5 Luglio Lug 2018 2042 05 luglio 2018

In cinque anni 427mila bambini testimoni di violenza domestica

Un rapporto di Save the Children aggiorna i dati sulle donne maltrattate in casa in Italia. E accende i riflettori sulle esperienze dei loro figli. Anche grazie a un'iniziativa di sensibilizzazione.

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Bambini Testimoni Violenza Domestica

In cinque anni in Italia sono stati 427mila i bambini testimoni diretti o indiretti dei maltrattamenti in casa nei confronti delle loro mamme, quasi sempre per mano dell'uomo. Lo afferma Save the Children diffondendo un nuovo dossier che contiene inedite elaborazioni dell'Istat del fenomeno e delle esperienze di violenza subite dalle donne.

Le madri vittime di violenza domestica nella loro vita sono oltre 1,4 milioni. Solo il 7% delle donne che hanno subito violenze ripetute in casa è fortemente consapevole dei soprusi subiti; tra queste più di una su tre è stata vittima dei maltrattamenti anche durante la gravidanza. Quasi 550 mila donne vittime di violenza domestica sono silenti, che quasi mai denunciano o si rivolgono a medici e che nel 57% dei casi non considerano la violenza subita come un reato, ma solo come «qualcosa di sbagliato». Tra le donne che hanno subito una qualche forma di violenza più di una su 10 ha temuto per la propria vita o quella dei propri figli e in quasi la metà dei casi i loro bambini hanno assistito in prima persona ai maltrattamenti.

"Denunciare è giusto, ma nessuno ti dice che ti ritroverai sola"

"Dicono tutti che bisogna denunciare, ma non che poi resti sola". Vincitrice di due statuette ai 5th Annual International Music and Entertainment Awards, ha alle spalle una storia di soprusi, ma grazie alla musica è riuscita a salvarsi.

L'INIZIATIVA DI SENSIBILIZZAZIONE DI SAVE THE CHILDREN A ROMA

Save the Children ha fatto partire anche una iniziativa di sensibilizzazione, «Abbattiamo il muro del silenzio», per accendere i riflettori su quella che definisce «una piaga invisibile che ha conseguenze devastanti sulla vita e sul futuro dei minori». Dal 5 al 7 luglio, a Palazzo Merulana a Roma, ci sarà una installazione immersiva, «La Stanza di Alessandro», per sperimentare in prima persona il dramma che tanti bambini vivono quotidianamente. Il visitatore entra in quella che apparentemente è la normale cameretta di un bambino di sette anni, dove sono tuttavia presenti diversi particolari che possono rivelare il clima di paura: un rifugio sotto il letto, un nascondiglio nell'armadio, giocattoli rotti, libri di scuola rovinati. Grazie alla tecnologia bone conductor (conduzione ossea), le persone vivranno le stesse sensazioni, lo stesso clima di angoscia e di paura che prova nella realtà un minore quando la propria mamma subisce i maltrattamenti tra le mura domestiche.

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