30 Marzo Mar 2017 1029 30 marzo 2017

E se tuo figlio fosse un genio?

Sensibili, turbolenti, solitari, a volte frustrati. Spesso non è facile distinguere un bambino intelligente da uno, invece, ad 'alto potenziale'. Ecco alcuni segnali da considerare.

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bambini prodigio

I bimbi sono tutti belli, ma alcuni hanno qualità intellettive che oltrepassano sorprendentemente gli standard. In America c'è un'associazione dedicata proprio a questi piccoli geni, secondo la quale i ragazzi 'prodigio' dimostrano eccezionali livelli di attitudine (nel ragionare e apprendere) o competenze in una o più materie (come la matematica, la musica o il linguaggio) e/o un insieme di abilità sensorio-motorie (per esempio la pittura, la danza, lo sport). Caratteristiche, dunque, comuni a molti: per questo motivo per i genitori non è sempre facile distinguere un bambino intelligente da uno ad 'alto potenziale'. Quando i piccoli appartengono a quest'ultima categoria, inoltre, pur avendo straordinarie inclinazioni in uno o più ambiti, non necessariamente, ad esempio, sono bravi a scuola. Secondo quanto riportato da ShoKnows, però, ci sono alcuni segnali che possono aiutare le mamme e i papà a 'orientarsi' meglio (per poi eventualmente sottoporre il piccolo a un test per valutare il suo QI). Eccoli.

IL COMPORTAMENTO IN CLASSE
Un atteggiamento particolarmente turbolento in classe, potrebbe indicare che il bambino ha doti particolari. «Molti trovano la routine d'apprendimento della scuola elementare noiosa e sentono il bisogno di esprimersi, di parlare con gli amichetti e fare altre cose che stimolino il loro spirito meglio di quanto non faccia una addizione», ha detto la psicologa americana Kathryn Esquer.

LE NOTE NEGATIVE
Come già detto su, i piccoli ad alto potenziale non sono sempre i primi della classe. Anzi. «La maggior parte della gente pensa che i bambini precoci siano dotati in tutto e quindi eccellano a scuola. Spesso, invece, vanno male», ha affermato la psichiatra Gail Saltz. «Possono infatti eccellere in una materia ma faticare in un'altra, perché si concentrano su ciò che li appassiona di più e vi si immergono totalmente. Le note negative, quindi, possono essere segno che ci sono dei momenti in cui si annoiano o preferiscono 'investire' il loro tempo e la loro mente in altro».

LA FRUSTRAZIONE
La disparità tra il suo sviluppo intellettuale e fisico, secondo la dottoressa Esquer, può condurre un bambino precoce alla frustrazione che può anche trasformarsi in rabbia. «Ragionano molto velocemente e spesso il loro piccolo corpo non riesce a seguirli. Ad esempio, un bambino che lavora su un problema matematico arriverà a risolverlo molto rapidamente ma potrebbe soffrire nel non riuscire, magari, a scrivere altrettanto rapidamente i suoi risultati».

UN LATO SOLITARIO
Di solito preferiscono relazionarsi con adulti o bambini più grandi perché hanno difficoltà a condividere interessi con i loro coetanei. «Questa caratteristica può quindi renderli particolarmente solitari a scuola», ha spiegato l'esperta.

L'ANSIA
Altra caratteristica dei bimbi prodigio è che sono dotati di una grande sensibilità che spesso si trasforma in ansia. «Questo anche perché la sua capacità intellettuale supera quella di gestire psicologicamente i suoi sentimenti».

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