31 Maggio Mag 2017 1919 31 maggio 2017

«Mamme, siete nelle nostre mani»

Su FoxLife dal 31 maggio il nuovo format dedicato al rapporto genitori-figli. Ci sarà anche la tata e scrittrice Roberta Cavallo, che ha stilato per noi un vademecum consigliato a chi ha bimbi piccoli.

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FoxLife: 4 Mamme

«Credo che le mamme abbiano tutte le carte in regola per essere delle ottime mamme. A volte non credono di esserlo semplicemente perché utilizziamo metodi che non sono in sintonia con la vera natura del bambino e che magari abbiamo letto in giro o assorbito dai nostri genitori». Ci rassicura Roberta Cavallo, scrittrice e family coach di 4 MAMME, programma in otto puntate condotto da Flavio Montrucchio e Georgia Luzi, dal 31 maggio in prima visione assoluta su FoxLife (canale 114 di Sky). Partendo dalle quattro mamme protagoniste del nuovo format originale, vengono messi a confronto i metodi educativi applicati ai loro bimbi di età compresa tra i tre e i dieci anni, osservando così tutti i pregi e difetti. «Molte mamme hanno la qualità di voler giocare e divertirsi con i loro figli. Dall'altro lato ho visto che molti aspetti dei 'metodi' che le mamme usano non sono in sintonia con la natura dei bambini di oggi», spiega. «Fanno spesso fatica a gestire i loro sentimenti e i bisogni, a trovare il giusto grado di fermezza mescolato a una buona dose di empatia». Fortunatamente, oggi, molte donne hanno abbandonato l’antico stereotipo della mamma «chioccia» che ci ha accompagnati fino a qualche decennio. «È vero, le madri italiane sono ancora molto legate ai concetti che erano dei grandi classici della nostra infanzia come «mangia», «hai fatto il bravo?», ma per fortuna si stanno aprendo e iniziano a considerare come fondamentali anche altri aspetti che riguardano per esempio le emozioni, l'importanza del gioco e del rapporto educativo e affettivo tra genitore e figlio», spiega la family coach.

OBIETTIVI DELLA TATA
Nel programma la tata aiuterà i genitori a comprendere i figli e a 'leggere' i loro comportamenti in ogni fase di crescita, ritrovando la sicurezza e la gioia di fare sempre le cose giuste al momento giusto. Con i suoi cinque libri best seller è l’autrice più letta e seguita in Italia dai genitori negli ultimi anni. Ma 4 MAMME, precisa, non farà prevalere un modello di educazione rispetto a un altro, ma farà della diversità la sua ricchezza. «Capiterà che le mamme tenderanno a volte a giudicarsi ma è anche vero che alla fine riusciranno a essere solidali l'una con l'altra e a riconoscere i rispettivi punti di forza. Per quanto riguarda il mio ruolo invece, se giudicassi una mamma e fossi critica nei suoi confronti non riuscirei a esserle utile».


Prendendo spunto dal titolo del suo libro Le 7 idiozie sulla crescita dei bambini Roberta Cavallo spiega a LetteraDonna i sette macro ambiti in cui le mamme fanno errori grossolani.

Capricci
«Continuiamo a pensare che siano comportamenti isterici e inspiegabili del bambino mentre invece sono sempre delle manifestazioni emotive serie che il bambino non sa esprimere in altro modo», spiega la family coach.


Sonno
«Crediamo che i bambini fin da piccoli debbano dormire tutta la notte e da soli mentre invece non è così».

L'apprendimento
«Rischiamo troppo spesso di circoscriverlo a modalità molto razionali e accademiche mentre i bambini imparano molto meglio con le esperienze pratiche, l'utilizzo della fantasia e della capacità innata che hanno di ragionare su quello che vedono senza che nulla venga loro 'inculcato'».

No cibo spazzatura
«A volte inciampiamo e ci dimentichiamo per esempio che l'auto svezzamento incontra la vera natura del bambino», spiega l'esperta, «che per apprezzare il cibo sano i bambini hanno bisogno di viverlo coltivandolo e cucinandolo divertendosi, che per creare un buon rapporto con il cibo sano dobbiamo evitare di utilizzare il cibo spazzatura come premio o come protagonista dei giorni di festa e di relax».

La crisi adolescenziale
Secondo Roberta Cavallo «pensiamo all'adolescenza come una fase difficile a priori e che debba inevitabilmente colpire tutti i ragazzi e le ragazze mentre invece è spesso il risultato di qualcosa che non ha funzionato nel rapporto affettivo con i propri genitori durante gli anni precedenti». E infine «gli anni della prima infanzia in cui per eccellenza il bambino si sente al centro del mondo di mamma e papà, ci dice che tutto è suo, non vuole prestare volentieri i suoi giochi, litiga con i fratelli: è molto importante riservare al bambino le giuste attenzioni (che non vuol dire viziarlo) per rassicurarlo sul fatto che lui ha il suo posto esclusivo nel mondo, invece di sgridarlo dicendogli che si comporta come un egoista.

Le regole
«Continuiamo a insegnare le regole ripetendole, urlandole, punendo se non vengono rispettate, non sapendo forse che i bambini imparano dall'esempio dei genitori che stimano, attraverso il gioco e esperienze divertenti o che prendono in considerazione la curiosità o il disappunto del bambino: se vuoi toccare il coltello lo facciamo insieme così ti faccio vedere finché non hai imparato che può tagliare e farti male, se non hai voglia di riordinare cerco di capire, forse vuoi finire di giocare prima, forse vuoi che lo facciamo insieme».

Le giuste attenzioni
«Negli anni della prima infanzia», continua l'esperta, «quando il bambino si sente al centro del mondo di mamma e papà, ci dice che tutto è suo, non vuole prestare volentieri i suoi giochi, litiga con i fratelli: è molto importante riservare al bambino le giuste attenzioni (che non vuol dire viziarlo) per rassicurarlo sul fatto che lui ha il suo posto esclusivo nel mondo, invece di sgridarlo dicendogli che si comporta come un egoista».

VADEMEDUM PER LE MAMME

Come ottimizzare il tempo
Roberta Cavallo vuole rassicurare le mamme dicendo loro che per i bambini conta molto di più la qualità del tempo tracorso con loro, piuttosto che la quantità. «Il tempo a disposizione si può ottimizzare con una buona organizzazione, trascorrendone meno (a volte inutile) sui social, delegando e dando la priorità alla relazione con il bambino e non alla torre di panni da stirare». Ma soprattutto le mamme «non devono sentirsi in colpa se prendono del tempo per loro. «È fondamentale per le madri ricaricarsi di energie fresche prendendosi del tempo di relax o per coltivare le proprie passioni. Questo è tempo prezioso che non viene tolto al bambino poiché se siamo riposate e felici riusciamo a garantire quel tempo di qualità che è così importante».

Come educarli all’indipendenza e a aumentare la loro sicurezza
Come si raggiunge questo obiettivo? Per esempio «evitando di delegare al bambino responsabilità eccessive troppo precocemente, garantendogli il periodo della fanciullezza fatto di coccole, attenzioni, morbidezza evitando uno stile educativo troppo rigido (pur mantenendo la giusta dose di fermezza di cui il bambino ha certamente bisogno)». Ma soprattutto la family coach ci tiene a suggerire ai genitori che «i bambini diventano indipendenti e sicuri di sé se diamo loro la possibilità di sperimentare, di inventare, di inventare giochi, di trovare da soli risposte e soluzioni alle loro curiosità».

Come comportarsi di fronte a un bambino troppo aggressivo o capriccioso
I genitori devono intervenire con un atteggiamento di sincera empatia. «Poi li invito a osservare il bambino, la relazione con i genitori stessi e con l'ambiente in cui vive per far venire a galla la motivazione che lo spinge a manifestare questo atteggiamento: è arrabbiato, si sente trascurato, assorbe le tensioni familiari...», spiega l'esperta. Nel frattempo dobbiamo essere complici con nostro figlio, accoglierlo e dirgli che comprendiamo il suo stato d'animo e che troveremo una soluzione. Come ultimo passo dobbiamo impegnarci a modificare, sciogliere e risolvere la motivazione a monte che è causa della sua irritabilità. Non è immediato, spesso ci vuole tempo ma è il passaggio fondamentale».

E IL RUOLO DEL PADRE?
Un valido aiuto arriva anche dai papà che in questa epoca moderna è una figura imprescindibile per l’educazione dei figli: «Chi è padre è oggi molto più presente e aperto. E disponibile a collaborare anche nelle faccende di casa e nella gestione dei figli, le mamme osano molto di più nel richiedere collaborazione e un sano rapporto alla pari, complice e che stia in piedi grazie a principi condivisi che di giorno in giorno si alimentano piuttosto che grazie a doveri e stereotipi da preservare».

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