22 Ottobre Ott 2017 1131 22 ottobre 2017

Amsterdam: canali e musei meglio di droga e prostituzione

La Venezia dei Paesi Bassi è famosa per i coffee shop e il quartiere a luci rosse. Ma la città è anche a misura di bambino. Ideale per un weekend.

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Amsterdam

Dici Amsterdam e prima di pensare a Van Gogh, alla pittura del Seicento, o alla casa di Anna Frank, nella testa del signor 'Immaginario collettivo' hanno già fatto capolino droga e prostituzione. Vero, nella cosiddetta Venezia dei Paesi Bassi c'è anche questo, e chi decide di visitarla probabilmente è un amante dell'arte o un giovane in cerca di sballo legalizzato. La birra, ovviamente, con la fabbrica dell'Heineken, è un'altra delle grandi attrazioni, ma tra movida e locali notturni Amsterdam offre tante altre opportunità interessanti per una gita nel weekend o un breve viaggio. Così, quando ho deciso di condividere con la mia prole una vacanzina lungo i canali e i ponti della capitale olandese, ho scelto di ritagliare un itinerario soft tra fiori, mulini, animali e sì, musei.

IL TEMPO SI È FERMATO AL SEICENTO

Pariamo dunque dal centro storico, con la visita al Willet-Holthuysen museum, una tipica abitazione olandese del Seicento, affacciata sull'Herengracht, il canale che abbraccia il cuore di Amsterdam. L'impressione, soprattutto quella dei miei figli, è di trovarsi in una casa abitata: tutte le stanze, comprese quelle di servizio a pianterreno, sono arredate, con tanto di tende, libri, soprammobili. Una chicca la saletta da tè, affacciata sul retro con il giardino all'italiana, così come la sala da pranzo imbandita per una cena e quella da ballo.

AL MUSEO DEI GATTI

Da inguaribili gattari, a pochi passi, sempre lungo l'Herengracht, vi consiglio di passare per il Katten Kabinet, il Museo del gatto, allestito nell'abitazione di Bob Meijer, che ha omaggiato il suo amatissimo felino John Pierpont Morgan. Nel palazzo storico, fra damaschi, mobili antichi e tendaggi importanti, è esposta una raccolta di dipinti e sculture che ripropone il ruolo del felino nell'arte degli ultimi secoli. Ma ci sono anche manifesti cinematografici, locandine, pubblicità, pezzi di design, ovviamente a tema con il museo, e tre pelosetti, questi verissimi, che si fanno coccolare su un divano con tanto di fusa.

UN TOUR TRA I CANALI

Se avete un paio d'ore di tempo, il tour dei canali in barca è l'ideale per avere una panoramica d'insieme di Amsterdam, passando vicino alle “case danzanti”, fuori asse rispetto alle altre strutture, e sotto i ponti più spettacolari, che di notte si aprivano per lasciar passare le imbarcazioni colme di merci. In tutto 2500 abitazioni sull'acqua, nate dal secondo dopoguerra per rispondere a un'impennata nella richiesta di alloggi: fra le barche ormeggiate, con il numero civico in evidenza, ce ne sono di deliziose, in legno restaurato, con balconcino arredato e i vasi di fiori alle finestre.

IL MERCATO DEI FIORI: ATTENTI AI SEMI...

Fondamentale è la tappa al Mercato dei fiori, sui barconi, fra souvenir per tutti i gusti e le tasche: zoccoli in legno di tutte le dimensioni, riproduzioni delle classiche facciate dei palazzi, tazze di porcellana bianca e azzurra. Attenzione ai semi di marijuana, è lì che è caduto l'occhio dei miei figli, increduli che si potessero vendere accanto a bulbi e tulipani. Tra l'altro ho dovuto spiegare loro che non potevamo proprio comprare le confezioni con tanto di terriccio e istruzioni per l'uso, conversazione che ha fatto sorridere alcuni italiani nelle vicinanze.

VAN GOGH, TAPPA OBBLIGATA

Altro must, ovviamente, il Van Gogh Museum: anche se sempre affollato, va visto, quindi organizzatevi come ho fatto io con i biglietti salta coda di 'I am Amsterdam'. Vi avviso: ho trascinato i cuccioli senza volerli fare stancare, perché ho il terrore che da adulti non abbiano più voglia di bazzicare musei. Il consiglio è dunque una visita selettiva: il primo Vincent, quello dei monocromi con poveri e diseredati, i Mangiatori di patate, con gli effetti della luce spettrale che scolpisce i volti, e le pennellate tormentate dei dipinti legati alla malattia, compresi i campi di grano, uguali a quello in cui l'artista si toglierà la vita. Iris e Girasoli, infine, prima di fiondarsi al bookshop.

ARTIS ZOO, DOVE I LEMURI SI FANNO ACCAREZZARE

Potete far mancare ai vostri bambini un pomeriggio fra gli animali? Direi di no e quindi l'Artis zoo, fra i parchi zoologici più antichi d'Europa, fa al caso vostro. Nell'area verde di Plantage, a est della città, fra 200 tipi di piante secolari e fiori, vivono oltre 8mila fra mammiferi, rettili, uccelli, anfibi, in contesti che riproducono gli habitat di tutto il mondo. Spettacolari i lemuri, che si lasciano accarezzare, le famiglie di orango e gorilla, le giraffe, i leoni e gli ospiti delle serre tropicali. All'interno del complesso si trovano anche il planetario, il giardino botanico, l'acquario e il padiglione delle farfalle.

PASSEGGIANDO TRA I MULINI

A una mezz'ora dalla città, infine, imprescindibile una girata a De Zaansche Molen, l'area dei mulini, dove sembra di essere letteralmente fuori dal tempo, in una cartolina di cinquant'anni fa. Alle distese verdi, a perdita d'occhio, si alternano specchi e corsi d'acqua, su cui si aprono casette in legno colorato. Siamo nella regione di Zaan, la zona industriale più antica del mondo, che nel periodo d'oro contava quasi mille mulini, usati per spremere olio da qualsiasi tipo di semi. Il vento forte che sposta velocemente le nuvole, fa capire perché la produzione era collocata proprio qui. Camminando lungo le stradine, dopo aver incrociato galline e papere che escono dalle fattorie, si arriva al giardinetto di un mulino: dentro la macina gira, polverizzando i semi, e la stufa scalda la farina per farne uscire il contenuto oleoso. C'è una scaletta a pioli per raggiungere le pale, ma superato il fastidio di un rumore a tratti assordante, ecco che dall'alto il paesaggio è davvero mozzafiato. zaanschemolen.nl I miei piccoli hanno detto di voler tornare in Olanda. L'itinerario ha funzionato.

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