmi con una figura diversa. Lei è nata coraggiosa, io il coraggio ho imparato a tirarlo fuori. Lei mi ha aiutato nei sei anni in cui ho scritto questo libro. Vorrei che non passassero altri 15 anni dalla vittoria di un'altra donna».

Gerda Taro e Robert Capa.

«L'ATTENZIONE SULLE DONNE È UN BENE»

La vincitrice quindi ha aggiunto: «L'emozione fa evaporare i pensieri e io di pensieri ora non ne ho e sono una persona felice. Non pensavo di vincere e credevo che la gara fosse aperta». La cosa più divertente? «Bere il liquore Strega dalla bottiglia. Mi hanno chiesto se volevo un bicchiere e io ho detto di no». Poi ha spiegato: «È bene che continui a esserci un'attenzione sulle donne. Quest'anno eravamo in sei su 12 concorrenti, tutte con libri diversi che dimostrano la ricchezza delle storie scritte da donne che spesso trattano temi importanti. E in Italia ci sono bravissime scrittrici».

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