7 Marzo Mar 2018 1605 07 marzo 2018

La ricetta dei pancake alla Nutella di Chiara Gamberale

I consigli della scrittrice romana all'interno del libro Mangiarsi le parole che comprende 101 ricette d'autore, firmata da scrittori italiani del Novecento (Nobel compresi).

  • ...
Chiara Gamberale Ricetta

Un viaggio sensoriale a metà tra arte culinaria e letteratura: Mangiarsi le parole (Skira editore) raccoglie 101 ricette di scrittori italiani del Novecento che hanno autori d'eccezione come quelle dei due premi Nobel, Grazia Deledda e Giuseppe Ungaretti: la più antica risale al 1926 mentre la più recente è del 2017, firmata da Stefania Giannotti.

Trattasi di ricette organizzate in due serie, Menù alla carta e Menù a tema. La prima le propone suddivise per portate in ordine alfabetico, dall’aperitivo ai dolci, passando per sughi, salse e farciture. Perché il volume curato da Luca Clerici, docente di Letteratura italiana contemporanea all'Università degli Studi di Milano, non è solo un’antologia letteraria di testi rari e spesso sconosciuti ma anche un menù e un ricettario, e infatti questi sono tutti piatti che si possono cucinare. Ognuna delle sette sezioni è introdotta da un inedito di argomento culinario – racconto, ricordo, divagazione – firmato da uno scrittore contemporaneo.

Sono sette anche i Menù a tema, che comprendono il Menù del lettore con cui la serie finisce: pagine bianche lasciate a chi vorrà cimentarsi con le ricette, come in ogni libro di cucina che si rispetti. Si parte con quello afrodisiaco, seguito da quello dietetico, e poi di genere: nel Menù rosa, di seguito, ci sono invece solo piatti firmati da donne.

MENÙ ROSA

Con l’aperitivo

Tartine alla rughetta, sandwiches all’acciuga - Clara Sereni

Antipasto

Peperoni ripieni - Maria Bellonci

Prima portata

Spaghetti alla siciliana - Dacia Maraini

Seconda portata

Salacche alla 'Motta Visconti' - Ada Negri

Frutta

Pere di Endimione - Sibilla Aleramo

RICETTE FEMMINILI DAL Menù alla carta

1) Pancake alla nutella

Di Chiara Gamberale, scrittrice

Ingredienti (dosi per circa 12 pancake)

125 g di farina

200 ml di latte

25 g di burro

2 uova

15 g di zucchero

6 g di lievito in polvere

2 cucchiai di nutella

1 pizzico di sale

Grado di difficoltà: facile

Tempo di preparazione: 10/15 minuti

Dividete gli albumi dai tuorli e versate questi ultimi in una ciotola dove unirete il latte, il burro fuso e la Nutella. Amalgamate bene e aggiungete il lievito e la farina precedentemente setacciati insieme. In un’altra ciotola montate a neve gli albumi con lo zucchero e uniteli al composto con un movimento dal basso verso l’alto. Raccomandiamo di non montare gli albumi a neve fermissima ma di lasciarli morbidi, altrimenti si formeranno dei grumi nell’impasto. Scaldate un padellino dal diametro di 10-12 cm e ungetelo con un po’ di burro. Versate al centro un mestolo non colmo di composto e lasciate che si espanda. Quando il pancake sarà dorato giratelo con una spatola o rivoltatelo al volo come una crêpe e fate dorare anche l’altro lato.

Togliete il pancake e poggiatelo su un piatto dove impilerete gli altri man mano che sono pronti. Serviteli cosparsi di un poco di Nutella, ma anche con sciroppo d’acero, frutta fresca e panna. Non ho un’idea precisa di che cosa sia una spatola, e tantomeno di come rivoltare una crêpe. Ma nel giro dei dieci minuti non è obbligatorio che riescano, le cose nuove: no.

Basta provarci. E già fare la spesa per un piatto da preparare è una novità assoluta. Scelgo le uova in base alla confezione che mi piace di più (una da sei, con su una gallinella che sorride a un pulcino e mi pare voglia incoraggiare anche me), per il resto vado a caso, da brava ex anoressica studio le calorie della Nutella e, onestamente, la tentazione di mollare tutto c’è. Rodrigo stanotte aveva un concerto, rientra verso le quattro e mi trova ancora sveglia, in cucina, a fissare un piatto.

«Che fai?»

«Guardo questi pancake».

«Forse non sono fatti esattamente per essere guardati».

«Ma mi sembrano stupendi…»

«Che hanno di particolare?»

«Li ho fatti io»

«Giura»

Nel frigorifero di Chiara c’è solo la luce è un tormentone che ha inventato proprio Rodrigo. Ed è vero. Anzi, era vero: perché oggi ci sono quattro uova, un panetto di burro, un barattolo di Nutella.

E del latte fresco: Rodrigo lo tira fuori e prende due tazze, posate e tovaglioli. Riscalda i pancake in forno.

«Nella vita il coraggio è tutto. Assaggiamo, forza»

Potevo mettere meno zucchero. Forse ho fatto l’errore che www.buttalapasta.it raccomandava tanto di evitare e ho montato gli albumi 'a neve fermissima', anche se non so precisamente che cosa voglia dire. Comunque l’impasto è pieno di grumi. Tre su dodici, poi, anche se si sforzano, non sembrano proprio dei pancake: sembrano un cazzotto, un salamino e una pozzanghera.

Mangio il cazzotto. Rodrigo mangia la pozzanghera e altri due che, quantomeno a vederli, non lasciano dubbi: sono proprio pancake. Aveva ragione Gianpietro. Bastava dirglielo, quando mi ha telefonato da Dublino.

«Amore, ma davvero mi stai lasciando per una che sa fare i pancake? Guarda che posso imparare anch’io. Mi basta poco. Dammi dieci minuti e vedrai».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso