Mostre 26 Agosto Ago 2014 1543 26 agosto 2014

Venezia, i 10 film più chiacchierati

Le pellicole presentate al Festival del cinema lagunare destinate a far discutere.

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La Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia è pronta, anche per questa 71a edizione, ad arrivare con un bastimento carico di film. Pellicole che, insieme alle star, catalizzeranno l'attenzione per circa un paio di settimane (dal 27 agosto al 6 settembre).
Ce ne sono però alcune che, già sulla carta, si candidano a essere le più chiacchierate e discusse. Eccole.

1. NYMPHOMANIAC VOLUME II
Lars von Trier ha già svelato le carte con il primo volume della sua storia ad alto tasso erotico, quindi, in teoria, dovremmo essere già preparati a questa seconda puntata. In pratica pare che il racconto di Joe, donna dalla vita turbolenta e peccaminosa (interpretata da Charlotte Gainsbourg), ci riservi non poche sorpresine  anche nel secondo (presentato fuori concorso). E c'è da giurare che l'argomento errà banco per un po'.

2. LA VITA OSCENA
Gli ingredienti per gridare allo scabdalo ci sono tutti: eros, droga, morte e dolore. Per questo La vita oscena  di Renato De Maria, ispirato al romanzo autobiografico di Aldo Nove, farà parlare di sè. Un film dalle tinte forti, ma al tempo stesso estremamente delicato per le tematiche affrontate. Coraggiosa (considerando i parametri italiani) la sua realizzazione, come il suo inserimento nel programma della Mostra (anche se nella sezione “Orizzonti”). Protagonista è Clement Metayer.

3. LA TRATTATIVA
Il film di Sabina Guzzanti è già diventato  “il caso” di questa edizione della Mostra, dove verrà presentato fuori concorso.
L'attrice-regista, lo sappiamo, non ha mai avuto molti peli sulla lingua però stavolta rischia di alzare un vero e proprio polverone. La pellicola, infatti, affronta il discorso dei rapporti tra Stato e Mafia, facendo nomi e cognomi, tra cui quelli di Licio Gelli, Silvio Berlusconi e Matteo Renzi che sarebbero legati da un filo rosso. Ci aspettiamo già i commenti al vetriolo dei diretti interessati.

4. GOOD KILL
In concorso troviamo Good Kill , film con cui Andrew Niccol racconta la storia (vera) di un pilota di droni (interpretato Ethan Hawke) che, dalla sua casa a Las Vegas, combatte una guerra contro i talebani. Forse il primo film a provare ad affrontare le questioni morali ed etiche dell’utilizzo dei droni americani.
E in questo momento piuttosto “caldo” dal punto di vista internazionale, con diversi fronti caldi aperti, finirà, inevitabilmente, per amplificarsi il suo impatto emotivo sull pubblico e mediatico.

Il protagonista di Good kill.

5. THE CUT
Fatih Akin ci fa invece fare un passo indietro fino al 1915, anno del genocidio armeno. Un giovane fabbro di nome Nazaret Manoogian (Tahar Rahim) viene separato dalla famiglia e, dopo qualche anno, scopre che anche le figlie sono sopravvissute. Parte per cercarle, ma il viaggio si dimostra una vera e propria odissea, durante la quale incontra sia figure angeliche che demoniache. Un viaggio alla ricerca di una speranza all'orizzonte fortemente legato all'attualità dei nostri giorni che offrirà non pochi spunti di riflessione.

6. PASOLINI
Abel Ferrara riapre una profonda ferita, mai realmente sanata: quella della morte di Pier Paolo Pasolini. Il suo film è attesissimo e in molti sono curiosi di vedere Willem Dafoe nei panni del compianto poeta. Ma si sa: quando le aspettative sono alte o si toccano dei nervi scoperti la polemica è dietro l'angolo.

Una scena del film dedicato alla vita di Pasolini.

7. ONE ON ONE
Kim Ki-duk colpisce ancora e apre la sezione delle “Giornate degli Autori” con un film per stomaci forti. Si parte dalla brutale morte di una liceale per continuare con la tortura e l'uccisione degli assassini. In genere lo splatter finisce sempre in prima pagina, soprattutto se “d'autore”.

8. THE SMELL OF US 
Sempre nelle “Giornate degli Autori” troviamo Larry Clark, che racconta ancora una volta una storia di ragazzi, ma ora prendendo di mira quelli parigini. I suoi protagonisti sono un gruppetto di giovani annoiati che si riunisce tutti i giorni al Dôme (dietro al Museo d'Arte Moderna e di fronte alla Torre Eiffel ),  per skateare, bighellonare e strafarsi, senza preoccuparsi degli altri. Un ritratto scomodo della società moderna e che non piacerà molto ai francesi.

9. THESE ARE THE RULES
Una delle sorprese arriverà poi dalla Croazia con These Are the Rules di Ognjen Svilicic, storia di un padre che in cerca giustizia dopo la morte del figlio ucciso in una rissa verrà ostacolato dalla burocrazia.
Un film duro che farà discutere e che a molti ricorderà Un borghese piccolo piccolo.

10. IL GIOVANE FAVOLOSO
Destinato a far discutere perchè ribalta il ritratto del personaggio è anche l'ambizioso film di Mario Martone su Giacomo Leopardi, interpretato da Elio Germano. L'obiettivo è quello di ritrarre «un poeta che va sottratto una volta per tutte alla visione retorica che lo dipinge afflitto e triste perché malato», mettendo in luce la lucidità del suo pensiero e la sua contemporaneità.

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