Redazione

Luca Burini

caporedattore

Quando da bambino mi chiedevano «cosa vuoi fare da grande?», io non avevo dubbi: «L'imperatore». Ma il tempo passa e capisci che certi sogni sono irrealizzabili. Soprattutto in quest'epoca. Poi è arrivata la musica e tutto è cambiato. O forse no. A chi a 30 anni ha il coraggio di ripropormi la stessa domanda senza ridere rispondo ancora: «La popstar». Intanto la vita mi ha portato a sfogare la mia voglia di comporre altrove. Al posto delle note ci sono le notizie. E al posto dello spartito la home di questo giornale.

Francesca Bonfanti

giornalista

Dal 1992 un po’ indecisa, però alla fine me la cavo. Da bambina sognavo di diventare, in alternativa o simultanea: scrittrice, archeologa, attrice. I film li guardo al cinema, ma prima delle 22 se no mi addormento, sempre. Nella lista delle cose da fare: passare le giornate a girare sui tram di Milano, quelli vecchi. Ho smesso di voler fare l’archeologa, ma ogni tanto ci penso ai dinosauri.

Matteo Mazzuca

giornalista

Classe 1989. Scrittore prima, giornalista poi. Appassionato di tutto ciò che è narrazione, che sia su carta o su schermo (volevo scrivere bibliofilo e cinefilo ma dal marketing dicono che è troppo snob). Odio il rumore degli editoriali superflui. Tra un articolo e l'altro mangio biscotti al cioccolato.

Giulia Mengolini

giornalista e social media editor

Romagnola nata sotto il segno del cancro. Giornalista e social editor. Mi piace raccontare storie che hanno bisogno di essere raccontate. Femminista, idealista, introspettiva. Sogno un libro, un agriturismo e un mondo dove uomini e donne valgono allo stesso modo.

Jacopo Salvadori

giornalista

Sono nato in Maremma nel 1990, l'anno dei Mondiali italiani (ma anche di Cowboys from Hell e Painkiller). Scrivendo e (soprattutto) suonando ho viaggiato un bel po'. Aspetto con ansia l’ottava stagione di Futurama, anche se so che non uscirà mai. Ultima cosa: ho un taglio di capelli dal gusto discutibile.

Nicola Vanni

giornalista

Avrei voluto vivere gli Anni '70, e invece li ho soltanto visto per un paio di mesi. Fumo perché una pausa caffè non ha senso senza sigaretta. Mangio ma non ingrasso neanche con una dieta a base di fritto e zuccheri. Dormo poco perché il sonno è il più grande ladro del tempo. E poi scrivo, una delle poche cose che credo di saper fare ma solo come cronista. Il mio profilo Facebook? Non lo troverete mai. Se volete trovarmi, cercatemi tra Livorno, Zaragoza, Roma e Milano.