2 Maggio Mag 2018 1640 02 maggio 2018

Il Dating online anche su Facebook: qual è la novità?

Dovrebbe essere disponibile entro la fine del 2018. Ma l'obiettivo di Zuckerberg ci sembra più megalomane che nobile: un algoritmo ci salverà dalla singletudine?

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Facebook Tinder Incontri

Durante l’apertura di F8, la conferenza annuale dedicata agli sviluppatori della rete social a Menlo Park, Mark Zuckerberg è stato diretto e chiaro. «Vogliamo aiutare i 200 milioni di single su Facebook a iniziare relazioni importanti, non storie di una notte». Ed è con queste parole che ha pubblicamente annunciato la prossima integrazione del servizio di Dating nel social network. Si chiamerà Dating on Facebook ed entro la fine del 2018 dovrebbe già essere disponibile. Una novità che punta al cuore degli utenti con obiettivo che, però, ci sembra più megalomane che nobile. «Vogliamo unire le persone, creare comunità, unire il mondo. E perché non iniziare dalle coppie?».

MA NON PARLIAMO DI AMORE

Caro Zuckerberg, sappiamo tutti che l’amore e le relazioni durature non si possono pre-impostare, proprio come non dipendono dal sito di Dating a cui si è iscritti. Non dimentichiamo che i social erano nati per ottimizzare le relazioni sociali, non quelle sentimentali. Le seconde non si offrono e non si chiedono, semplicemente si trovano… E per fortuna. Non sarà un algoritmo né la miglior strategia di marketing al mondo a unire i single in coppie e a renderli felici. Mettiamoci il cuore in pace: l’amore passa attraverso altre variabili, non controllabili né quantificabili.
Non è questione di dove si fa match (Tinder, Happn, OkCupid, Once) ma della persona con cui il match scatta. Proprio per questo non è detto che il nuovo servizio dating di Facebook debba collocarsi contro Tinder. Al contrario, potrebbe essere una possibilità in più per conoscere gente nuova. Con buona probabilità gli utenti iscritti su Tinder saranno gli stessi che aderiranno al servizio Dating su Facebook. Insomma, non si tratta tanto di scegliere quale dating app usare tra le due, quanto di averne un’altra a disposizione. E a giusta ragione! Tra le informazioni che ci mancano a riguardo del nuovo servizio, non sappiamo ancora se la distanza sarà su Facebook un filtro obbligatorio di selezione (come per Tinder e le altre dating app). Se così non fosse, gli utenti single a disposizione sarebbero molti di più e questo potrebbe incentivare l’utente all’utilizzo del servizio. A pagamento? Gratis? Ancora non si sa.

Qualcosa col Dating on Facebook potrebbe comunque cambiare. Noi di LetteraDonna ci abbiamo ragionato su. Ed ecco che cosa ci piacerebbe trovare nel nuovo servizio di Facebook per i suoi cuori solitari.

UN ALGORITMO E QUALCHE AMICO CI SALVERANNO

Sono finiti i tempi dei principi azzurri. A salvarci dalla singletudine saranno gli algoritmi che terranno conto delle amicizie e interessi in comune per farci conoscere. Questo tentativo di Facebook di dare un tocco più umano al dating online potrebbe funzionare. Fare match con qualcuno che è iscritto a uno stesso gruppo social, o con cui si condividono amici in comune, da un lato può aumentare la predisposizione all’apertura e alla fiducia. Dall’altro, però, lascia sempre spazio a qualche titubanza: e se, a uscita fatta, lui ne parlasse con quell’amico in comune? E se un domani (magari dopo un tentativo di frequentazione fallita) ci si ritrovasse allo stesso evento Facebook, senza volerlo?

SBIRCIA DI QUA, SBIRCIA DI LÀ... MAGARI!

Su Tinder non compare il cognome degli utenti «per questione di privacy» ma una delle prime tentazioni – se qualcuno attira interesse – resta quella di andare a cercarlo su Facebook o Instagram. Non importa se il cognome manca: c’è chi è disposto a perder tempo, pur di investigare. Nonostante la privacy sia il diritto a parole più tutelato, quando qualcuno ci piace veramente vogliamo infrangerlo. Sarebbe carino se, a questo punto, il servizio Dating su Facebook rendesse visibile e disponibile qualche informazione in più. Chiaramente sotto consenso dell’utente stesso. Qualche video, per esempio, per sentire in anticipo la voce del candidato al match. O qualche foto più chiara. Dato che Facebook è una fucina di informazioni che ci riguardano, perché non approfittarne per un buon fine e far perdere meno tempo a tutti?

UNA CHAT A PARTE IL DATING: SPERIAMO CHE FUNZIONI

Una volta che l’interesse è stato dichiarato da entrambi dovrebbe aprirsi una chat: una corrispondenza a parte, diversa dal classico Messanger di Facebook. Speriamo che qui il sistema di messaggistica sia veloce… non come su Tinder! Almeno se qualcuno vorrà chiederci il numero di telefono, non si nasconderà di fronte alla classica scusa: «Il sistema è lento. Passiamo a Whatsapp». Chiaramente la chat separata è una soluzione provvisoria: se c’è interesse all’incontro e al dialogo, il salto da lì a WhatsApp sarà breve. A beneficiarne saranno per lo più le persone diffidenti, quelle che hanno bisogno di tempo prima di dare a qualcuno il proprio numero. Ben venga allora separare le chat, se questo aiuta a conquistarsi parola dopo parola la fiducia.

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