13 Giugno Giu 2017 0915 13 giugno 2017

Anoressia in vetrina

Secondo una recente ricerca l'insana magrezza femminile dei manichini sparsi per i negozi fa male alle donne, che spesso nel confronto si sentono spinte a diventare qualcosa che non sono.

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manichini

«Gli uomini amano le donne floride», «un po' di ciccia fa bene», «forme abbondanti? Tutta salute». Sui social network (e non solo) l'inno alla carne si fa sempre più frequente. Giornalisti, blogger, utenti comuni e intellettuali di ogni tipo non fanno che sottolineare la bellezza delle rotondità del corpo femminile. Ma molte volte esagerano. La carne, spesso, è sinonimo di sensualità, certo, ma davanti all'esaltazione della cellulite, delle smagliature e delle forme sproporzionate (che, tra l'altro, sono in tanti casi indicatori di cattiva salute), è facile scorgere non poca ipocrisia che c'è dietro.

I GUSTI NON SONO CAMBIATI
Ci siamo ormai abituati: per tantissimi, tutto ciò che appartiene al mondo femminile è di default bello e giusto. Almeno a parole. O meglio: solo a parole. Perché in realtà uomini e donne continuano a preferire l'armonia, la pelle liscia, le forme delicate. La società loda la carne e gli stilisti, in alcuni casi, fingono di allinearsi (facendo sfilare modelle curvy), ma si tratta, di fatto, soltanto di una tendenza, di un'onda pop senza nessun effetto reale sui sentimenti e sui gusti della gente.

VEDERE LA MAGREZZA ECCESSIVA FA MALE
Insomma: si predica bene e si razzola male, come al solito. Sui giornali, in tivù, sulle pubblicità: le donne sono belle, perfette, magrissime o formose 'al punto giusto'. Sempre lisce. Stessa cosa vale per i manichini nelle vetrine dei negozi: raramente (o forse mai) una taglia 44 vi trova spazio. Nonostante sia scientifico: questo bombardamento di 'magrezza sempre e ovunque' fa male alle donne, che - davanti a immagini malate - si sentono inevitabilmente sotto pressione e insoddisfatte di loro stesse.

LO STUDIO
In un'indagine condotta dall'Università di Liverpool e pubblicata sul Journal of Eating Disorders, i ricercatori hanno valutato i manichini maschili e femminili nei negozi di grandi marchi sulla strada principale di due città del Regno Unito. Risultato? Il 100% di quelli dedicati alle donne aveva una taglia insufficiente e assolutamente fuori dagli standard di salute.

UN IDEALE IRREALISTICO
L'équipe ha così concluso che la taglia utilizzata per la moda femminile è irrealistica e nettamente «malsana» per le persone reali. «Questo ideale di magrezza incoraggia lo sviluppo di problemi legati all'immagine nei giovani. Per questo è necessario che la società prenda le adeguate misure per contrastarlo».

PRESSIONI INSIDIOSE
Denise Hatton, Ceo del National Council YMCAs ha commentato: «Ancora una volta le giovani donne e le ragazze sono presentate con un tipo di corpo lontano dalla realtà che fa male alla maggior parte di loro. Soltanto vedere un tipo di corpo estremamente sottile rischia di creare una pressione molto insidiosa spingendoci a diventare qualcosa che non siamo».

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