15 Ottobre Ott 2017 1028 15 ottobre 2017

Non solo mostre. I musei dove fare shopping e aperitivi

Milano, Bologna, Napoli, ma anche Amsterdam, Zurigo, San Pietroburgo e New York. Sono solo alcune delle città in cui gli spazi espositivi si sono trasformati in veri e propri luoghi di svago. Perfetti anche per un ritrovo con le amiche. 

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Triennale di Milano

Diciamocelo, andare al museo solo per vedere i capolavori dei grandi artisti ormai fa così Anni '90. Ok Frida Kahlo, Van Gogh, Chagall e tutti gli altri geni. Ma la Carrie Bradshaw del nuovo millenio ha bisogno anche di altro. Intanto di bersi il suo Cosmopolitan subito dopo (o poco prima) la full immersion artistica. E poi, perchè no, assistere a un concerto, chiacchierare con le amiche, e fare un po' di shopping. Tutto rigorosamente nello stesso posto, per ottimizzare i tempi. E non crediate che gli spazi espositivi delle grandi città se lo siano fatti chiedere due volte. Gli esempi di strutture che da semplice museo si sono convertite in un punto di incontro si sprecano anche senza spostarsi Oltreoceano.

TRIENNALE, MILANO

Iniziamo il nostro viaggio per esempio da Milano. La Triennale, oltre ad organizzare le classiche mostre, intrattiene i suoi ospiti anche con serate di musica o teatro, incontri, laboratori didattici per famiglie. Senza contare che una sosta al piano terra dello storico edificio è d'obbligo. Tappa al Caffè con mostre a tema curate dal Design Museum e poi al bookshop, che propone libri, bigiotteria, suppellettili, cancelleria, e, soprattutto, pezzi di design. Per un aperitivo o un pasto gourmet, meglio scegliere la Terrazza, che vanta fra l’altro una vista mozzafiato su Parco Sempione, con il Castello sullo sfondo.

MAMBO, BOLOGNA

È diventata una tappa obbligata della movida bolognese, il Bar Bistrot del MamBo, allestito, nell’antico Forno del pane, con un mix di arredi vintage, materiale di riciclo, pezzi di design. Risultato? Un’atmosfera da salotto, nella quale rilassarsi, anche fino alle due di notte, con un aperitivo o un menù tipicamente emiliano, magari dopo aver visitato una delle mostre in calendario. Fino al 12 novembre il museo ospita la personale di Christian Boltanski, artista e regista francese che propone opere legate alla memoria e al passare del tempo. E dal 12 dicembre è in programma una mostra con lavori di Chagall, Malevic e Kandinskij.

MADRE, NAPOLI

A due passi dal Duomo e dal Tesoro di San Gennaro, cuore pulsante di Napoli, il Madre (lunedì ingresso gratuito) avvicina target diversi, con la collezione permanente, le mostre temporanee, le iniziative per famiglie e la caffetteria. Al primo piano, nello stesso ambiente del bookshop, i visitatori trovano un posto in cui leggere, sorseggiare caffè e tisane bio, o prendere un aperitivo fra torte e stuzzichini.

STEDELIJK MUSEUM, AMSTERDAM

Fra le città con la più alta concentrazione di musei c’è Amsterdam in Olanda, che attorno alla Museumplein conta il Rijksmuseum, il tempio dedicato a Van Gogh, sempre gettonatissimo, e lo Stedelijk museum, che dopo la ristrutturazione vanta una monumentale “vasca” addossata all’edificio antico, in cui si snodano auditorium, ristorante, biblioteca. La galleria, che ha nel bookshop un altro fiore all’occhiello, in cui trovare bigiotteria e pezzi ispirati a Mondrian, è diventata un must per olandesi e turisti.

ZURIG WEST, ZURIGO

Meta trendy del Vecchio Continente, Zurigo in Svizzera negli ultimi anni ha scommesso su beauty, shopping e arte, soprattutto contemporanea, da avvicinare sia nei musei che nelle decine di gallerie. Se a farla da padrone sono sempre il Dada del Kunsthaus e il Kunsthalle, con opere più recenti, il quartiere tutto attorno, la Zurig West è una sorta di miglio dell’arte che ha ridisegnato lo skyline cittadino. Ed è una mecca del tempo libero, grazie a bistrot, atelier, caffè, a cui si aggiungono i negozi allestiti sotto le 36 arcate del viadotto ferroviario, che fa da collegamento fra il centro storico e il nuovo polo urbanistico.

PETERHOF, SAN PIETROBURGO

Nei dintorni di San Pietroburgo in Russia, merita una visita una perla come Peterhof, definita la Versailles del Nord, che Pietro I pensò come luogo privilegiato di svago e intrattenimento. I palazzi maestosi, con interni ricchi di arredi d’epoca, damaschi, porcellane, sono circondati da giardini in cui si alternano fughe prospettiche, fontane e giochi di zampilli d’’acqua. E per mangiare, oltre ai chioschi e alle bancarelle, nel parco inferiore si può scegliere fra due ristoranti, per tutte le tasche, che si aprono su un panorama da cartolina.

MET, NEW YORK

Fra i gioielli di New York, il Met, il Metropolitan Museum of Art, al 1000 di Fifth Avenue, propone per tutto l’anno un calendario di mostre temporanee, laboratori, concerti, spettacoli. Oltre alle biblioteche, nel museo per eccellenza della Grande Mela ci sono caffetteria, ristoranti self-service e giardino pensile, che con le installazioni site specific, spesso fa da cornice a eventi speciali. E per chi può spendere di più, il ristorante alla carta merita una cena.

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